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Re: Fwd: 24 febbraio - contro la guerra globale - per il ritiro delle truppe



interessante, ma perchè invece di invitare sindacalisti e uomini col culo sul velluto, non chiedete ai lavoratori dell'industria bellica di intervenire?


Francesco Iannuzzelli ha scritto:
----------  Forwarded Message  ----------

Subject: 24 febbraio - contro la guerra globale - per il ritiro delle truppe
Date: Monday 19 February 2007 21:11
From: "DisarmoLombardia" <appello.riconversione at disarmolombardia.org>
To: Undisclosed-Recipient:;

CONTRO LA GUERRA GLOBALE

PER IL RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE DALL'AFGHANISTAN


SMILITARIZZARE  LA POLITICA ITALIANA

PROPOSTE PER UNA PROSPETTIVA POLITICA DI PACE



ASSEMBLEA NAZIONALE - 24 febbraio 2007 a Roma

Teatro Colosseo, via Capo d'Africa , 5a - dalle 10 alle 17





MATTINA  dalle 10 alle 13,30



Presentazione: un'assemblea per saperne di più, per discutere, per progettare
 iniziative

Alessandra Mecozzi - uff. internaz. Fiom-Cgil; CISDA



L'Afghanistan visto da vicino: analisi e testimonianze sulla guerra, la
 società civile, l'economia, la lotta per la ricostruzione, la pace e la
 democrazia

Intervengono: Maryam Rawi (RAWA - Afghanistan); Emanuele Giordana
 (Lettera22); Maso Notarianni (Peacereporter); Leopoldo Tartaglia (dip.
 internaz.Cgil)



Noi e la guerra: tavola rotonda su spese, missioni e basi militari; la
 questione Nato.

Coordina: Nicoletta Dentico - giornalista

Intervengono: Alex Zanotelli, Tommaso Di Francesco (il manifesto); Cinzia
 Bottene (no Dal Molin-Vicenza), Piero Maestri (Guerre&pace); Tonio dell'Olio
 (Libera); Giulio Marcon (Sbilanciamoci)



POMERIGGIO Dalle 14,30 alle 17,00



Forum di discussione: quali campagne, quali iniziative, quali impegni del
 movimento contro la guerra e per la pace (associazioni, organizzazioni,
 movimenti nazionali e locali)





Promuovono: ARCI, ATTAC, ASSOCIAZIONE PER LA PACE, FIOM-CGIL, CISDA -
 ITALIA-RAWA, RETE LILLIPUT, DONNE IN NERO, CGIL-LAVORO SOCIETA', RETE 28
 APRILE-CGIL, SdL INTERCATEGORIALE, GUERRE&PACE, COORDINAMENTO COLLETTIVI
 UNIVERSITARI; BEATI I COSTRUTTORI DI PACE, LIBERA, PAX CHRISTI, UN PONTE
 PER...



Adesioni:

Giovani Comunisti, Unione degli Studenti, Brescia social forum, gruppo
 Bastaguerra Milano, Comitato Fermiamo la guerra Firenze, Assoc. Utopia reale
 (Albano L.), Assoc. Obiettori non violenti, Ass. Liblab, Ass. Sinistra
 critica, Lunaria, Lettera22, Partito umanista, WILPF Italia, Coordinamento
 pace Cinisello Balsamo (MI), Circolo Boshi Rabuffo (TO), Assoc. culturale
 Punto Rosso (Jesi), Carta, Riva Sinistra Roma, Collettivo di Lettere e
 Filosofia - Firenze, Rete Studentesca Farfalle Rosse, Giovani Comunisti
 Roma, Statunitensi contro la guerra, Circolo Gramsci Prc Trieste, Per
 adesioni: ass.afghanistan at libero.it




APPELLO


L'attacco lanciato dagli Stati Uniti nel 2001 contro l'Afghanistan è stato il
 primo atto della guerra globale permanente. Una guerra "contro il
 terrorismo" che ha provocato centinaia di migliaia di vittime, che si è
 estesa nel Medio Oriente e recentemente anche in Somalia, che minaccia Iran
 e Siria, che ha sconvolto il mondo rendendolo sempre più insicuro. Una
 guerra contro le popolazioni, che ha fallito tutti i suoi obiettivi, che ha
 usato e alimentato il terrore, una guerra di dominio, per l'accaparramento
 di risorse economiche. In Afghanistan la popolazione non è "più sicura", le
 donne non sono più libere, la produzione e il traffico di oppio è aumentato;
 oltre 50.000 sono finora le vittime. Il disastro provocato nell'economia e
 nella società è sotto gli occhi di tutti: la popolazione è schiacciata tra i
 signori della guerra, che siano quelli sostenuti dagli Usa o i talebani. Non
 può nascere né crescere democrazia in una situazione di guerra permanente:
 per questo siamo a fianco di quelle parti di società civile democratica e
 laica che, in un paese distrutto, cerca di resistere alla guerra. Per questo
 chiediamo al Governo italiano di ritirare subito le truppe, di porre fine ad
 una missione militare, da tempo passata sotto il comando della Nato e
 pienamente inserita - con i rischi conseguenti - nella guerra "al terrore".
 Per questo vogliamo, con questa Assemblea, lanciare una campagna di
 conoscenza, discussione, azioni, diffusa nei territori e nelle città per il
 ritiro delle truppe dall'Afghanistan. Una campagna che ridia voce e forza
 alle cittadine e ai cittadini, che rimetta al centro l'opposizione alla
 guerra, senza condizioni e in tutte le sue forme, che ridia la parola ai
 movimenti contro la guerra e per la pace. Anche per queste ragioni
 sosteniamo la lotta e la manifestazione nazionale del 17 febbraio indetta
 dai comitati di Vicenza contro la inaccettabile decisione dichiarata dal
 Presidente del Consiglio di consentire alla richiesta statunitense di
 un'altra base militare in quel territorio, ulteriore passo verso una
 politica di guerra, contraria all'art. 11 della nostra Costituzione,
 contraria al primo diritto umano fondamentale, quello alla pace. L'Italia
 non ha bisogno di più armi e di più basi militari, ma del contrario.
 All'Italia e all'Europa chiediamo una politica internazionale realmente
 basata sul ripudio della guerra: solo questo può aiutare l'Afghanistan.
 L'Afghanistan ha bisogno di essere in pace e di essere sostenuto nella
 ricostruzione di una economia disastrata, l'Afghanistan ha bisogno che tutti
 coloro che sono contro la guerra nel mondo sostengano l'impegno a
 ricostruire la società di tutte le forze che da decenni si battono contro
 guerre e occupazioni, per poter decidere del proprio destino.

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