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DISSENSO? CENSURA!



Può accadere, questo accade in Italia, che una mattina ti svegli e
cominci a
leggere su internet le notizie, vai su siti "amici"...e scopri che i
tuoi
articoli a partire sopratutto da quel funesto 22.2.2007 in cui avevo dato
solidarietà a Franco Turigliatto
(http://triburibelli.org/sito/modules/MyAnnonces/index.php?pa=viewannonces&lid=22248),
sono scomparsi con tutti i commenti che seguivano l'articolo stesso.
Rimane
in piedi l'innocuo ringraziamento da me inoltrato della città di Vicenza
dopo la manifestazione.
Rimane viceversa il pezzo che riporta le dichiarazioni di Gennaro
Migliore, dirigente di Rifondazione che avevo commentato ma il mio testo
è stato moderato, non si può leggere.
Tutto il resto è stato cancellato, totalmente.
Questo sito-Collettivo si fregia dell'onore di chiamarsi Bella Ciao
Italia
www.bellaciao.org, non so quali spaventose pressioni abbia subito il
conduttore Roberto Ferrario a Parigi. Vorrei immaginare questo, perchè dal
Prc mi aspetto ormai di tutto.

Questa censura non mi è nuova, risale a molti mesi fa, dopo le elezioni,
un
azione simile oggi enormemente più sfacciata, violenta e pericolosa.
Non ricopro nessun incarico in nessun luogo partito movimento
associazione,
non ho mai avuto compenso alcuno per il mio impegno, perchè sono dunque da
censurare e perchè sono pericolosa?

Non temo per me temo per i miei figli, poco più che ventenni, per tutte le
persone che hanno sperato in una società più equa e non belligerante, che
tentano ancora, appoggiando questo governo, dandogli fiducia e
solidarietà.
La malattia della censura è come un virus,un relegamento da mobbing che
arriva anche in piccole realtà nel mondo di internet e senza neanche un
testo, annuncia che sei morta in stile massonico, forse non sei mai
esistita quindi moderata-eliminata-spazzata .

Chiedo a chi mi legge di riflettere bene su quanto sta avvenendo in
Italia, quale patto sciagurato stanno firmando le forze della maggioranza
ed
in quale letamaio stanno buttando le ragioni che ci hanno visto così in
tanti, reclamare pace e disarmo, nelle piazze e nelle strade di tutta
l'Italia, dal sud al nord.

La violenza dilaga a partire da chi lanciò il dibattito su di essa e si
disse non violento.

La parola alleanza, tornata alla ribalta dopo l'11 settembre, aveva fatto
capire che eravamo tutti coinvolti nella guerra infinita,il patto
dell'unione doveva compiersi. La parola *amico* è stata rispolverata con
le
ultime elezioni e oggi più che mai si esorcizza e si paventa il ritorno
del
*nemico*.

Il *compagno* con cui avevamo affinità di idee e reciproca stima è
diventato
l'amico con cui stringere alleanze fino ad un anno fa improponibili.

Chi non accetta questa disciplina e dichiara il suo radicale rifiuto della
guerra e della violenza, si trova di fatto come me ad essere una
confinata e
dal momento che non conosco la *misura*, da oggi 25.2.2007 sono una
sovversiva da censurare, spazzatura-spam-trash.

Non c'è bisogno di svegliarsi con i carri armati per capire cosa sta
accadendo, si può continuare a sorseggiare il caffè e sentire la radio, in
una qualsiasi domenica, magari oggi senza macchine al nord e ritenersi
liberi in un paese democratico, sperare che domani è un altro giorno con
un
po' di fantasia.

Nella realtà c'è un nemico strisciante sempre presente anche nei giorni
festivi: il potere che neanche si cura di essersi chiamato "un altro
mondo è
possibile".

Doriana Goracci
25.2.2007

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