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Aeroporto di Cameri e caccia F 35



Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa, al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: sulla base di una serie di accordi intercorsi a livello intergovernativo con gli Stati Uniti dal 1998 ad oggi, il nostro Paese partecipa al programma multinazionale di produzione del nuovo velivolo da caccia noto come Joint Strike Fighter o F-35; nel quadro dei predetti accordi il nostro Paese è riuscito ad ottenere la localizzazione nel sito di Cameri, dove attualmente l'Aeronautica Militare Italiana gestisce la manutenzione dei velivoli Tornado MRCA, di una «FACO» (Final Assembly and Check Out), nella quale verranno fisicamente assemblati gli F-35 destinati al mercato europeo; si prevede altresì che verranno svolte a Cameri le operazioni di manutenzione che si renderanno successivamente necessarie, una volta che i velivoli F-35 saranno entrati nelle linee di volo delle principali aeronautiche europee; il valore stimato dell'attività industriale che sarà svolta a Cameri oltrepassa gli otto miliardi di dollari e si avvicina ai dieci, seppur diluiti nell'arco di quindici anni; quanto precede potrebbe rendere possibile il complessivo rilancio economico del sito aeroportuale di Cameri -: quale sia l'opinione del Governo in merito alla possibilità di cogliere l'occasione rappresentata dallo stabilimento a Cameri delle linee di produzione dell'F-35 per valorizzare ulteriormente le strutture aeroportuali ivi esistenti, aprendole eventualmente anche al traffico aereo civile.

http://www.camera.it/resoconti/resoconto_allegato.asp?idSeduta=122&resoconto=bt01&param=n4-02856