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Da Piera Graffer in nome del topo seveso



La risposta di Piera Graffer mi è appena arrivata.Eccola nella sua
interezza.
Buona domenica a tutt*.
Doriana


___________________________________________________

Alla risposta su Topo Seveso avevo dimenticato il finale.
La conclusione di John fu:
'Se il tuo governo vuole NON risolvere il problema Seveso
ha fatto tutte le mosse più giuste.'




Io mi chiamo Piera Graffer
e vivo a Trento.
Faccio la scrittrice.
Ho pubblicato alcuni libri:
Caucaso (LOGISMA, Firenze) il più importante,
che mi è valso alcuni premi fra cui
il Fiorino d'argento e il Premio Mario Soldati.
E' (o era quando è stato scritto) l'unico libro,  o per meglio dire
l'unica antologia, sulla storia e le leggende del Caucaso,
infatti fra i circa 800 testi della bibliografia,
solo il Milione di Marco Polo è in italiano.
La sua versione inglese (Caucasus, Logisma) tradotta da me,
mi è valsa la partecipazione al CESS, Central Eurasian Studies Society
di Harvard, USA, dove ho tenuto anche una conferenza.
Ho scritto anche
SEPPELLISCI IL MIO CUORE ALLA RADURA DEI CERVI
che è il diario di una ragazza cecena.
ps.
Due anni fa, quando presi parte alla conferenza del CESS a Boston,
intervistai Noam Chomsky.
L'intevista fu pubblicata dal 'TRENTINO'.


Su   http//cess.fas.harvard.edu
si dovrebbe trovare il mio nome fra gli iscritti.


Ai tempi dei Seveso frequentavo John Barltrop.
Il suo email è JBarltrop at aol.com.
Oppure chiedere a Brasenose College, Oxford, chi era
(nel senso che nel frattempo è andato in pensione
ed ora vive in Florida).
Nessuno gli ha raccontato queste cose,
bensì le ha vissute lui in prima persona
e le ha raccontate a me.
Ciao

piera graffer




>In data 14/4/2007, "Enrico Peyretti" <e.pey at libero.it> ha scritto:
>
>>Seriamente interessante e preoccupante, ma come faccio a diffondere una
>>informazione come questa?
>>Chi è Piera, senza cognome!?!
>>Cosa fa nella vita? Come sa queste cose?
>>A chi e dove Barltrop ha raccontato queste cose?
>>Possiamo forse fare a meno di un po' di verificabilità, o almeno di una
>>fonte individuabile, delle notizie?
>>Grazie, Enrico Peyretti
>__________________________________________________
>>> Il Dr John Barltrop, che lavorava nel laboratorio di Fleming quando
>>> quest'ultimo scoprì la pennicillina (non ho capito se il Nobel fosse
>>> andato anche a lui), fotochimico inventore di molecole (è sua infatti
>>> per esempio quella delle lenti degli occhiali che cambiano colore a
>>> seconda dell'intensità della luce, e quella dei televisori al plasma,
>>> che cambia colore in seguito a stimolazioni elettriche) quando era
>>> Vice-Principal al Brasenose College di Oxford fu invitato dal governo
>>> italiano a risolvere il problema di Seveso insieme a tre altri
>>> scienziati: un americano e due vietnamiti (questi ultimi presumibilmente
>>> a causa della loro familiarità con l'agent orange, scaricato a piene
>>> mani (o a pieni B52) dagli USA sopra il Viet-Nam. Agent Orange è un
>>> altro nome della diossina.
>>>
>>> John rimase molto stupito che il governo italiano si fosse mosso non
>>> subito, ma a tre settimane di distanza dallo scoppio dell'ICMESA.
>>>
>>> Andarono a prenderlo all'areoporto con una macchina presidenziale con le
>>> bandierine che sventolavano sui parafanghi. John è un uomo semplice, e
>>> questo lo lasciò abbastanza allibito. Poi lo trasportarono in un
>>> albergo, dove fu abbandonato in beata solitudine. Non gli fu comunicato
>>> dove fossero alloggiati gli altri scienziati, nè gli fu permesso di
>>> contattarli. Il giorno dopo lo chiamarono e gli dissero che doveva
>>> presentarsi in televisione a fare uno statement. Prima di sottoporsi
>>> alle telecamere tentarono di spalmargli del fondotinta sulla faccia, ma
>>> lui rifiutò. Probabilmente perché quella era la sua prima volta e non
>>> sapeva che in tv si truccano anche i maschietti.
>>>
>>> 'Mi fecero sedere davanti a un magnifico tavolo di radica veneziana del
>>> '700 e mi dissero di parlare. Ma non mi era stato fornito alcun dato
>>> sullo scoppio dell'ICMESA. Non avevo la formula chimica del, o dei,
>>> materiali esplosi, non ne conoscevo la quantità, non sapevo a quale
>>> temperatura era avvenuto il fatto, non sapevo nulla. Non essendo nelle
>>> condizioni di capire cosa fosse successo ho fatto un discorsetto
>>> generico, poi sono tornato a casa.
>>>
>>> Se il tuo governo avesse seriamente voluto risolvere il problema
>>> dell'ICMESA avrebbe dovuto:
>>>
>>> 1. Muoversi subito invece di lasciar passare tre settimane
>>>
>>> 2. Fornirci tutti i dati possibili nel massimo dettaglio, poi chiudere a
>>> chiave noi quattro specialisti in una stanza e non lasciarci uscire
>>> finché non avessimo trovato una soluzione congiunta.'
>>>
>>> Anche la soluzione cui arrivarono, e cioè quella di asportare con le
>>> ruspe il terreno contaminato e sepplellirlo poco distante fu, a detta di
>>> Barltrop, sbagliata, perché la diossina c'è ancora tutta, con tutto il
>>> suo potenziale letale ancora intatto: una bomba a orologeria. Secondo
>>> lui si sarebbe dovuto inventare una molecola che, sollecitata dalla
>>> luce, si combinasse a quella della diossina, neutralizzandola. Il
>>> preparato avrebbe dovuto essere spruzzato dovunque, anche per esempio
>>> sui muri delle case, dove col sistema adottato dal governo la diossina
>>> rimase indisturbtata.
>>>
>>> Un altro errore, o secondo Barltrop una stupidaggine, fu quello di
>>> recintare la zona contaminata col filo di ferro spinato.
>>>
>>> 'Le molecole non si lasciano spaventare dall filo spinato, disse, ce ne
>>> sono altrettante di qua come di là dal filo. E nei due o tre mesi
>>> trascorsi dallo scoppio agli inizi dei lavori di bonifica il vento, la
>>> pioggia, le ruote delle automobili la hanno ormai trasportato in giro
>>> per tutto il nord Italia fino in Adriatico.
>>>
>>> Mi raccomando - concluse - non mangiare a nessun costo pesce
>>> dell'Adriatico, perché è contaminato. La diossina è cancerogena e
>>> teratogena.'
>>>
>>> Povero John. Non sapeva che il Nord Italia non ha depuratori, e che tutti
>>> gli scarichi industriali fluiscono felicemente in mare. E allora era il
>>> '1973, quando gli eroici aviatori della NATO non avevano ancora
>>> scaricato le bombe all'uranio impoverito, che non erano riusciti a
>>> sganciare sulla Jugoslavia, in Adriatico e nel Garda.
>>>
>>> Nei due decenni e mezzo trascorsi dallo scoppio dell'ICMESA le tragedie
>>> ecologiche si sono susseguite e si stanno susseguendo a ritmi tali, che
>>> ormai è diventato un lusso solo il fatto di non vivere in zona di guerra.
>>>
>>> Ciao
>>>
>>> piera