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Carovana: partanza da Trieste porto nukleare



Tavola della Pace del Friuli Venezia Giulia - sede di Trieste, via Valdirivo 30
 tel. 338 1652364, email - compax at inwind.it

Trieste, 16 maggio 2007
19 maggio: «Carovana per la Pace»
Partenza da Trieste porto nucleare

Partirà anche da Trieste il 19 maggio la «Carovana contro la guerra per il disarmo e la 
pace» che confluirà il 2 giugno a Roma da Nordovest, Nordest e Sud.
Sabato alle 11.30 presso il Comitato pace convivenza e solidarietà "Danilo Dolci" di via 
Valdirivo 30, Francesco Buso dei comitati Nodalmolin di Vicenza, Tiziano Tissino di 
Vialebombe da Aviano, Paolo Salucci consigliere provinciale per la Margherita, Dino 
Mancarella del Movimento umanista, Roberto Giurastante consigliere nazionale degli Amici 
della terra e Alessandro Capuzzo della Tavola della pace presenteranno l'iniziativa.
Dopo anni di attesa la Prefettura di Trieste ha comunicato che i Piani di Protezione 
civile in caso di incidente nucleare in porto, dovuti per legge e imposti dalla Comunità 
europea sono finalmente pronti, rispondendo alle istanze di ecologisti e pacifisti e alla 
mozione approvata dalla Provincia, condivisa nei termini dal sottosegretario alla 
Protezione civile Ettore Rosato e dal presidente dell'Autorità portuale Claudio 
Boniciolli. 
Trieste ed Aviano sono legate dal nucleare militare. L'aeroporto pordenonese è ritenuto 
deposito di cinquanta bombe mentre il porto di Trieste è tra gli scali italiani a 
disposizione di navi e sottomarini nucleari; come Capodistria dopo l'ingresso della 
Slovenia nella Nato. La proposta di spostare la base Dal Molin da Vicenza in Portovecchio 
completa surrealisticamente il quadro.
Sabato verrà presentata una proposta di legge d'iniziativa popolare volta a dichiarare 
l'Italia «zona libera da armi nucleari», come già accaduto in Africa e Sudamerica, Canada 
e Nuova Zelanda, Austria e Norvegia, Grecia e Irlanda. Proposta che sarà portata all'Onu 
dei Popoli, all'Onu dei Giovani e alla Marcia Perugia-Assisi. 
La campagna promuove anche strumenti di smilitarizzazione dei territori e per la 
desecretazione degli accordi internazionali. Ha come obiettivi la bonifica e 
riconversione ad uso civile delle basi, lo storno dai bilanci militari per i Corpi Civili 
di pace, l'affermazione dell'art. 11 della Costituzione.
Promuovono la Carovana il Coordinamento «Fermiamo chi scherza col fuoco atomico», la Rete 
Disarmiamoli e l'Assemblea «Semprecontrolaguerra». Sabato pomeriggio ci si sposta a 
Pordenone, ospiti del Comitato Vialebombe da Aviano che ha intentato causa al Governo 
degli Stati Uniti.


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