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Re: EX-JUGOSLAVIA: 189 CASI TUMORE TRA MILITARI ITALIANI DAL ‘96



Rossana ma tu hai visto che paga da miseria hanno oggi quelli del servizio 
civile?
Si è parlato tanto dell'eliminazione dell'obbligo della leva, ma non si parla 
che a differenza di quand'era obbligatoria vi è una sperequazione in denaro 
tra chi fa il servizio civile e la leva volontaria.
Per 30 o 36 ore settimanali lo stipendio è di 433 euro, di solito lo vanno a 
fare alcuni studenti con tempo libero o chi ha interessi nel sociale (purtroppo 
dico, perché è la paga che scoraggia).
Per la leva volontaria non ho dati ma siamo intorno ai 1000 euro per 40 ore 
settimanali. Se poi il volontario accetta la missione all'estero ha una bella 
"gratifica", anche questa non ve la saprei dire di preciso ma un bel gruzzolo 
di più , e comunque superiore alla maggiorazione che uno si ritrova invece 
facendo il servizio volontario internazionale.
Ora, a meno che il ragazzo non cresca in una cultura (di famiglia o della 
comunità in cui vive) particolare, non c'è nulla di strano se scelga la leva 
dell'esercito. Le studiano tutte, se pensi che i soldi per le armi ci sono 
sempre, per il sociale non è sempre detto. Nulla di nuovo..

Ciao,
Davide

On 30 Jul 2007 at 16:38, rossana at comodinoposta.org wrote:

> ciao Davide
>  il militare volontario non è l'unico modo per portare a casa soldi.
> Anche con il servizio civile accade la stessa cosa. Allora qui vi è la
> prima scelta. Dopodichè quei ragazzi come hai scritto tu, sanno bene
> cosa vanno a fare. Cioè hanno deciso che quella scelta è quella
> giusta. Fare il militare, sentirsi bravi ragazzi e onorare la patria.
> Esattamente quello che il prete cappellano gli racconta quando li
> benedice. Bravi ragazzi. Poi se firmano possono andare nelle
> operazioni cosiddette umanitarie. ""Annichiliscilo, Luca,
> annichiliscilo"" Ricordi questa frase tratta da una inchiesta di
> Rainew24? Non è la voce di un fascista, è la voce di un ragazzo come
> tanti altri. La guerra è guerra, ed è cambiata la pappardella che i
> comandanti raccontano. In guerra, al di là del tipo di missione, si
> può morire. Hai già deciso, mettendoti i soldi in tasca. Art. 11 della
> Costituzione: L´Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla
> libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle
> controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli
> altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un
> ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;
> promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale
> scopo.
> 
> 
> 
> Davide Bertok ha scritto:
> > Nessuno discute che si possono trovare tutti i tipi di ragazzi,
> > anche quelli che andando all'estero vorrebbero emulare i commilitoni
> > di un ventennio di triste memoria. Però non credo che si possa fare
> > di tutta un'erba un fascio, né pretendere che tutti i ragazzi
> > abbiano la giusta informazione per distinguere una missione
> > "umanitaria" da una missione che è bellica di fatto. Possiamo solo
> > fare noi maggiore informazione. La guerra è illegale, nel senso che
> > è anticostituzionale e contro la Carta dei Diritti Umani dell'ONU,
> > ma non lo è per lo stato italiano. Così puoi tranquillamente
> > arruolarti senza rischiare che ti facciano un processo come per
> > spaccio di droga, e se anche semmai lo faranno, tu hai eseguito
> > ordini superiori (sic!) oppure te lo faranno per aver disobbedito a
> > ordini superiori (e questa è già un'ipotesi più plausibile...)
> >
> > ciao,
> > Davide
> >
> >   
> 
> --
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