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Fwd: Riconvertire le fabbriche di morte è possibile.



Pino Proietti <pino.proietti at yahoo.it> ha scritto:     Data: Wed, 17 Oct 2007 
21:36:03 +0200 (CEST)
Da: Pino Proietti <pino.proietti at yahoo.it>
Oggetto: Riconvertire le fabbriche di morte è possibile.

   Riconvertire le fabbriche di morte è possibile.

  Il Coordinamento Contro la Guerra Valle del Sacco, che da anni si batte 
contro le politiche di guerra,  invita a partecipare all’assemblea Pubblica 
del 27 ottobre nella quale, partendo dal gravissimo incidente alla Simmel, su 
cui chiederemo di conoscere la verità fino in fondo, cercheremo di affrontare 
temi come la sicurezza, la precarizzazione e la qualità del lavoro, la salute 
pubblica, la distruzione dell’ambiente che le fabbriche di morte portano sia 
nei territori di produzione che di guerra. 
   
  Dentro - producendo inquinamento - abbiamo ancora sotto gli occhi gli 
effetti del disastro ambientale della Valle del Sacco,  morti per incidenti 
sul lavoro e a causa di malattie dovute alle sostanze utilizzate in quel 
processo produttivo, distruzione del territorio. Il perclorato di ammonio(1), 
uno dei tanti componenti chimici utilizzati dalla Simmel Difesa e dalla Fiat 
Avio come propellente solido per razzi e missili, è sotto osservazione negli 
Stati Uniti per l’inquinamento delle falde acquifere nei siti in cui sono 
presenti industrie di armamenti , poligoni di tiro, depositi e ritenuto 
responsabile di disfunzioni e tumori tiroidali.
  Fuori - nei luoghi di guerra - dove gli ordigni esplosivi vengono sganciati 
e producono morte e distruzione su larga scala oppure le orrende mutilazioni 
delle clusters bombs.
   
  In più occasioni la Simmel Difesa si è preoccupata di smentire l’accusa(2), 
che gli viene dai movimenti contro la guerra, di produrre armi non 
convenzionali come le cluster bombs (bombe a grappolo), ma certamente i 
documenti reperibili come le relazioni del Governo sulle importazioni ed 
esportazioni di armamenti  e le relazioni internazionali presenti sul web ci 
dicono che la Simmel ha prodotto tecnologia ad alta letalità come i BCR 
(Bomblets Cargo Round) con 63 sub-munizioni, i razzi Firos 25-30 con 77 
sub-munizioni (che una volta cadute sul terreno e non esplose si comportano 
come delle mine-antipersona), dal 2004 i missili aria-aria IRIS-T frutto di 
cooperazione internazionale, che andranno ad armare i nuovi caccia JSF F-35. 
Questi e molte altre tipologie di armamenti e munizionamento(3) vengono 
vendute ed esportate in gran parte all’estero (Arabia Saudita, Turchia, Oman, 
Corea del Sud per citarne alcuni).
   
  Molte e diverse sono secondo noi le responsabilità e le negligenze per 
quello che è accaduto ieri: i governi che con leggi neoliberiste precarizzano 
i rapporti di lavoro e di vita, i sindacati che in nome della concertazione 
sacrificano i diritti fondamentali dei lavoratori come la sicurezza. Si 
sottraggono risorse dalla spesa sociale, impoverendo istruzione, previdenza, 
sanità e si spendono oltre 20 miliardi di euro  per l’acquisto di armi 
offensive come i bombardieri nucleari EuroFigther e il mantenimento delle 
missioni all’estero.
   
  Pensiamo che le risposte alla guerra debbano avvenire tutti i giorni, a 
partire dai luoghi di vita e di lavoro, attraverso il protagonismo dei 
cittadini e dei lavoratori, attraverso l’azione diretta, proponendo la 
riconversione civile delle fabbriche di morte e la rescissione dei trattati 
internazionali sulle basi e sulle servitù militari(4).
   
   
   
  (1)http://www.ewg.org/reports/rocketwater
  (2)http://italy2.peacelink.org/disarmo/articles/art_20358.html
  (3)http://www.simmeldifesa.com
  (4)http://www.disarmiamoli.org