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Vicenza, corteo 'No Dal Molin': ''Siamo 40mila''



Altra notizia, per cercare di rompere l'assordante silenzio dei maggiori mass-media (Corriere, Repubblica, Ansa ecc.) on line.

GRILLOnews


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In testa lo storico striscione giallo con la scritta rossa e nera

Vicenza, corteo 'No Dal Molin': ''Siamo 40mila''

Ma la Questura parla al massimo di 20-30mila presenze. Alla manifestazione, promossa dai Comitati contro l'ampliamento della base militare Usa, anche Dario Fo e Franca Rame. Berlusconi: ''La protesta non ha senso''. E Galan se la prende con il tg regionale: ''Un ampio servizio a disposizione di poche decine di vicentini nemici degli Stati Uniti''

Vicenza, 15 dic. (Adnkronos/Ign) - ''Oggi siamo in quarantamila qui a manifestare contro il Dal Molin''. Ad annunciarlo è stato don Gallo, il sacerdote genovese in testa al lungo e variopinto corteo che ha mosso i primi passi dal Piazzale della Stazione di Vicenza, promosso dai Comitati contro l'ampliamento della base militare statunitense all'aeroporto Dal Molin. Una cifra sopravvalutata secondo gli uomini della Questura che parlano al massimo di 20-30mila presenze.

In testa al corteo, partito poco dopo le 14 e che si sta svolgendo in modo assolutamente pacifico, lo storico striscione giallo con la scritta rossa e nera 'No Dal Molin', sostenuto per tutta la larghezza della carreggiata da un gruppo di donne con il viso coperto da una maschera bianca, a sottolineare 'l'invisibilità della protesta'. Sotto le bandiere 'No Dal Molin' e le bandiere della pace sfilano attivisti dei Movimenti della sinistra ma anche tante famiglie di vicentini con bambini. Per la conclusione, nel tardo pomeriggio, è previsto un happening di musica dal vivo, interventi e una cena finale al tendone di Ponte Marchese.

I manifestanti ballano e suonano trombe e fischietti per rendere più rumorosa e allegra la loro contestazione, mentre sono in arrivo a Vicenza altri pullman e treni, in ritardo, con numerosi altri manifestanti. A sfilare, così come lo scorso 17 febbraio, alla grande manifestazione 'dei 50mila', il premio Nobel Dario Fo e la moglie Franca Rame. Lo scrittore è molto critico. ''Siamo nella situazione di vedere i nostri governanti che 'furbeggiano' - dice - e che allo stesso tempo cancellano tutte le istanze di civiltà''.

Da parte sua, Franca Rame ribadisce le sue intenzioni: ''Io sono qui oggi perché sia ben chiaro che sto per dare le dimissioni (dalla carica di senatrice, ndr). Non voglio più avere niente a che fare con questo governo, con il quale non ho nulla da condividere''.

Oscar Mancini, segretario della Cgil vicentina, ha invitato ''tutte le camere del lavoro'' d'Italia a sottoscrivere la moratoria sulla base, ''perché si tratta di una questione nazionale''.

Mentre Legambiente, presente oggi alla manifestazione, ha ricordato i problemi di carattere ambientale e sociale che l'ampliamento della base comporta: problemi di sicurezza ancora irrisolti legati alla presenza di depositi N.B.C. (nucleare batteriologico chimico), l'incremento dell'inquinamento atmosferico e acustico (facilmente prevedibile in una zona ad alta attività aerea) e non ultimo il consumo del territorio. Il progetto, ricorda Legambiente, prevede la costruzione di 700.000m3 di cemento in una delle poche aree verdi della città.

Silvio Berlusconi dice però che "la protesta della sinistra estrema sulla base di Vicenza non ha senso. Dobbiamo invece essere lieti di raddoppiare la base di Vicenza perché gli americani non portano un fucile in più ma portano solo benessere e lavoro. E' un fatto normale tra alleati".

La manifestazione è stata anche l'occasione per una critica da parte del presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, che se l'è presa con il tg regionale. ''Lo dico con affetto, visto che siamo in prossimità del Natale, ma oggi il telegiornale della Rai del Veneto non mi è sembrato un buon esempio di servizio pubblico - è il suo parere - C'è un rischio abbastanza serio di un diffondersi perverso della meningite in provincia di Treviso, che purtroppo ha già causato una morte dolorosissima, e cosa ti fa il nostro telegiornale? Apre l'edizione di sabato pomeriggio del 15 dicembre con la manifestazione dei cosiddetti No Dal Molin. Un ampio servizio a disposizione di quelle poche decine di vicentini nemici degli Stati Uniti e delle nostre storiche alleanze occidentali''.

Fonte: http://www.adnkronos.com