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LA POLITICA E IL NUCLEARE



Roma, 22 dic. - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Il dibattito sul nucleare e' ritornato di stretta attualita'. Soprattutto negli ultimi anni e' tornata alla ribalta interrogando la classe politica e gli esperti. L'aumento indiscriminato del petrolio e la mancanza delle risorse energetiche, d'altra parte, impongono una risposta chiara e definitiva da parte delle forze parlamentari. Quali sono state le soluzioni che la classe politica italiana ha fornito per rispondere alle esigenze del Paese? Quali decisioni sono state assunte? Sono queste le domande alle quali Leopoldo Nuti, docente di relazioni internazionali presso l'Universita' Roma Tre, risponde nel saggio ''La sfida nucleare. La politica estera italiana e le armi atomiche 1945-1991'', pubblicato da il Mulino.La riflessione di Nuti parte da un dato ben preciso. In virtu' della sua posizione geopolitica, durante gli anni della 'guerra fredda', l'Italia e' sempre stata al centro dello scacchiere internazionale. Tra la meta' degli anni Cinquanta e i primi anni Novanta del XX secolo, sono state schierate sul suo territorio ''alcune centinaia di armi atomiche americane''. Si trattava di testate capaci di far esplodere una potenza di fuoco dagli effetti devastanti. Inoltre, fino alla caduta del Muro di Berlino nel 1989, l'Italia ha svolto un ruolo centrale nella politica militare nucleare. E' stata, insieme alla Francia, una delle principali basi nucleari militari dell'Europa occidentale.Eppure, come spiega Nuti nel suo volume''mentre per gli altri stati europei occidentali esiste un'abbondante letteratura scientifica che ha analizzato la rilevanza storica e politica delle scelte operate dai rispettivi governi in questo settore, le decisioni prese dall'Italia nei confronti delle armi nucleari non sono state finora oggetto di nessuna analisi''. Il volume, dunque, intende colmare un vuoto evidente cercando di spiegare quali sono state le scelte fondamentali che l'Italia ha compiuto dopo la fine del secondo conflitto mondiale. In questa prospettiva, l'autore analizza le prime attivita' nel campo della ricerca nucleare civile compiute tra il 1945 e il 1949. Esamina, poi, il grande dibattito sul nucleare e il dispiegamento dei missili per concludere con una riflessione sullo schieramento dei missili 'Cruise' dal 1983 al 1987.