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Ue approva missione di polizia da 2.000 agenti in Kosovo



Ue approva missione di polizia da 2.000 agenti in Kosovo
sabato, 16 febbraio 2008 10.15

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione Europea ha approvato oggi l'invio di una missione di polizia e di giustizia forte di 2.000 agenti per il Kosovo alla vigilia dell'attesa dichiarazione di indipendenza dalla Serbia della provincia secessionista.

La missione è divenuta formalmente operativa dalla mezzanotte dopo che nessuno dei 27 stati membri dell'Ue ha avanzato obiezioni, secondo quel che ha detto una fonte diplomatica.

"La procedura del silenzio assenso non è stata infranta", ha detto la fonte.

Una volta che i leader della maggioranza etnica albanese avranno dichiarato l'indipendenza, l'Ue assumerà la responsabilità di supervisionare la polizia, il sistema giudiziario e l'amministrazione dall'attuale missione Onu dopo un periodo di transizione di 120 giorni.

L'olandese Pieter Feith sarà l'amministratore civile Ue del Kosovo ed è previsto che succeda dal capo della missione Onu Joachim Ruecker a giugno.

"Il Kosovo è sotto l'amministrazione Onu da 10 anni. In pratica, è una sorta di protettorato Onu", ha detto ieri al giornale polacco Dziennik il ministro degli Esteri sloveno Dimitrij Rupel, il cui Paese è alla presidenza di turno della Ue.

RICONOSCIMENTO LUNEDI'?

I ministri degli Esteri Ue discuteranno lunedì la loro risposta alla decisione del Kosovo.

I diplomatici dicono che funa ventina di nazioni Ue probabilmente riconosceranno rapidamente il nuovo stato ma almeno sei -- Cipro, Grecia, Slovacchia, Spagna, Bulgaria e Romania -- hanno indicato che non lo faranno immediatamente.

Le maggiori potenze Ue coinvolte diplomaticamente nei Balcani -- Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia -- potrebbero annunciare il riconoscimento immediatamente dopo l'incontro di lunedì, insieme agli Stati Uniti, secondo quel che riferiscono diplomatici.

Nonostante la probabile assenza di un pieno riconoscimento internazionale, la Commissione Europa e la Banca Mondiale stanno già preparando una conferenza di donatori per aiutare a costruire la debole economia del Kosovo e per porre rimedio alla disoccupazione dilagante.

Una portavoce della Commissione ha confermato che la conferenza è in preparazione e che probabilmente si terrà a giugno.

Un funzionario della Commissione Europea ha detto che la risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, adottata nel 1999 dopo che i bombardamenti da parte della Nato costrinsero alla ritirata dal Kosovo le truppe serbe, fornisce una base legale per la missione Ue e per continuare a fornire aiuti dopo l'indipendenza.

La Russia sostiene polemicamente che la Ue infrangerà quella risoluzione se invierà la missione in Kosovo o se i suoi stati membri riconosceranno l'indipendenza del territorio senza l'accordo del Consiglio di Sicurezza.