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Bangkok, Thailandia - Russo, ex agente del Kgb: finora le autorità di mezzo mondo non erano riuscite ad incastrarlo - Freddo e determinato come solo un membro dell'intelligence russa sa essere, scaltro al punto che nonostante fosse riconosciuto dalle autorità di mezzo mondo quale il più grande trafficante di armi, nessuno era ancora riusito a provarlo, e ad arrestarlo. Ma la sua attività criminale ha subito oggi un "Arresto", nel senso figurato e nel senso letterale: la polizia thailandese oggi ha fatto scattare le manette per il ricchissimo Viktor Bout, che per i propri spostamenti dispone di una flotta personale composta da più di cinquanta aerei privati basati in tutto il mondo.

L'arresto, per il quale sono subito giunte le congratulazione da parte statunitense, è avvenuto in seguito ad un mandato internazionale spiccato dalla americana Dea (Drug Enforcement Administration).

Tra l'altro, a denunciare la sua attività criminale, fra gli altri fu Amnesty International, che nel 2005 rese noto un rapporto nel quale Bout era accusato di fornire armi a quei Paesi soggetti ad embargo americano, in particolare nel continente africano, attraverso traffici in Paesi a regime socialista dell'Europa orientale aderenti all'ex-patto di Varsavia.