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Aerei, Italia non parteciperà a fase iniziale F-35 di Lockheed



WASHINGTON (Reuters) - L'Italia ha deciso che non parteciperà alla fase iniziale del programma internazionale di aerei da combattimento F-35.

Lo ha annunciato la Lockheed Martin, il principale contractor.

"L'Italia stava studiano la possibilità di unirisi alla fase di test e valutazione iniziale ma ha deciso di non partecipare in questo momento", spiega una nota inviata via e-mail della società.

L'F-35 è una famiglia di aerei da combattimento non rilevabili dai radar ideati per rimpiazzare i velivoli degli Stati Uniti e di altri otto partner impegnati nel progetto, compresa l'Italia, oltre che di altri potenziali acquirenti.

Si tratta del più costoso programma di acquisizioni di armi Usa di sempre, con una previsione di spesa di 299 miliardi di dollari.

Funzionari italiani stavano considerando un iniziale acquisto di due modelli F-35A , uno per l'anno fiscale 2009 e l'altro per quello successivo.

La decisione dell'Italia di fermarsi per ora non modificherà però il previsto aumento di quantità nella produzione degli F-35, secondo quanto riferito da Cheryl Amerine, portavoce di Lockheed Martin, precisando di non sapere i motivi che hanno spinto l'Italia a rinunciare.

Funzionari dell'ambasciata a Washington non hanno fatto commenti.

"L'Italia resta un partner forte nel programma the F-35 Joint Strike Fighter, e continuerà nelle attività di test", ha aggiunto.

La Gran Bretagna e l'Olanda sono i soli altri partner che parteciperanno alle operazioni iniziali del programma di test e valutazione, i cui dati saranno condivisi con tutti.