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Usa, Bbc: ''Bomba atomica smarrita nel 1968 in Groenlandia''



http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/7720671.stm
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7720049.stm

Il Pentagono temeva un attacco dell'Unione Sovietica

Usa, Bbc: ''Bomba atomica smarrita nel 1968 in Groenlandia''

Si trovava a bordo di un bombardiere coinvolto in un incidente durante una missione sopra Thule. L'emittente britannica, che cita un video del governo americano rimasto secretato fino a poco tempo fa, ha anche rintracciato due dei piloti per ascoltare la loro testimonianza Londra, 11 nov. (Adnkronos/Ign) - A seguito di un incidente in cui il 21 gennaio 1968 venne coinvolto un bombardiere americano, gli Stati Uniti 'smarrirono' ed abbandonarono una bomba atomica sotto il ghiaccio del nord della Groenlandia, vicino alla base di Thule, un centro radar costruito negli anni '50 in territorio danese. A rivelarlo, citando un video del governo americano recentemente declassificato, è stata la Bbc che ha anche rintracciato due dei piloti, John Haug e Joe D'Amario, per ascoltare la loro testimonianza sull'incidente.

Nel 1960 - essendo il Pentagono convinto che l'Unione Sovietica avrebbe colpito la base come preludio ad un attacco nucleare contro gli Stati Uniti - bombardieri B52 armati di testate nucleari vennero inviati in missione sopra Thule pronti a volare verso Mosca nel caso verificassero la distruzione della postazione di Thule. Secondo quanto è emerso in base ai documenti ottenuti dalla Bbc nel quadro del 'Us Freedom of Information Act', parte dei quali rimangono secretati, l'incidente coinvolse uno dei bombardieri, solo tre dei quattro ordigni nucleari che aveva a bordo vennero recuperati, .

Un documentario della Bbc rivela un giallo che risale al periodo della Guerra fredda Una bomba nucleare mai ritrovata dopo lo schianto di un B-52 americano nel 1968 Il mistero dell'atomica scomparsa in un incidente aereo in Groenlandia. La vicenda ricostruita grazie alla testimonianza dei due piloti alla guida del bombardiere

LONDRA - Un incidente aereo sui ghiacci della Groenlandia, quattro bombe nucleari Usa perse, tre recuperate e una caccia serrata per trovare l'ultima. Sembra la trama di un giallo da guerra fredda ma è un fatto realmente accaduto nel 1968. Con un inquietante interrogativo: che fine ha fatto la bomba mancante?

La rivelazione arriva dalla Bbc sulla base di documenti desecretati grazie al Freedom of Information Act, la legge statunitense sulla libertà di informazione. La rete britannica è riuscita a raccogliere la testimonianza dei due piloti che erano alla guida del bombardiere B-52 che si schiantò a pochi chilometri dalla base aerea di Thule sulla costa nord-occidentale della Groenlandia (territorio danese).

Costruita all'inizio degli anni '50, la postazione era la base più settentrionale delle forze armate americane, centro nevralgico del sistema di radar che durante la guerra fredda scandagliava i cieli a caccia dei missili eventualmente lanciati dall'Unione Sovietica. La base era continuamente sorvolata dai B-52 con testate nucleari, pronti a puntare verso Mosca. Ma il 21 gennaio del 1968 qualcosa andò storto e un aereo precipitò.

L'operazione per recuperare i quattro ordigni nucleari a bordo del bombardiere fu spettacolare: per mesi il personale militare, insieme a operai locali e danesi, perlustrarono i ghiacci, recuperano migliaia di minuscoli frammenti e tonnellate di ghiaccio, parte del quale contenente detriti radioattivi. Il Pentagono sostenne che tutte e quattro le bombe erano andate distrutte: il che probabilmente è vero da un punto di vista tecnico, sostiene la Bbc, anche perché gli ordigni non erano stati ancora completati. Ma i nuovi documenti rilevano che, nelle settimane successive all'incidente, i tecnici cercarono di rimettere insieme i pezzi raccolti e, alla fine, tornarono all'appello solo tre bombe.

Alla fine la 'caccia' fu abbandonata, anche perché i tecnici si resero conto che era praticamente impossibile perlustrare l'intera aerea per recuperare l'infinita quantità dei rottami. E gli esperti conclusero che il materiale radioattivo si era dissolto nella grande massa d'acqua e di fatto era diventato innocuo.

(11 novembre 2008)