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"THE TIMES", ISRAELE USA IL FOSFORO BIANCO COME GLI USA A FALLUJA



E l'Europa che fa? L'Europa si divide fra la posizione francese e quella ceca. Sarkozy (che vuole una Europa delle nazioni contro una Europa federale) chiede 48 ore di tregua e Schwarzenberg dichiara di voler decidere con Israele una eventuale tregua.

"Gaza è diventata una raccolta di zone isolate dove le persone sono intrappolati nelle loro case per paura di stare in strada. Ma anche case non sono sicure. Non vi è nulla di sicuro a Gaza". Jaber Wishah del Centro palestinese per i diritti umani con sede a Gaza City. Dopo 9 giorni di guerra la comunità internazionale ancora una volta si mostra incapace di votare una risoluzione che faccia tacere le armi per fermare uno Stato, Israele, che viola la 4a Convenzione di Ginevra del 1949 che protegge da maltrattamenti e violenza i civili che si trovano in mano nemica o in territorio occupato.

(AGI) - Londra, 5 gen. - Nell'offensiva di terra nella Striscia di Gaza l'esercito israeliano starebbe usando i controversi proiettili al fosforo bianco per creare spesse cortine fumogene ma che possono anche causare terribili ustioni. Si tratta dlle stesse munizioni impiegate dagli Usa in Iraq nel novembre del 2004 a Falluja. E' quanto rivela il britannico Times ricordando che in base al Trattato di Ginevra del 1980 il fosforo bianco "non puo' essere usato come arma di guerra nelle aree popolate da civili, anche se non ne e' vietato li''impiego appunto come cortina fumogena o come bengala per illuminare le aree" dove operano le truppe. In realta', secondo il Times, vengono usate nelle aree urbane "per snidare i cecchini o quanti restano appostati tra le macerie per far esplodere gli ordigni improvvisati" al passaggio delle truppe. Israele ha riconosciuto di aver usato il fosforo bianco nel Libano meridionale durante la disastrosa guerra dell'estate del 2006 contro le milizie sciite di Hezbollah. "Impiegare tali proiettili in un'area delle aree piu' densamente popolate del mondo come la Striscia di Gaza - scrive il giornale conservatore - alimentera' ulteriormente le critiche contro l'offensiva israeliana che ha gia' causato almeno 2.300 feriti". I proiettili danno vita a "esplosioni fantastiche, causano tanto fumo ostacolando la vista del nemico e consentendo alle nostre truppe di avanzare", ha spiegato un esperto di sicurezza israeliano. "Se il fosforo bianco e' stato sparato in maniera deliberata sulla la gente qualcuno finira' all' (a Corte per i crimini di guerra) Aia", ha commentato l'ex maggiore dell'esercito britannico, Charles Heyman, perche' " e' anche un arma terroristica. Le gocce di fosforo bruciano al contatto con la pelle". Tsahal ha negato l'uso del fosforo, ma non ha voluto precisare il tipo di armi adottate limitandosi a ribadire che "Israele usa munizioni autorizzate dal diritto internazionale", ha detto il portavoce, capitano Ishai David. Tra i militari il fosforo bianco viene chiamato 'Willy Pete' fin dalla I Guerra mondiale ed e' stato ampiamente utilizzato dagli Usa nel Vietnam. Il fosforo bianco viene conservato sott'acqua o in azoto perche' a contato con l'aria brucia perche a contatto con l'ossigeno presente nell'aria produce anidride fosforica generando calore. L'anidride fosforica reagisce violentemente con composti contenenti acqua (come i copri umani) e li disidrata producendo acido fosforico. Il calore sviluppato da questa reazione brucia la parte restante del tessuto molle. Il risultato e' la distruzione completa del tessuto organico. (AGI) 10.31

Convenzioni di Ginevra
Le quattro Convenzioni di Ginevra del 1949, i due Protocolli aggiuntivi del 1977 e quello del 2005 costituiscono la base del diritto internazionale umanitario. Tutti gli Stati del mondo hanno aderito alle quattro Convenzioni e alla Svizzera, in quanto Stato depositario e firmatario, spettano importanti obblighi giuridici.

Le Convenzioni di Ginevra proteggono in primo luogo le persone che non partecipano o non partecipano più a un conflitto armato, vale a dire i civili e i prigionieri. Chi si trova in balìa della violenza di una delle parti in conflitto ha sempre il diritto al rispetto della sua vita e della sua incolumità fisica e psichica.
Le Convenzioni di Ginevra e i Protocolli aggiuntivi

La 1. e la 2. Convenzione di Ginevra del 1949 impegnano gli Stati firmatari a proteggere i feriti, i malati, i naufraghi, il personale medico, le ambulanze e gli ospedali. Le parti in conflitto devono garantire loro cure e assistenza. La 3. Convenzione di Ginevra contiene regole particolareggiate sul trattamento dei prigionieri di guerra. La 4. Convenzione di Ginevra protegge da maltrattamenti e violenza i civili che si trovano in mano nemica o in territorio occupato. Il 1. Protocollo aggiuntivo del 1977 completa le regole della 4a Convenzione di Ginevra per i conflitti armati internazionali e contiene regole sulla conduzione della guerra, come il divieto di attaccare persone e oggetti civili e la limitazione dei mezzi e dei metodi autorizzati. Il 2. Protocollo aggiuntivo del 1977 completa l’unico articolo delle Convenzioni di Ginevra applicabile anche nei conflitti armati internazionali (articolo 3 della 4. Convenzione di Ginevra). Anche in caso di conflitto armato interno occorre distinguere gli obiettivi militari dalle persone e gli oggetti civili. Nel dicembre 2005, una Conferenza Diplomatica indetta dalla Svizzera ha approvato il 3. Protocollo aggiuntivo, che introduce un nuovo emblema, il Cristallo Rosso. A partire dal 14.01.2007, il nuovo simbolo può essere utilizzato in aggiunta alla Croce Rossa e alla Mezzaluna Rossa per segnalare persone e oggetti che devono essere protetti (il Leone Rosso con il sole non sarà più impiegato).

Le Convenzioni di Ginevra del 1949 e il 2. Protocollo del 1977 costituiscono oggi il diritto internazionale abitudinario valido per tutti gli Stati e le parti in conflitto.