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Fwd: Lettera aperta a Governo e Parlamento



----------  Forwarded Message  ----------

Subject: Fw: Oggi si vota..............
Date: Monday 08 June 2009
From: "Angelo Garro" <angelogarro at alice.it>

CO.GE.MIL. 
COMITATO GENITORI DI MILITARI 
caduti in servizio in tempo di pace vittime del dovere
Tel/Fax 02.7389527 Cell. 338.9351886
E-mail: cogemil.caduti at tiscali.it 
Via Castel Morrone 5  -  20129 Milano

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Milano, 8 giugno 2009

Lettera aperta al Governo, Parlamento e Partiti italiani.

Egregi Onorevoli e membri del GOVERNO, PARLAMENTO e PARTITI Italiani,
apprendiamo con sgomento e indignazione dai quotidiani nazionali che il 7 e 8 
aprile 2009 le commissioni Difesa di Camera e Senato hanno espresso parere 
favorevole al «Programma pluriennale relativo all'acquisizione del sistema 
d'arma Joint Strike Fighter JSF», il faraonico progetto che il Governo 
intende lanciare mediante la produzione e acquisizione di 131 
cacciabombardieri JSF completi di relativi equipaggiamenti, supporto 
logistico e basi operative. Costo stimato: oltre 13 miliardi di euro, nel 
periodo 2009-2026.

A ciò va aggiunta la realizzazione sul suolo nazionale, a Cameri (Novara) di 
un centro europeo per la produzione, manutenzione, revisione, riparazione e 
modifica dei velivoli italiani ed olandesi: costo di 605,5 milioni di euro. E 
va aggiunto, anche, un altro miliardo di euro già investito per la fase di 
sviluppo. 

I cacciabombardieri JSF (meglio conosciuti come F-35) sono aerei d'attacco 
capaci di portare, se serve, anche ordigni atomici e che costituiranno la 
nuova linea tattica di Aeronautica e Marina nella prima metà di questo 
secolo.

Tutto ciò a dispetto delle tanto decantate "Missioni di pace" esportate in 
paesi del M.O. dove trovasi tuttora oltre 13.000 soldati italiani. 

Ma non siamo in tempo di pace? E l'Italia non ripudia più la guerra?


A fronte di tutto ciò, il giorno 8 maggio 2009 con una delegazione del 
CO.GE.MIL. Comitato di Genitori di Militari caduti in tempo di pace vittime 
del servizio (della ex leva), arrivati da tutta Italia e ricevuti dalla 
Presidenza della Camera dei Deputati a Roma (assente il Presidente) per 
richiedere ancora una volta l'approvazione di una legge risarcitoria in 
favore dei familiari di militari caduti in servizio, ma come sempre accade 
ormai da oltre trenta anni, ancora una volta ci viene ribadito la "mancanza 
di copertura finanziaria" per un equo risarcimento ai nostri figli soldati 
caduti per la patria in servizio "obbligatorio"; comunicazione che delude e 
irrita la delegazione al punto che una mamma di 73 anni (e che da 20 conduce 
questa battaglia) viene colta da infarto cardiaco e viene ricoverata 
d'urgenza presso l'Ospedale Gemelli di Roma dove resta ricoverata otto 
giorni.

Vi scriviamo questa lettera perché per noi cittadini qualunque e genitori di 
un militare caduto per lo Stato, riteniamo che tale trattamento verso i 
nostri figli morti, siano azioni di crudele indifferenza e di grave inciviltà 
nazionale.

                       Anna Cremona e Angelo Garro


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