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Arriva il sottomarino nucleare ora l’India è una super potenza



27 - 07 - 2009
Arriva il sottomarino nucleare ora l’India è una super potenza
Grande festa per il varo, porterà missili balistici

(la Repubblica, lunedì 27 luglio 2009)

Il primo ministro Singh: "Questo è un momento storico per la nostra difesa. Ma non abbiamo disegni aggressivi, vogliamo solo proteggere i nostri valori"

DANIELE MASTROGIACOMO

Da ieri anche l’India ha il suo sottomarino nucleare. Il gigante del sud est asiatico possiede già la bomba atomica (come del resto il rivale e confinante Pakistan); ma avere a disposizione un mezzo navale in grado di trasportare missili a grande gittata sotto le acque degli oceani è un obiettivo diverso e più ambizioso. Rafforza le difese strategiche e firma l’ingresso automatico in quel club dei potenti del mondo di cui, finora, facevano parte solo Cina, Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Federazione russa.

L’annuncio è stato dato dal primo ministro Manmohan Singh durante la cerimonia d’inaugurazione dell’«Arihant», «Distruttore di nemici», un bestione di 6 mila tonnellate, spinto da un reattore di 85 megawatt e in grado di raggiungere i 24 nodi tra gli abissi. Il varo è avvenuto a Visakhapatnam, cittadina del sudest dell’India, nello stato dell’Andra Pradesh. Sospinto in mare di poppa, come vuole la tradizione, il sottomarino è stato battezzato con il lancio di una noce di cocco sulla carena, da petali di fiori, da corone di ghirlande, tra i fumi degli incensi e le note di una fanfara e sotto l’attenta regia della moglie del premier, la signora Gursharan Kaur. La folla di maestranze, di autorità e di semplici cittadini ha assistito con trepidazione ma soprattutto con l’orgoglio di aver centrato un obiettivo che l’India inseguiva da almeno venti anni. «Il nostro paese», ha subito avvertito il primo ministro, «non ha alcun disegno aggressivo e non vuole minacciare nessuno. Vogliamo proteggere i nostri valori e questo è un momento storico nell’allestimento della nostra difesa».

A nessuno è tuttavia sfuggito il senso della data scelta per il varo del nuovo mezzo navale. Proprio ieri ricorreva il decimo anniversario di una guerra lampo con il Pakistan lungo la Linea di Controllo (Loc) sulle alture di Kargil, nel Cashemir indiano: giorno epico e storico a cui l’India, tra propositi rassicuranti e vari imponenti, ha voluto dare nuova valenza politico-militare. Nel1999, un migliaio di soldati pakistani e indiani morì nelle furiose battaglie nate da una decisione che provocò condanne e infinite polemiche. Convinto di essere in grado di forzare la mano, il capo di Stato maggiore dell’esercito di Islamabad infranse la linea di confine e aiutò centinaia di militanti islamici a trasferirsi dal Cashemir pakistano a quello indiano. Ma in realtà quella che sembrò subito una mossa azzardata nell’infinito conflitto tra i due stati si trasformò in una mattanza.

Realizzato interamente in casa, con l’assistenza russa, l’«Arihant» non potrà essere operativo prima di due anni. Dovrà essere sottoposto a numerosi test nel Golfo del Bengala. Lungo 112 metri, carica siluri e missili, tra cui 12 balistici, i K-15, armati con ogive nucleari in grado di raggiungere un raggio di 700 chilometri e il missile nucleare Agni-III con una gittata di 3500 chilometri. La sua costruzione fa parte di un programma di ammodernamento nucleare costato finora 2,4 miliardi di dollari. In attesa dei test, l’India difenderà le sue coste e le sue acque con un sottomarino preso in affitto dalla marina russa.

L’acquisto di sei unità franco-spagnole, modello «Scorpene», stipulato nel 2005, per il momento è stato accantonato. Il contratto aveva sollevato molte perplessità dell’opposizione che accusava il governo di corruzione. Si era parlato di una bustarella di due miliardi di dollari e l’inchiesta della magistratura aveva messo in difficoltà il ministro della Difesa Pranab Mukherjee. La cosa alla fine era scemata. Il primo ministro Singh si era impegnato a fare pulizia e ha puntato sulla trasparenza.

L’obiettivo di un sottomarino costruito in casa non consentiva ombre e sospetti. Vent’anni dopo ci è riuscito e ieri si è goduto il successo.