[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

Re: Reply: RI: Re: [pace] Nobel per la pace a Obama



ines.caloisi at fastwebnet.it ha scritto:
Siamo abituati a pensare che la parola, diversamente dall’atto, sia
fame di vento. Che ripensare la politica e le sue routine sia vano. Non è
così. Abbiamo solo dimenticato che la parola è tutto nei testi sacri che
fondano le civiltà, compresa la nostra. Per il Siracide, nella Bibbia,
«meglio scivolare sul pavimento che con la lingua», e «un uomo senza grazia
è pari a un discorso inopportuno».

Oggi l'economia gira sui linguaggi, che sia quello informatico, pubblicitario o relazionale non importa. Parlare è un'azione, è un'attività pubblica che comporta una dimensione sociale.Tutta l'organizzazione del lavoro si fonda sul linguaggio: dall'hardware al software.
La guerra ha bisogno del linguaggio per manifestarsi: guerra preventiva.

Dispiace si sia passati dalla guerra preventiva al nobel per la pace preventivo.
Certo è che l'economia della guerra infinita continua senza soste:

US lawmakers pass 680-billion-dollar defense budget bill
http://news.yahoo.com/s/afp/20091008/pl_afp/uspoliticsmilitarybudget