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La stella della Nato - G&P 155



Pensando di fare cosa gradita segnaliamo l'uscita del n. 155 di Guerre &
Pace dedicato alla Nato

Sommanio G&P 155

3 IRAN Intervista a Arash Borzuieh Contro la teocrazia
7 IRAN Ahmadinejad e l'antimperialismo degli imbecilli (Farooq Sulehria)
9 IRAQ Pete W. Moore Come fare soldi sull'Iraq
13 KURDISTAN Olivia Pastorelli Vicini alla pace
15 KURDISTAN Guler e gli altri (O. Pastorelli)
16 KURDISTAN Minori in tribunale (O. Pastorelli)
17 NEPAL  Rocco Santangelo Di nuovo in crisi
20 DIRITTI Aldo Zanchetta  Popoli indegeni e stati nazionali

Speciale "CARA" VECCHIA NATO
23 NATO Presentazione La stella della NATO (A. Stefanelli e P. Maestri)
24 NATO Interventi a tutto campo (A. Stefanelli)
27 NATO Piero Maestri Globale o regionale, ma sempre imperiale
30 NATO John Feffer  La tomba della Nato
34 NATO Sankara  La palude afghana
37 NATO Il sostegno Nato a Israele (M. Dinucci)
38 NATO Alberto Stefanelli  Europei tra Nato e Pesd
40 NATO  Antonio Mazzeo  "Sicurezza marittima"
44 NATO Alberto Stefanelli Difesa in transizione
47 NATO Angelo Baracca All'ombra della Nato

51 CHIESA Walter Peruzzi Il papi e il papa
54 RUANDA Fabrizio Billi Ombre sui massacri
58 INFORMAZIONE  Gennaro Carotenuto  "Latifondi mediatici"
61 RECENSIONI di Gianluca Paciucci
65 COMMEMORAZIONI


La stella della Nato

(dalla presentazione) Lo scorso aprile a Strasburgo migliaia di persone
manifestavano contro il vertice della Nato che ti teneva in quella città (e
nella vicina Khiel in Germania). È stata certamente una delle più grandi
mobilitazioni europe contro l’Alleanza atlantica degli ultimi decenni,
quando anche il grande movimento contro la guerra in Iraq (e in Afghanistan)
non aveva mai messo al centro la questione dell’esistenza di un’alleanza
militare responsabile almeno in parte di quelle guerre e della più generale
militarizzazione del continente.
Un’alleanza con sempre maggiori velleità “globali” e che negli ultimi 15
anni ha condotto diverse operazioni militari, dalla Bosnia, al Kosovo fino
alla guerra afghana e al supporto più o meno indiretto dell’occupazione in
Iraq.
“60 ans, ça suffit” era lo slogan urlato in quelle manifestazioni, mentre i
leaders di stato e di governo dei 28 paesi della Nato si riunivano più per
celebrare un anniversario che per prendere decisioni ancora una volta
rinviate.
Perché l’esistenza della Nato come alleanza e come organizzazione non è
certamente in questione, ma il suo profile futuro, i suoi compito, il suo
ruolo politico e militare non sono affatto scontati e delineati con
chiarezza. All’interno dell’organizzazione e dei paesi che la compongono è
infatti aperto uno scontro proprio su quale debba essere il ruolo della
Nato, quale posto debba avere nel mondo, quli rapporti debbano esserci tra i
paesi membri.
Un dibattito che non impedisce alla Nato di continuare la sua guerra in
Afghanistan e di allargare le sue maglie, sia aprendo nuove e più solide
partnership (in particolare nel Mediterraneo), sia cercando nuovi settori di
intervento – sperimentandone sul campo l’operatività (come nel caso della
“guerra alla pirateria”, di cui parla l’articolo di Antonio Mazzeo). E
rafforzando le sue capacità militari (parliamo di un’alleanza i cui membri
sono responsabili di oltre il 70% delle spese militari mondiali, superando i
1000 miliardi di dollari nel 2008) sia con maggiori investimenti in armi che
con un numero sempre più ampio di esercitazioni comuni (prosegue su
www.mercatiesplosivi.com/guerrepace)


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Costo del numero monografico "CARA" VECCHIA NATO è di euro 7 (comprensivo
delle spese di spedizione)
L’abbonamento annuo -5 numeri- costa euro 35,00.
Il versamento va effettuato ccp 24648206 intestato GUERRE E PACE, MILANO.
Info www.mercatiesplosivi.com/guerrepace