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Il caccia conteso, Alenia prende tempo



Che teristezza.

Il caccia conteso, Alenia prende tempo

Repubblica — 28 ottobre 2009 pagina 10 sezione: TORINO
NULLA è stato deciso su come organizzare la produzione del nuovo F-35 Jsf. Si tratta di scelte strategiche non ancora prese. Questa, in sintesi, la risposta dell' Alenia al grido di allarme preventivo sollevato dal segretario della Fiom di Torino. Giorgio Airaudo teme che lo stabilimento di Caselle, dove si concentrerà tutta l' attività della società del gruppo Finmeccanica grazie alla valorizzazione dei terreni di corso Marche, possa venire strangolato dalla necessità di destinare la produzione del nuovo caccia statunitense a Cameri, nel Novarese, non solo per ragioni industriali ma politiche. Insomma, un asse LegaPdl propedeutico ad alimentare il quarto polo dell' aeronautica, lanciato dal governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, nel Varesotto, sede dell' Aermacchi, altro marchio Finmeccanica, in sinergia con il Novarese dove dovrebbero essere impegnate almeno 700 persone. Secondo Airaudo, nei patti mai scritti, l' ala del velivolo dovrebbe essere fatta a Caselle, il resto nel Novarese, ma i piani starebbero cambiando. E non andrebbe nemmeno sottovalutata la richiesta di produzione che arriva dalla Campania, in crisi con le commesse civili. L' Alenia risponde che nulla è stato deciso, che si tratta di una commessa importante, ma che sono scelte strategiche che si devono ancora affrontare. Sulla stessa linea il sindaco di Novara, della Lega Nord e membro del consiglio di amministrazione di Alenia, Massimo Giordano: «Ho grande rispetto per chi fa sindacato - spiega - ma bisognerebbe tenere presente che lo stabilimento per il nuovo F-35 a Cameri non c' è ancora, e non c' è nemmeno l' accordo con gli americani». Giordano è di ritorno da un cda da Roma: «Se la tattica è mettiamo le mani avanti ora per evitare che qualcuno faccia il furbo dopo mi sa che la Fiom è partita troppo in anticipo perché la situazione è differente. Bisognerebbe tutti concentrarsi sulla trattativa con gli americani e comunque non vedo in Alenia la volontà di indebolire Torino». E a Torino le preoccupazioni Fiom come si vivono? La partita sulle trasformazioni dell' area di corso Marche, che vale tra i 350 e i 400 milioni, è ancora aperta. Parte dei soldi, 150 milioni, serviranno per finanziare il trasloco di Alenia a Caselle, dove verrà ampliato l' impianto. «La partita è aperta - dice il vicesindaco Tom Dealessandri - perché c' è stato un rallentamento nell' iter, ma non manca la volontà di proseguire. Entro la fine del prossimo anno verrà deciso tutto». Ed anche Dealessandri conferma che sulla distribuzione della produzione del nuovo F-35 non c' è ancora nulla di chiaro. «Si è avviato un percorso per il trasferimento da corso Marche a Caselle - spiega - ad un certo punto ci dovrà essere una trattativa tra sindacati e azienda sul trasloco che definirà anche i modelli e le parti che si realizzeranno a Torino». © RIPRODUZIONE RISERVATA - DIEGO LONGHIN