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«Addestratore del futuro, ma occorre sostegno diplomatico e politico»



Elio ricorderà gli anni della crisi che "ha condizionato i livelli occupazionali, riducendo l’insieme dei lavoratori delle due aziende di circa il 50%.".

Ecco i lobbisti di oggi, gli stessi di ieri, cosa fanno a proposito dell'M346


«Addestratore del futuro, ma occorre sostegno diplomatico e politico»
Anche i sindacati soddisfatti del nuovo velivolo destinato ad affermare l'Aermacchi a livello internazionale

Vogliamo anche noi, come Organizzazioni Sindacali ed RSU, ribadire in questa importante occasione la rilevanza di Aermacchi per il nostro territorio.

Questa azienda ha, oltre ad un patrimonio umano e tecnologico di grande valore, il pregio di essere una delle più grandi realtà occupazionali a livello industriale della provincia di Varese. Le donne e gli uomini che ci lavorano hanno qualità e competenze maturate dalla lunga vicenda che ha caratterizzato i 90 anni di vita dell’Aeronautica Macchi poi Aermacchi e gli 88 anni di SIAI Marchetti.

In questi ultimi 15 anni la crisi del settore ha condizionato i livelli occupazionali, riducendo l’insieme dei lavoratori delle due aziende di circa il 50%.

Il governo dei processi di ristrutturazione ha permesso il rilancio delle attività, che hanno visto in questi anni crescere accanto alle tipiche produzioni di velivoli da addestramento - che vedono nella realizzazione dell’M346 la conferma della leadership in questo settore -, anche lo sviluppo dell’eccellenza nell’area delle produzioni civili, specie nella progettazione, nello sviluppo e nella realizzazione delle gondole motore dei jet commerciali.

Aermacchi è stata capace, grazie anche alle sinergie indotte dall’ingresso in un grande gruppo industriale quale è Finmeccanica, di far volare l’M346. Questo velivolo sintetizza insieme le capacità professionali, quelle manageriali, gli investimenti e lo sforzo di innovazione, il cui costo è sostenuto anche da finanziamenti pubblici.

Proprio a quest’ultimo aspetto vogliamo indirizzare il cuore di questo messaggio: il sostegno previsto dalla legge 808/1985, di cui ha beneficiato l’insieme alle aziende operanti nel settore aeronautico, ha permesso in questi ultimi anni di travalicare le difficoltà che poc’anzi abbiamo ricordato, permettendo all’Aermacchi di consolidare, attraverso un equilibrato mix produttivo civile – militare, importanti risultati di volumi di fatturato, garantendo un significativo sostegno all’economia e all’occupazione della provincia di Varese. Consci delle difficoltà congiunturali con cui ci si deve misurare, pensiamo che gli investimenti in ricerca e sviluppo debbano rappresentare un segno distintivo dell’Italia se vuole vedere altri eventi come questo nei prossimi anni.

Le preoccupazioni di cui ci siamo fatti carico in questi anni trovano conforto nella riaffermazione, contenuta nel recente accordo sindacale siglato con la Direzione, della scelta di confermare la mission tecnica, progettativa e produttiva di Venegono nell’ambito del settore aeronautico nazionale ed in quello delle alleanze strategiche internazionali. Alleanze che dovranno contribuire al successo dell’M346 su scala europea ed internazionale. Per questo sollecitiamo il Governo ad intervenire attivamente per sostenere l’M346 nel programma Eurotraining, avviato da dodici paesi europei per sviluppare un sistema addestrativo unico. L’M346 ha le caratteristiche tecniche ed industriali ideali per diventare l’addestratore europeo del futuro. E’ indispensabile però che riceva il necessario sostegno politico-diplomatico.

Ci aspettiamo, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori che rappresentiamo, che le scelte che verranno operate nella definizione della prossima legge Finanziaria sappiano rispondere al requisito che abbiamo voluto esporre e determinare il giusto sostegno alle attività di ricerca e sviluppo del settore aeronautico.

Rappresentanza Sindacale Unitaria Aermacchi

FIM CISL - FIOM CGIL - UILM UIL di Varese