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L’ESERCITO AFGANO ALLA GUERRA CON GLI AEREI DELL’ALENIA



http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=47118&idsezione=1

Se qualcuno mi aiuta a capire questo articolo del bravo Mazzeo mi fa un piacere. Che gli USA vendano armi all'Afghanistan è scontato, come per l'Iraq l'Afghanistan dovrà tirarsi fuori dal caos provocato dalla guerra da solo.

Ma ciò che mi convince di meno è quando nell'articolo si dice che "Grazie a chissà quale ennesimo segreto accordo nel nome della “lotta al terrorismo” e della difesa degli oleodotti petroliferi sulla rotta Asia-Occidente, aerei militari italiani giungeranno via Stati Uniti ad un paese in guerra da otto anni e con un governo delegittimato dalla recente farsa elettorale".

Ma in fabbrica hanno  festeggiato già da luglio!!!!!!!!!!!

Lo stabilimento di Capodichino ammodernerà i 18
aerei Usaf. Boccata d’ossigeno per i circa 800 operai

Lo stabilimento dell’Atitech

NAPOLI — Sarà una boccata d’ossige­no vitale per lo stabilimento Atitech di Capodichino quella che arriva niente di meno che da Alenia Aeronautica. L’azien­da leader italiana nella realizzazione di aerei è infatti pronta a cedere in sub-commessa una parte della lavorazio­ne della trasformazione e riammoderna­mento del G222. La conferma arriva in­fatti da fonte sindacale. Ieri infatti la noti­zia è stata data in uno specifico incontro con il sindacato, dai vertici della divisio­ne Militar Lift di Alenia Aeronautica. E’ stato annunciato che le attività di verni­ciatura del velivolo saranno svolte nei ca­pannoni dell’Atitech. Iniziativa che rap­presenta un primo contributo concreto, da parte di Finmeccanica, ai circa 800 la­voratori in attesa della chiusura della trattativa per la cessione prevista per fi­ne luglio e annunciata, in queste ore, dal sottosegretario del Consiglio Gianni Let­ta. D’altronde è un aiuto concreto visto che il programma G222 di Alenia, finora eseguito all’interno dei capannoni del­l’ex Aeronavali, va secondo i program­mi.

Perfetto come un orologio svizzero. Non a caso Il primo G222, dopo la fase di roll-out effettuata ad inizio di luglio pres­so lo stabilimento Alenia Aeronautica (ex Oan) di Capodichino, si alzerà in vo­lo nei prossimi giorni, presumibilmente lunedì 27 luglio, dalla pista dell’aeropor­to napoletano e sarà consegnato in set­tembre alle Forze Aarmate statunitensi per girarlo all’Afghanistan, osservando i rigidi e specifici requisiti richiesti dal go­verno americano e rispettando tempi e costi di consegna previsti nell’accordo commerciale. L’aereo è uno dei 18 esem­plari ex italiani acquistati dall’Usaf per girarlo all’Afghanistan. La notizia del roll-out avvenuta a dieci mesi dal­l’assegnazione del contratto da 287 milioni di dollari nel settem­bre 2008, e dell’imminente primo volo era stato dato da Alenia Nor­th America con un comunicato diffuso ieri negli Stati Uniti, for­se perché rivolta innanzi tutto al cliente Usa. «La notizia, già di per sé soddi­sfacente, per quanti avevano credu­to nel piano di riassetto industriale concordato da Alenia Aeronautica con il sindacato metalmeccanico esatta­mente un anno fa, oggi, si colora di un pizzico di orgoglio campanilistico» di­chiara Pino Russo segretario regionale della Uilm con delega al settore aeronau­tico.

Ma la soddisfazione del sindacato, ora che c’è anche la prospettiva di porta­re lavoro all’Atitech è completa. «Il con­tratto per il 18 bimotori da trasporto G222 con l’Usaf è risultato — aggiunge Russo — l’elemento volano intorno al quale abbiamo realizzato il difficile accor­do sindacale del 16 giugno del 2008 nel quale era previsto anche l’utilizzo di peri­odi di formazione e riqualificazione so­stenuta da cassa integrazione per metà dei circa 500 addetti impiegati nello sta­bilimento di Capodichino a quella data». «A distanza di dodici mesi — spiega il se­gretario della Uilm Campania — possia­mo affermare che il piano sta funzionan­do e che i lavoratori rimasti sospesi in ci­gs sono, ormai, ridotti ad una trentina di unità. E’ indispensabile continuare con la stessa efficacia il lavoro di trasforma­zione, rispettando le consegne successi­ve previste contrattualmente con un in­tervallo medio di 50 giorni». «A questo punto — conclude il sinda­calista della Uilm — dopo la notizia odierna del completamento dell’attività di verniciatura nell’area aeroportuale na­poletana, l’auspicio e l’augurio che ci per­mettiamo di formulare ai dipendenti Ati­tech è che il G222 rappresenti, anche per loro, l’occasione per l’individuazione di un piano serio e sostenuto di ripresa fina­lizzato al recupero di tutte le potenzialità e professionalità ivi presenti, nell’ambi­to della manutenzione avionica».

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/economia/2009/23-luglio-2009/da-alenia-commessa-atitecheseguira-revamping-g222--1601595422575.shtml