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"Il fantasma del deserto è arrivato a Volandia"



C'è maretta in zona Finmeccanica. Potrebbe essere un momento di chiarezza da parte di tutti coloro che vogliono smilitarizzare la società e il globo terrestre. Non mi piace però il volantino di disarmiamoli che indice una manifestazione il 22 giugno a Roma.
Troppo semplicistico e confuso.

Si legge: Trasferiamo le capacità tecniche e il personale al corpo dei vigili del fuoco il cui organico è tra i più carenti in Europa in rapporto alla popolazione.

Ma è proprio Maroni che vuole ad esempio dotare tutte le forze dell’ordine e i Vigili del fuoco di un modello unico di elicottero, in luogo dei 14 attuali per abbattere i costi. Non solo, ma come si fa a trasferire tecnologie spaziali, aeronatiche, navali, terrestri ed elettroniche, tutte nei vigili del fuoco?
Mah!

L'articolo "Il fantasma del deserto è arrivato a Volandia" è sicuramente il più divertente. Il fantasma è un bombardiere precipitato in Libia nel 1941. Certo è che mentre De Gennaro, Guarguaglini e Tremonti hanno molto da fare nel districarsi per sotterrare scheletri, i lavoratori scioperano per migliorare il lavoro. "Il nostro non è uno sciopero contro l'azienda, ma per migliorare il lavoro in azienda".

Complimenti.

Il caso De Gennaro si intreccia con il destino di Finmeccanica? O Finmeccanica si intreccia con il destino di De Gennaro?

Cosa vede Tremonti dietro i suoi occhialini? "Dicono che Giulio Tremonti sia sempre rimasto alla finestra, osservando con distacco le mosse del gruppo. Si racconta che da quando Scajola si è dimesso e le rivelazioni giudiziarie hanno cominciatoad assediare Matteoli, si sia ben guardato dal rispondere alle insistenti telefonate di Guarguaglini. Adesso però potrebbe essere lui a decidere il futuro dell'azienda, che ha stabilimenti in zone chiave del nuovo potere leghista (Agusta ed Aermacchi sono concentrate a Varese, Alenia in Piemonte dove dovrebbe sorgere la linea di montaggio del supercaccia Jsf , Aeronavali è a Venezia, Ansaldo ed Elsag in Liguria): il ministro dell'Economia ha già inserito nel cda Dario Galli, undici anni in Parlamento con la Lega e oggi presidente della provincia di Varese. Ma sul tavolo ci sono anche le questioni strategiche".

Condannato De Gennaro, intercettazioni decisive
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2010/06/18/AMfb1InD-condannato_intercettazioni_decisive.shtml

De Gennaro/G8, Staderini: pensare a credibilità istituzioni

18 giugno 2010

IL GOVERNO NON PUO’ NON INTERVENIRE
C’è un dato che preoccupa e di cui occorre prendere atto: i principali posti di comando delle forze di sicurezza italiane sono diretti da persone condannate in secondo grado per gravi reati e con l’interdizione dai pubblici uffici.” Cosi il Segretario di Radicali Italiani, Mario Staderini, intervistato da RadioRadicale. “Nella situazione di De Gennaro, Direttore del Dipartimento per le Informazioni e la Sicurezza, si trovano infatti anche il capo dell’Antiterrorismo, il responsabile dell’AISI, il responsabile dello SCO. Senza dimenticare che il Vicecapo della Polizia è pesantemente indagato nell’inchiesta relativa a Finmeccanica. Al di là degli attestati di stima e del sacrosanto principio di non colpevolezza” –ha proseguito Staderini- “non è pensabile aspettare le sentenze della Cassazione come se nulla fosse successo. Sarebbe folle lasciare che anche solo una parte degli italiani possa nutrire dubbi sulla serenità di chi svolge i massimi incarichi per la sicurezza del Paese. Il Governo ed il Parlamento non possono non tenerne conto.

Vizzola Ticino 29/05/2010
Il fantasma del deserto è arrivato a Volandia
Inaugurato sabato l'incredibile allestimento dedicato al "mistero del deserto": un bombardiere precipitato in Libia nel 1941 e ritrovato quasi vent'anni dopo Un allestimento spettacolare per rendere omaggio alla storia dell'aviazione italiana: al Parco e Museo del Volo Volandia è stato inaugurato oggi il nuovo allestimento del SIAI Marchetti S.79 scomparso nel deserto libico settant'anni fa. All'inaugurazione dello spazio – drammatico ed emozionante nella ricostruzione della scena del tragico atterraggio d'emergenza – sono intervenuti Marco Reguzzoni, Presidente della Fondazione Museo dell’Aeronautica, Pier Francesco Guarguaglini, presidente del Gruppo Finmeccanica, l'onorevole Daniele Marantelli, Dario Galli, presidente della Provincia di Varese, Carmelo Cosentino, amministratore delegato di AleniaAermacchi, di Bruno Spagnolini, amministratore delegato di AgustaWestland e di tutti i sindaci dei comuni limitrofi all’area. Il bombardiere prodotto dalla Siai Marchetti è stato ritrovato, con i resti dell'equipaggio a bordo, cinquant'anni fa nel deserto della Libia durante le ricerche petrolifere condotte dall'AGIP. “Il mistero del deserto”, legato a questo velivolo, ha origine con il rinvenimento dei resti di un aviatore il 21 luglio 1960, vicino alla pista Gialo-Giarabub, seguito dal ritrovamento del relitto del trimotore dell’S.79, avvenuto il 5 ottobre 1960. Le ricerche hanno permesso di identificare l'S.79 MM.23881 della 278a Squadriglia Aerosiluranti, decollato alle 17.25 del 21 aprile 1941 da Bengasi per un'azione contro la flotta inglese ma mai rientrato alla base. Perduta la via del ritorno, per motivi a tutt'oggi sconosciuti, effettuò un atterraggio di emergenza a circa 500 km dalla base di partenza. Ma cosa ci faceva l'aereo ad oltre 300 km dalla costa in pieno deserto libico? Come aveva potuto volare oltre la sua autonomia? Errore del pilota o del navigatore ? Guasto agli apparati di navigazione? Ad oggi i quesiti riguardanti il velivolo rimangono irrisolti ma è stato accertato che la salma trovata a 90 km del relitto è dell'aviere Romanini, morto nel tentativo di dare l'allarme e di portare soccorsi. Nessuno dei sei uomini dell’equipaggio si salvò. Solo il fortuito ritrovamento nel deserto libico ha permesso di accertare la fine dello sfortunato equipaggio e di seppellire i resti con gli onori militari. Il Presidente di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, si è complimentato per il progetto museale di Volandia, sintesi di tecnologia, cultura e divertimento dedicato a tutta la famiglia. Il Presidente ha inoltre dichiarato che il gruppo Finmeccanica sosterrà il Parco e Museo del Volo a livello di contenuti con nuovi velivoli, prototipi e simulatori e darà grande impulso al progetto sullo spazio che verrà prossimamente allestito a Volandia. I festeggiamenti del centenario del volo si concluderanno domani a Volandia con attività ludiche e didattiche a tema volo: in particolare ai più piccoli saranno dedicate le attività di animazione e il volo in mongolfiera. Previsto inoltre l’atterraggio dell’elicottero della Polizia di Stato, che sarà presente a Volandia anche con un’unità cinofila.

Vergiate 31/05/2010
"Scioperiamo per migliorare il nostro lavoro"
I sindacalisti di Fiom, Fim e Uilm hanno proclamato uno sciopero all'Agusta-Westland di Vergiate, azienda partecipata da Finmeccanica che produce elicotteri

«Il nostro non è uno sciopero contro l'azienda, ma per migliorare il lavoro in azienda. Ci si trova molto spesso a fare accordi con l’ufficio funzioni del personale che poi puntualmente la produzione smentisce. Cercano una pax intorno al tavolo che poi non applicano. Non si tratta di una dimostrazione contro la crisi, bensì in favore di una migliore organizzazione del lavoro». I sindacalisti di Fiom, Fim e Uilm hanno proclamato lunedì 31 maggio uno sciopero all'Agusta-Westland di Vergiate, azienda partecipata da Finmeccanica che produce elicotteri, perché vorrebbero migliorare il lavoro. In pratica alcune richieste concordate dalle rsu con l'ufficio funzioni del personale non vengono messe in pratica. «L’azienda - spiegano i sindacalisti - sta portando avanti una ristrutturazione del lavoro che secondo noi non dà risposte utili ai lavoratori. Ad esempio, c'era un'applicazione che verificava i tempi assegnati di lavorazione e che permetteva di avere delle risposte se i tempi non venivano rispettati. Un monitoraggio utile perché in questo modo si definiscono meglio i costi. Ora che la produzione è leggermente calata, i responsabili fanno pressioni psicologiche perché i lavoratori stiano in quei tempi anche se non ci sono più le stesse opportunità di produzione. Che senso ha?».

I rappresentanti dei lavoratori chiedono in questa fase particolare di fare maggiore formazione, di valorizzare meglio le professionalità. «Ci sembra di aver fatto un passo indietro - concludono i sidnacalisti - perché non si mette a centro l'uomo nella strategia aziendale. Noi lavoriamo ancora su tre turni e continuiamo quando il terzo turno non è utile, ma è un costo aggiuntivo per l’azienda. Forse i manager non si preoccupano perché essendo una partecipata pubblica i soldi sono del contribuente». L'Agusta-Westland ha circa 1200 addetti tra operai e impiegati. Lo sciopero ha avuto una grossa partecipazione, quasi del 99%.