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IRAQ 17 gennaio 1991 - 2011 Vent'anni di guerra



Pensando di fare cosa gradita segnalo l'uscita del n. 161 di G&P,
dedicato all'Iraq a 20 anni dall'inizio della guerra nel golfo.
Presentazione sommario e alcuni articoli on line su www.guerrepace.org
Oppure qui di seguito.

Saluti di pace
Alberto


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IRAQ 20 ANNI DI GUERRA - SOMMARIO

 3 Presentazione Venti anni dopo, la guerra - Piero Maestri
 5 Cronologia della guerra
 7 Crimini della guerra e crimini di guerra 
10 La strategia Usa - Intervista a Gilbert Achcar
14 Una finta partenza - Charles-André Udry
18 L'eredità Usa in Iraq - Nir Roseni
22 Dopo le elezioni - Ornella Sangiovanni
25 Oil for ice-cream - Sankara
28 Scheda - Consorzio italiano al lavoro per il nuovo porto di Fao 
29 Chi vuole gas e petrolio? - Osservatorio Iraq
33 La repressione sindacale - Sherwood Ross
35 Il doppio tradimento - Domenico Chirico
37 Scheda - Vent'anni di Un ponte per...
39 Vent'anni contro la guerra - Piero Maestri
42 Scheda - Senza se e senza ma. Il pacifismo radicale
43 Lo spartiacque dell'informazione - Eri Garuti
46 La verità su Calipari - Gigi Malabarba
48 Il golfo palestinese - Maria Alunni

oltre il monografico
50 La Nato dopo il vertice di Lisbona - Alberto Stefanelli
53 La crisi coreana alla luce della storia - Rafael Poch
57 Honduras: Non è democrazia - Anna Camposampiero
61 Le piaghe di Haiti - Martin E. Iglesias
64 Recensioni a cura di Gianluca Paciucci

PRESENTAZIONE

Sono passati vent’anni dal 17 gennaio 1991, una data in cui molti di noi si sono 
svegliate/i con negli occhi le immagini dei missili statunitensi e alleati su Baghdad e 
nella testa la consapevolezza che da quel momento si stava aprendo una nuova epoca delle 
relazioni internazionali.
Lo avevamo in qualche modo previsto fin da quando – come “reazione” all’invasione 
irachena del Kuwait – le navi dei paesi Nato e di altri paesi alleati si avviavano verso 
il Golfo. Già alla fine dell’agosto 1990 molte manifestazioni avevano portato nelle 
strade un nuovo movimento contro la guerra, dopo gli anni di “latenza” seguiti alle 
proteste contro il dispiegamento degli “Euromissili” nei primi anni ’80. 
Malgrado le proteste, i dibattiti, le prese di posizione contrarie alla guerra – e alla 
partecipazione italiana – i bombardamenti su Baghdad furono comunque uno shock, che portò 
centinaia di migliaia di persone a manifestare la loro opposizione alla guerra. 
Ma ancora non si poteva parlare di un movimento stabile e capace di mantenere una 
costante mobilitazione (vedi l’articolo specifico in questo stesso G&P).
In ogni caso per molte/i già da allora era chiaro che non solo si apriva una nuova fase 
delle relazioni internazionali nella quale la guerra, l’occupazione militare, la 
distruzione di interi paesi e tessuti socio-economici diventavano strumenti fondamentali 
nell’imposizione di un “nuovo ordine globale” guidato ancora dagli Stati uniti; ma che in 
questa fase anche l’Italia avrebbe “fatto la sua parte”: era il primo vero e gravissimo 
atto di rottura costituzionale, di cui troppi finsero di non accorgersi, o perché in 
qualche modo complici e conniventi (come i dirigenti di quella “sinistra” che appoggerà 
tutte le trasformazioni delle forze armate, il riarmo del paese e le guerre dal Kosovo 
all’Afghanistan) o perché troppo occupati in un pacifismo “etico” o troppo dipendente 
dalle relazioni con quella stessa sinistra istituzionale che si limitava ad astenersi e 
cercava di frenare lo sviluppo di mobilitazioni crescenti e radicali.
In quelle settimane,accanto alle tante donne e ai tanti uomini che si mobilitavano 
generosamente in tutta Italia, si sviluppava anche un’importante riflessione e 
organizzazione di intellettuali di diversa provenienza culturale uniti dalla totale 
avversione alla guerra e consapevoli della novità pericolosa che quel attacco all’Iraq 
rappresentava.
Quegli intellettuali – Ernesto Balducci, Domenico Gallo, Raniero La Valle, Manlio 
Dinucci, Walter Peruzzi, Franco Fortini, Fabio Marcelli, Luigi Ferraioli, Fabio Alberti e 
altre/i – diedero un contributo importante al movimento, che non si fermò al termine dei 
combattimenti alla fine del febbraio 1991 

....continua la lettura della presentazione e di alcuni articoli su www.guerrepace.org

Costo del numero monografico IRAQ VENTI ANNI DI GUERRA è di euro 8 (comprensivo delle 
spese di spedizione) L’abbonamento annuo -5 numeri- costa euro 40,00.
Il versamento va effettuato ccp 24648206 intestato GUERRE E PACE, MILANO.
Per richiedere una copia, arretrati o info scrivi a guerrepace at mclink.it