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Re: Fwd: Quirra è una discarica radioattiva



Quirra è una discarica radioattiva

Fuoriuscite radioattive da centrali cono sistemi di sicurezza palesemente inadeguati


Radiografie a tutto spiano a tutti gli esseri umani per le scuse più assurde (vedi le mammografie che LORO vorrebbero fare a tutte le donne ogni anno per "prevenire in cancro al seno" con un tipo di esame radiografico che è di per sè cancerogeno, portatore soprattutto di leucemie)

Uranio impoverito nei proiettili sparati in quantità mostruose in tutti i conflitti più recenti (Jugoslavia, Iraq, Afghanistan Libia): un caso?

Pellet radioattivo, ve lo ricordate

... sono solo coincidenze?

PS: a questo potremmo aggiungere l'uso di mini ordigni nucleari per la distruzione delle torri gemelle, come evidenziato dai numerosi casi di leucemia fulminante che hanno colpito le persone adoperatesi nelle operazioni di soccorso a GRound zero, come denunciato con dovizia di prove da D. Estulin (a proposito "Ground zero" indica in inglese la zona colpita da un ordigno nucleare)

osserva Greg Palast : Ho sentito alla CNN la versione ufficiale secondo la quale lo tsunami aveva bloccato il funzionamento delle pompe necessarie al raffreddamento dei reattori, perché l'acqua inaspettatamente era entrata dentro i generatori diesel che fanno muovere le pompe.

Questi sistemi sono detti 'EDGs', Generatori Diesel di Emergenza, e sentirsi dire che non abbiano funzionato durante un'emergenza suona un po' come se si affermasse che i vigili del fuoco non hanno potuto salvare un edificio dalle fiamme perché si era incendiato.

Possibile che questa gente che aveva predisposto piani di emergenza in caso di terremoto, non sapesse quello che potrebbe sapere persino un ragazzino, ovvero che sulla costa del Pacifico ad un forte terremoto spesso segue uno tsunami? [d'altronde la parola è giapponese N.d.T.]


-----Messaggio originale----- From: Francesco Iannuzzelli
Sent: Tuesday, March 22, 2011 9:56 PM
To: disarmo at peacelink.it
Subject: Fwd: Quirra è una discarica radioattiva


----------  Forwarded Message  ----------

Date: Tuesday 22 March 2011, 16:22:00
From: "Masella Flaviano" <f.masella at rai.it>

Quirra è una discarica radioattiva

Da anni i sardi che abitano vicino al Poligono interforze di Quirra chiedono
la verità sui numerosi casi di tumore e malformazioni che hanno colpito le
persone e gli animali della zona

di Flaviano Masella

http://www.tg3.rai.it/dl/tg3/articoli/ContentItem-93a5f683-0884-46a4-
a792-8d974d6fddbf.html

Da anni i sardi che abitano vicino al Poligono interforze di Quirra chiedono
la verità sui numerosi casi di tumore e malformazioni che hanno colpito le
persone e gli animali della zona.L’Inchiesta di Rainews, a cura di Maurizio
Torrealta e realizzata da Flaviano Masella, racconta le prime verità scottanti
che arrivano dalla procura di Lanusei che parla esplicitamente di delitti di
detenzione e porto in luogo aperto al pubblico di armi non autorizzate
all’uranio impoverito senza l’uso di adeguate misure protettive per la salute
umana e l’ambiente.

Secondo la Procura di Lanusei dal 1970 ad oggi sono state compiute numerose
operazioni di distruzione, mediante enormi esplosioni di munizioni di vario
genere, probabilmente anche all’uranio impoverito e di armi, nel territorio
del poligono.

Alcuni camion senza nemmeno essere scaricati venivano fatti esplodere assieme
al loro carico. Vi riproponiamo anche le immagini di distruzioni analoghe
effettuate nella ex Jugoslavia e trasmesse nel 2002 in una precedente inchiesta
di Rainews24.

Il procuratore di Lanusei, Fiordalisi, ha deciso di sentire anche l’ex
deputato della Lega, Edouard Ballaman, che ai nostri microfoni denunciò l’uso
dell’uranio impoverito in Sardegna.

Ballaman, nel 2000, presentò una interrogazione parlamentare, all’allora
ministro della difesa Mattarella, sul caso di una partita di proiettili
all’uranio impoverito acquistata nel 1985 dall’Italia e poi utilizzata
dall’esercito in Somalia nel 1993. Ma una parte del munizionamento tornò in
Italia e fu sparato, secondo Ballaman, nei poligoni in Sardegna.

Le nostre telecamere sono entrate anche nel bunker dell’Università di Cagliari
che custodisce parte del materiale posto sotto sequestro dove abbiamo
incontrato, il fisico nucleare Paolo Randaccio, uno dei tecnici incaricati
dalla Procura di Lanusei delle analisi.

Numerose anche le testimonianze dei malati e dei parenti delle vittime che
vivono nelle zone vicine al poligono.

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