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Re: (2) Politica ed economia di guerra



caro Davide

mi dispiace per il tono della tua risposta, e non capisco da dove derivi
non c'è nessun intento pignolesco e men che meno la volontà di difendere la spese militari (a me lo dici? da tempo ci battiamo tutti insieme per togliere il tabù che impedisce di parlare anche solo di tagli in questo settore quando per tutto il resto si decurta amabilmente)

credo solo che se vogliamo convincere sempre più persone che le nostre posizioni sono corrette e che è ora di "dare un taglio" a certe spese di guerra dobbiamo essere credibili e precisi, altrimenti sarà facile smentirci (anche solo nei numero) e quindi sbugiardare la nostra posizione, rendendola debole agli occhi di chi dovrebbe formarsi una opinione

altrimenti saranno solo grida qualunquiste e generiche (come certa anti-politica che si vede ora... e che invece proprio bene è stata stigmatizzata dal pezzo di Mao Valpiana!) e serviranno solo a pulirci la coscienza e farci sentire "buoni e giusti"

la precisione e la saldezza dei nostri contenuti si devono unire a mobilitazione e determinazione nel lavoro per ottenere i risultati... perché sono proprio i fautori delle spese militari a essere "fumosi" (pensa ai numeri dei posti di lavoro del JSF... 10.000 anzi no 600 anzi no 4000...) e noi dobbiamo batterli anche su questo piano, a mio parere

la sostanza non cambierà di una virgola, ma sbagliare le cifre di 10 miliardi di euro ti potrebbe far ritenere inaffidabile anche sul resto della tua posizione e dei tuoi contenuti
grazie per l'attenzione, un caro saluto

Francesco




E questa precisazione "pignolesca" permette quindi agli italiani di avere più soldi per sanità , istruzione, posti di lavoro, ricostruzione dell'Aquila ecc.?? Non prendiamoci in giro per favore, la sostanza non cambia assolutamente di una virgola!
Davide

Il 26/07/2011 20.40, Francesco Vignarca ha scritto:
mi spiace ma questi ultimi conti sono proprio errati: i 15 miliardi del
JSF F35 non saranno spesi tutti nel 2011

le spese militari italiane complessive sul 2011 si attesteranno sui 24
miliardi (noi lo scriviamo completo qui
http://www.altreconomia.it/site/ec_articolo_dettaglio.php?intId=89)
sicuramente creceranno (anche se invece la "funzione difesa" calerà )
proprio per vie delle acquisizioni e dei nuovi sistemi d'arma

un saluto a tutti
Francesco Vignarca
Rete Disarmo
Scusate se insisto: ho ricevuto una richiesta di precisazione pi� che
meritevole di rispetto.

Giorgio Ellero

------- Segue messaggio inoltrato -------

Caro Giorgio
Lucia ha avuto un "deja vu" ed in effetti l'aricolo apparso su
Liberazione l'avevo gi� scritto
io e pubblicato su L'Unit� dei Comunisti del 25 gennaio, che � stato
ridotto per motivi di
spazio, comunque ci sono tutte le informazioni per cui risulta che in
realt� i miliardi sono
poco meno di 35 e non 23 come scrive Liberazione 6 mesi dopo!
Di seguito l'articolo
Dario

-------------------------

L'Unit� dei Comunisti 25 gennaio 2011
I SOLDI PER LA GUERRA CI SONO !
di Dario Gregorutti

Il SIPRI (Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma)
ci dice che le spese
militari , con la scusa della lotta al terrorismo, sono aumentate nel
mondo anche nel 2009. I
governanti del mondo ingrassano i padroni facendo macinare alle
industrie belliche fatturati
di migliaia di miliardi, alimentando una spirale senza fine: le guerre
infatti uccidono pi� civili
che terroristi, aumentano(do) povert�, rabbia e disperazione,
favorendo il reclutamento di
nuovi terroristi. Pratica consolidata dei capitalisti � l far
coincidere i movimenti di
liberazione, in paesi oppressi da loro o da governi fantoccio al loro
servizio, con le
organizzazioni terroristiche: si crea cos� il consenso alla guerra
preventiva, alimentando
l'idea che ogni combattente irregolare � un terrorista.
Leggendo gli articoli apparsi ultimamente su diversi giornali e siti,
dal Sole 24 Ore a
Famiglia Cristiana fino a Peace Links. appare chiaro che il governo
italiano, in
controtendenza alla maggior parte dei governi europei, vuol aumentare
le spese militari.
Dopo i 121 (forse ridotti a 96) caccia intercettori Eurofighter, per
una spesa di oltre 18
miliardi di euro, e i 131 cacciabombardieri d'attacco con capacit�
nucleare F35 che il
Governo vuole acquistare al costo esorbitante di 15 miliardi di euro,
le nuove voci di spesa
previste dal ministro della difesa sono: 487,5 milioni di euro ad
aziende del gruppo
Finmeccanica per nuovi sistemi d'arma su elicotteri, nuovi siluri da
1,2 tonnellate, 10 nuovi
elicotteri Aw-139.
In pi� 236 milioni di euro sono stati stanziati per creare una rete
informatica militare
sperimentale, 63 milioni di euro per realizzare, presso l'aeroporto
militare di Pisa, un grande
'hub' aereo militare nazionale,125 milioni di euro per la costruzione,
alla Fincantieri di
Genova, di una nuova unit� navale della Marina militare con funzione
di appoggio, 22,3
milioni di euro verranno spesi per l'acquisto di 271 mortai da 81
millimetri di nuova
generazione con relativo munizionamento. Che sommati fanno 933,8
milioni di euro !
Inoltre per le missioni all'estero, nel maxi-emendamento del Governo
alla Legge di Stabilit�,
approvato dalla Commissione Bilancio della Camera, sono stati
stanziati 750 milioni di
euro per i primi 6 mesi del 2011: quindi il costo per l�intero anno
dovrebbe essere di 1,5
miliardi di euro, esattamente il 50% in pi� rispetto a pochi anni fa.
Meno del 10% di tale
importo verr� impiegato per gli aiuti umanitari, il resto servir� per
garantire le missioni
militari.
Costo della spesa : 18 miliardi + 15 miliardi + 933 milioni + 750
milioni = 34 miliardi e 683
milioni di euro.
Poi ci dicono che non ci sono i soldi per la scuola, la cultura e gli
ammortizzatori
sociali. Una volta di pi�, questo governo reazionario si dimostra non
solo nemico
dei lavoratori, degli studenti, del welfare ma, anche, nemico della pace.
----------- FINE

.
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