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Mercato armi +1% nel 2010: Finmeccanica è nella Top 10



Affari per 411,1 mld Usd. Lockheed Martin avanti, italiana ottava

Stoccolma, 27 feb. (TMNews) - La vendita di armi e di equipaggiamento militare 
da parte delle cento più grandi aziende del settore al mondo ha fatto 
registrare un incremento dell'1% nel 2010, attestandosi a 411,1 miliardi di 
dollari (310 miliardi di euro): è quanto si legge in uno studio dell'Istituto 
internazionale di ricerca per la pace con sede a Stoccolma (Sipri). In questa 
speciale classifica, l'italiana Finmeccanica si trova in ottava posizione con 
14,4 miliardi di dollari. "La vendita di armi e di equipaggiamento militare ha 
mantenuto la sua tendenza al rialzo nel 2010, con una crescita più lenta 
rispetto al 2009, pari all'1%", ha spiegato l'istituto.

Nel 2009, la vendita di armi aveva fatto registrare un incremento del 7% 
sull'anno precedente, per un valore complessivo di 46 miliardi di dollari. "I 
dati dell'anno 2010 mostrano la capacità dei grandi gruppi industriali di 
continuare a vendere beni e servizi militari, nonostante la crisi finanziaria 
che colpisce gli altri settori dell'economia", ha spiegato Susan Jackson, 
esperta di industria degli armamenti al Sipri.

A dominare la classifica dei "Top 100" sono le aziende americane: ben 44 sono 
presenti, rappresentando il 60% del mercato (246,6 miliardi di dollari), e 
sette tra queste si trovano tra le prime dieci assieme alla britannica BAE 
Systems (seconda con 32,9 miliardi di dollari), il gruppo europeo EADS (settimo 
con 16,4 miliardi) e l'italiana Finmeccanica, ottava con 14,4 miliardi. Il 
primo rappresentante mondiale resta il gruppo americano Lockheed Martin, con un 
volume d'affari di 35,7 miliardi di dollari.

Il numero delle aziende europee rappresentate è diminuito rispetto al 2009, 
passando da 33 a 30. Le guerre in Iraq e in Afghanistan, hanno spiegato al 
Sipri, hanno avuto "un impatto ridotto" sulla classifica, malgrado l'inizio del 
ritiro delle truppe irachene a inizio 2010.

(fonte afp)