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Kissinger e Co.: “Ma come fa Assad a stare ancora in sella?”



Kissinger - Trilateral (Monti, BCE, Nato, FMI, Draghi, PD, CGIL, Massoneria, Vaticano e 
compagnia bella...): "Ma come fa Assad a stare ancora in sella?"

Da Contropiano http://www.contropiano.org/it

Uno dei massimi esponenti dell'establishment statunitense avanza una disamina impietosa 
sulle difficoltà dei tentativi Usa di destabilizzare - da sempre - la Siria. "Non ci 
resta che 
farla scoppiare dall'interno".

Qui di seguito un articolo di Henry Kissinger tratto dal New Yorker. L'ex segretario di 
stato 
Usa, uomo di riferimento della politica estera statunitense in Medio Oriente ed esponente 
storico della Trilateral Commission.

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H. K. New Yorker giugno 2012

Sono davvero sorpreso da come fa Assad a restare ancora al potere. In passato suo padre 
era l'unico leader arabo che mi ha battuto. Nel 1973, se non era per Anwar Sadat, il 
padre 
del giovane Assad avrebbe potuto battere l'occidente sul campo, perché la Siria di 
allora, 
come lo è anche adesso, era il nucleo più potente della resistenza araba all'occidente. 
Sono 
sicuro che senza l'aiuto di Sadat ci sarebbe stata una guerra contro Israele e gli arabi 
avrebbero potuto vincere contro Israele. Noi ( viene da chiedersi se Kissinger parla di 
Israele o Stati Uniti ? Ndr) abbiamo fatto tutto ciò che era possibile contro l'Iran e 
contro la 
Siria. Personalmente ero al corrente di tutte le offerte che abbiamo fatto a Assad per 
allontanarsi dall'Iran, ma lui non ha ceduto e confesso che in lui ho visto l'immagine 
del 
padre che mi aveva battuto in modo eguale nel 1973. Ora è dal maggio 2011 che stiamo 
cercando di destabilizzare il suo regime, ma non riusciamo a stanarlo e questo mi ricorda 
quella formidabile forza che era l'impero mongolo che aveva preso tutto l'Asia Centrale e 
il 
Medioriente in un lampo, ma si fermò dietro le mura di Damasco. La cosa che mi sorprende 
è che la Siria, pur restando un paese senza grandi risorse e quasi povero, dispone di 
infrastrutture cosi forti e cosi stabili; ha i generi alimentari immagazzinati per oltre 
5 anni ed 
è auto sufficiente per servizio sanitario ed energetico, inoltre, dall'esercito siriano 
composto 
da più di 500 mila unità, siamo riusciti ad ottenere solamente 1500 defezioni in tutti 
questi 
mesi e non riusciamo a dividerla internamente pur essendo un paese composto da circa 40 
etnie diverse. Senza dubbio la grande maggioranza dei siriani sta con Assad e il paese ha 
l'appoggio dell'Iran, Russia e Cina. Non ci resta che insistere con la strategia di farla 
scoppiare dall'interno. Dobbiamo continuare a mantenere alte le fiamme che abbiamo 
acceso e farla bruciare internamente. Noi non possiamo rinunciare ai nostri interessi e 
dobbiamo continuare e destabilizzare la Siria per ottenere ciò che vogliamo." 

--- end 





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