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Armi atomiche, CIA e documenti distrutti. Lunedì a Bellinzona il processo Tinner



La vicenda Tinner avrà il suo epilogo a Bellinzona. Bombe atomiche, CIA, documenti distrutti, spionaggio … in un esauriente articolo, il quotidiano romando Le Matin riassume i principali capitoli di questa lunga storia.

La vicenda Tinner inizia negli anni 1990 quando Abdul Qader Khan, “padre” della bomba atomica pachistano lavora per diversi paesi desiderosi di dotarsi della tecnologia nucleare.

1995-2003: La Libia, con l’aiuto di Abdul Qader Khan, si lancia in un programma segreto di armamento nucleare. Ha bisogno di centrifughe a gas per l’arricchimento dell’uranio.
Nello stesso periodo, il sangallese Friedrich Tinner e i suoi figli Urs e Marco collaborano con Abdul Qader Khan. La loro società fornisce elementi per costruire centrifughe destinate all’arricchimento dell’uranio.

2003: Urs Tinner lavora per il gruppo malese Scope, attivo nel commercio di centrifughe. Informa la CIA delle sue attività. Nel luglio 2003 i Tinner siglano un accordo di collaborazione con l’agenzia americana.

3 ottobre 2003: Il cargo tedesco BBC China è intercettato al largo delle coste pugliesi mentre naviga verso la Libia, trasportando cinque container di materiale destinato alla fabbricazione di tecnologia nucleare. L’intercettazione significa la fine del programma nucleare libico.

4 febbraio 2004: Khan ammette di aver consegnato tecnologia nucleare all’Iran, alla Libia e alla Corea del Nord. A causa dei servizi resi al paese nel campo della ricerca atomica, il presidente pachistano Musharraf gli concede la grazia.

2004-2005: Tinner padre e figli sono messi in stato di detenzione preventiva. Il Ministero pubblico della Confederazione apre un’inchiesta per infrazione alla legge federale sul materiale di guerra. Friedrich Tinner viene liberato all’inizio del 2006.

Novembre 2007: Per motivi di sicurezza, il Consiglio federale decide di distruggere i piani delle armi nucleari che fanno parte del dossier dell’inchiesta.

8 agosto 2008: Il Tribunale federale rifiuta di liberare i due fratelli Tinner, malgrado la distruzione di gran parte del materiale del dossier d’inchiesta ordinata dal Consiglio federale.

2 settembre 2008: L’avvocato di Urs Tinner conferma che la CIA ha versato alla famiglia un milione di dollari.

Natale 2008: Urs Tinner esce dalla detenzione preventiva. Suo fratello Marco verrà liberato all’inizio del 2009.

31 dicembre 2010: Il giudice federale Andreas Müller presenta il rapporto finale d’istruzione e chiede la condanna dei Tinner per violazione della legge federale sul materiale di guerra.

Gennaio 2011: Il libro di due giornalisti statunitensi «Fallout», afferma che la Svizzera è stata sia complice che vittima degli Stati Uniti nel caso Tinner e che Washington ha fatto pressione per impedire che Friedrich Tinner e i suoi figli venissero condannati.

13 dicembre 2011: Il Ministero pubblico prepara l’atto d’accusa e indica che opterà per un procedimento semplice, il che implica un «deal» con gli accusati e il fatto che numerosi aspetti di questa vicenda resteranno nell’ombra.

18 settembre 2012: Il Tribunale penale federale svela l’atto d’accusa del Ministero pubblico, il quale chiede tra 50 e 41 mesi di carcere per Urs e Marco Tinner e 24 mesi di prigione con la condizionale per Friedrich Tinner.

Lunedì 24 settembre 2012: Il processo Tinner si apre presso il Tribunale penale federale di Bellinzona.

http://www.ticinolive.ch/ticino/armi-atomiche-cia-e-documenti-distrutti-lunedi-a-bellinzona-il-processo-tinner-46411.html