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Mali: da Parlamento sostegno a posizione governo



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Mali: Terzi, da Parlamento sostegno a posizione governo Roma, 22 gen. (Adnkronos) - L'esecutivo, che intende partecipare allo sforzo della comunita'internazionale in Mali con "prudenza" e "responsabilita'", ha tratto oggi "dall'insieme delle principali forze parlamentari un'indicazione politicamente molto vicina e in sintonia con quella che e' la posizione del governo". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, al termine dell'audizione davanti alle Commissioni Esteri e Difesa del Parlamento, nella quale, insieme al responsabile della Difesa, Giampaolo Di Paola, ha riferito sulla situazione in Mali.
Per il titolare della Farnesina si e' trattato "certamente" di un'indicazione di sostegno "sul piano politico" e di "ampia condivisione della necessita' e urgenza di questa operazione francese-africana e dell'intera comunita' internazionale, in un quadro ben chiaro di legittimita' determinata dalla Risoluzione 2085 e dalle ulteriori decisioni del Consiglio di sicurezza, che si e' rivolto a tutta la comunita' internazionale affinche' sostenga e partecipi al contrasto di questa terribile ondata di terrorismo".
Per Terzi, infine, "l'operazione di contrasto sta gia' dando dei risultati positivi, con la ripresa di citta' importanti, con operazioni sul terreno condotte da forze francesi e maliane insieme, alle quali -ricorda- si dovrebbero aggiungere nelle prossime settimane dei contingenti di diverse migliaia di uomini forniti da 11 Paesi africani sotto la guida dell'Ecowas".


Mali, Terzi: ''La crisi avrà tempi lunghi. Agiremo con prudenza e responsabilità''

22 gennaio, ore 11:23
Roma - (Adnkronos) - Il ministro degli Esteri: ''L'Italia non può non essere parte di questa operazione''. Di Paola: ''Impensabile chiudere questa crisi fuori dalla nostra porta''

Roma, 22 gen. (Adnkronos) - L'Italia non può sottrarsi dalla partecipazione allo sforzo della comunità internazionale in Mali. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, davanti alle Commissioni Esteri e Difesa del Parlamento.

"Credo che un Paese come l'Italia, impegnato non solo nella lotta al terrorismo e nello sviluppo e nella stabilità del Sahel, non possa non essere parte, seppur limitatamente, di questa operazione, soprattutto attraverso la logistica", ha detto il responsabile della Farnesina.

Terzi ha anche ribadito la decisione del governo di inviare dai 15 ai 24 istruttori, sui 450 della missione Ue di addestramento delle forze maliane, ricordando che la misura è contenuta nel decreto missioni che oggi sarà all'esame della Camera.

Il Mali sta "veramente attraversando una crisi di gravi proporzioni che richiede un decisivo sostegno della comunità internazionale affinché il Paese non affondi irreversibilmente" in uno stato di "Paese fallito" come "la Somalia o l'Afghanistan", ha detto il ministro degli Esteri.

Per il titolare della Farnesina, le condizioni in Mali sono "in qualche modo ancora peggiori", perché " i paesi che lo circondano possono essere trainati in questo baratro con estrema facilità" per le "condizioni di porosità dei confini, ma anche delle etnie". Per Terzi, inoltre, "senza la piena responsabilizzazione delle forze africane e maliane difficilmente si potrà uscire da questa crisi, che avrà sicuramente tempi lunghi".

Nell'affrontare la crisi in Mali "il governo vuole muoversi con prudenza", considerando "quello che si può fare e quello che non si può fare" e "valutando tutte le implicazioni", ha riferito Terzi. Il governo, ha aggiunto il titolare della Farnesina, intende agire "anche con senso di responsabilità nei confronti dei nostri interessi nazionali e verso l'Europa".

Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, nel corso del suo intervento nella Sala del Mappamondo a palazzo Montecitorio, davanti alle commissioni congiunte Esteri e Difesa della Camera e del Senato, ha osservato: "Nel Mali ci troviamo di fronte a un contesto che minaccia la sicurezza e che trascende da quelli che sono i canoni tradizionali: non è facile e non è pensabile chiudere questi fenomeni fuori dalla nostra porta".

"Per questo motivo, la risposta più razionale e più efficace è quella che può provenire dall'azione concorde di tutta la comunità internazionale e dalla mobilitazione di risorse da parte di tutti i membri responsabili", ha spiegato Di Paola per il quale "i fatti ci dicono che la minaccia alla stabilità avviene all'interno degli Stati, proviene da fattori come il terrorismo, il fondamentalismo con le sue diverse matrici".

Di Paola ha ricordato anche che "traffici illeciti e rapimenti di cittadini servono a procurare risorse, attraverso le quali alimentare appunto il terrorismo e il fondamentalismo". E ha sottolineato come "questo genere di minacce non sia specifico ed esclusivo di un determinato contesto geografico, ma al contrario attraversi regioni e Stati, senza particolari riguardi ai confini geopolitici".

"Il supporto logistico dell'Italia in Mali alle forze di Ecowas, la Comunità economica degli Stati africani occidentali, sarà limitato alla fornitura di due aerei da trasporto C-130 e di un 767 per i rifornimenti in volo", ha poi chiarito.

"Il governo, prima di prendere una decisione in tal senso, richiederà di verificarne il grado di sostenibilità in Parlamento - ha riferito ancora Di Paola - Questo contributo logistico, qualora si riscontrasse un orientamento favorevole da parte delle forze politiche, potrebbe avere una durata di due, tre mesi; limitata dunque alla fase calda della situazione in Mali".