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No Muos, foglio di via



Niscemi dice no al Muos, ecco il mega radar americano

Legali in campo per capire perche' sono stati disattesi i provvedimenti per la sospensione dei lavori del Muos adottati dalla Regione

http://video.repubblica.it/edizione/palermo/niscemi-dice-no-al-muos-ecco-il-mega-radar-americano/117245?video

 

No Muos, foglio di via - 26 gennaio 2013

 

“Nel primo pomeriggio di ieri le forze dell’ordine si sono recate al presidio permanente ‘No Muos‘ a Niscemi e hanno notificato ai manifestanti presenti il cosi’ detto foglio di via. E’ un fatto di una gravita’ inaudita, di fronte a proteste legittime e pacifiche. Intanto, i lavori dell’opera stanno andando avanti, nonostante Crocetta ne avesse chiesto la sospensione”. Lo dice il leader di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia.

 

“Ricordiamo – ha proseguito – che il Muos e’ uno strumento di guerra: noi diciamo no alla militarizzazione del territorio, all’enorme inquinamento elettromagnetico prodotto dalle antenne, all’impatto devastante sul territorio. E’ il momento di un nuovo scatto di orgoglio dei siciliani come quello che guido’ Pio La Torre per affermare un’altra Sicilia, libera dalla mafia e terra di pace”.

 

“Il Parlamento europeo ma anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità siano interpellate per esprimersi sulla vicenda del radar Muos di Niscemi che tante proteste e preoccupazioni sta provocando in tutta la Sicilia”. Lo dice Pino Apprendi, candidato al Senato nella lista del Pd in Sicilia e che ieri ha assistito al dibattito del consiglio provinciale di Caltanissetta sulla mozione per dire ‘No al Muos’, approvata all’unanimità.

 

“Il presidente della Regione  – prosegue Apprendi – sulla base delle prerogative dello Statuto siciliano chieda di riunire il Consiglio dei Ministri  per conoscere la vera volontà del Governo nazionale e nel frattempo si assicuri che i lavori all’interno della base della marina americana di contrada Ulmo, siano effettivamente sospesi così come chiesto dall’Assemblea regionale siciliana e disposto dallo stesso governatore”.

 

Apprendi, inoltre, esprime solidarietà a quei pacifisti No Muos a cui ieri pomeriggio a Niscemi il Ministero dell’Interno ha fatto notificare un foglio di via: “E’ un fatto gravissimo” conclude.

 

Consiglio provinciale di Caltanissetta su problematica MUOS

 

Coinvolgere anche il Parlamento europeo sulla delicata problematica del Muos di Niscemi, e chiedere al presidente della Regione Crocetta di far riunire il Consiglio dei ministri (al quale anche lui può partecipare in base allo Statuto siciliano per determinati problemi del territorio) per appurare quale volontà ha oggi il governo centrale su tale questione: sono alcune delle richieste contenute nella mozione che il Consiglio provinciale di Caltanissetta, riunitosi in seduta urgente, ha approvato all’unanimità al termine di un articolato dibattito, presente ai lavori una rappresentanza del comitato No-Muos di Niscemi.

 

Da ricordare che già nel marzo 2009 il consesso provinciale aveva affrontato la problematica approvando all’unanimità un documento (con primo firmatario il capogruppo Pd Cirrone Cipolla) per dire “no” all’installazione del sistema di telecomunicazione satellitare e avanzando tutta una serie di richieste per bloccarne l’iter: lo stesso mese aveva poi tenuto una seduta straordinaria aperta proprio a Niscemi, alla presenza di deputati regionali, amministratori dei comuni viciniori, ecc., conclusasi nell’approvazione di un ulteriore documento che ribadiva ed integrava tali richieste.

 

Ed è stato ancora Cirrone Cipolla il primo firmatario di questa nuova mozione che, oltre alle richieste sopracitate (di Licata e Delpopolo la proposta di chiedere il supporto dei parlamentari europei e di Vicari quella che Crocetta sieda al tavolo dei ministri), impegna il commissario straordinario della Provincia Li Vecchi a porre i seguenti punti all’attenzione dello stesso governatore: sospendere immediatamente sine die i provvedimenti autorizzativi concessi sul Muos dalla precedente amministrazione regionale; chiedere una dettagliata relazione all’OMS sulla salubrità del campo elettromagnetico previsto nel nuovo impianto e relazioni agli organi scientifici competenti circa l’impatto ambientale sprigionato in rapporto anche alle 41 antenne già esistenti in contrada Ulmo; conseguentemente, revocare in autotutela gli atti autorizzativi sul Muos.

 

Cirrone Cipolla, nel ripercorrere i termini della problematica (compresi i pronunciamenti dei ministri Cancellieri e Di Paola sulla necessità strategica di dover accogliere la stazione satellitare americana e le contrarie indicazioni venute invece dalla recente riunione a Niscemi della commissione Ambiente dell’Ars), ha rimarcato come nonostante il problema sia finalmente approdato anche all’attenzione nazionale, di fatto i lavori del Muos proseguono indisturbati, quasi un atto di forza di chi vuole sfidare la nostra terra.

 

Sono seguiti vari interventi in aula. Cannizzo ha proposto un’ulteriore azione dimostrativa come una passeggiata pacifica e una riunione del Consiglio dinanzi la base americana assieme ai tanti niscemesi che da tempo la presidiano, e devolvendo il gettone di presenza ai ragazzi che si sono impegnati in tale azione (per il presidente Mancuso se ne dovrà riparlare comunque in conferenza dei capigruppo).

 

Bonura ha rimarcato l’importanza dell’azione già messa in atto dal governo Crocetta, ed a quella si deve affiancare l’azione del consesso nisseno; Licata ha accennato alle conseguenze del Muos sulla locale produzione agricola, dove non si vorrebbe certo un “carciofo elettromagnetico”; Cascino ha condannato quanti in passato hanno concesso autorizzazioni sul Muos senza tenere conto della salute delle popolazioni interessate; D’Arma ha sottolineato il momento di discontinuità fatto segnare nell’occasione dal governatore Crocetta, anche se più in generale la questione da sviluppare rimane la possibilità di nuovo sviluppo socio-economico per l’isola; Cusumano ha biasimato lo spirito con cui era stata convocata la riunione consiliare, alla quale, ha detto, avrebbero dovuto essere invitati i sindaci del comprensorio interessato e i parlamentari regionali, chiamati così a sostenere l’azione di Crocetta, e comunque ha anch’egli caldeggiato azioni fuori dalle stanze istituzionali e più a diretto contatto col territorio; Capizzi ha parlato di Sicilia ridotta ormai a pattumiera del mondo e che per questo dovrebbe reagire compatta, mentre sul Muos la prima parola dovrebbe averla il governo nazionale.

 

Comunicato stampa