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R: Re: Retromarcia del Pentagono sulla Corea del Nord: "Non abbiamo le prove"



" La propaganda serve questo, e usa lo specchietto del nucleare 
>per deviare l'attenzioe dal 'perchè' al 'come'. Bravi i testoni della Nato, 
sono riusciti a 
>'deviare' dal senso della cosa pure Peacelink. Ciao Ale. 
>

In questa lista, non so in quale luogo peacelink abbia ceduto alla propaganda, 
si è andati oltre il fattore comunicativo-militare. Cioè si è discusso se 
l'arma nucleare sia ancora un fattore di deterrenza entrando nel merito di ciò 
che sta accadendo. Se Pyongyang minaccia il lancio di un missile a lungo 
raggio, ciò rientra nella sfera della comunicazione, perchè gli Stati Uniti 
sanno bene fin dove può arrivare una reale minaccia.
Dunque il problema è se ha ancora senso parlare di paesi cuscinetto, e questo 
vale per entrambe le Coree.
Non sarebbe meglio se si unissero?

L'Europa stessa ha creduto di essere minacciata,  quando pensava che proprio 
il suo  territorio sarebbe stato il campo di battaglia nel caso di conflitto 
fra USA e URSS. A ragione, perchè nel trattato SALT II si era costituita una 
classe di grandezza intermedia posta fra le armi tattiche e quelle strategiche. 
Ecco che quel Trattato aveva sancito di non minacciare direttamente i due 
contendenti. I missili sono sempre stati un espediente di un rimosso o di una 
incomprensione collettiva.