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Re: R: gli F35 non vanno bene neanche se ce li regalano



Scusa non ho capito. Cos'è che vogliamo estendere al'Europa? La nostra sovranità 
limitata? Siamo forse stati capaci di realizzare i dettami della nostra Costituzione? 
Cosìè 
che dovremmo esportare in Europa? Quello che non siamo stati capaci di rendere effettivo 
nel nostro Paese, un 'esercito di popolo' per pura difesa nazionale? Ma se abbiamo 
privatizzato e 'professionalizzato' le forze armate e pure la protezione civile!!! Altro 
che 
Costituzione! Non abbiamo nemmeno l'indipendenza in politica interna e finanziaria, 
figurati 
sognarcela in politica estera e di difesa! A livello continentale poi, con dentro GB, 
Francia, 
Germania in lotta (guerra) tra loro, come sempre nei secoli, per l'egemonia 
continentale... 
Non riusciamo a deviare il Rubicone e poichè non ci riusciamo dovremmo porci come 
obiettivo di deviare il Danubio? (E perchè no il Gange o la Via Lattea?) E affidarci al 
nostro 
Parlamento di venduti al Bildelberg di Bonino, Letta, Napolitano? Bah. Non credo alle 
favole 
da un bel po'. E se il pacfismo non pone obiettivi e metodi praticabili e realistici esso 
diviene 
illudente, fuorviante e consapevolmente fallimentare, come un giochino innocente per 
bambini idioti, e alfine complementare al sistema di terrore e oppressione mondiale 
mediante il quale l'Occidente sopravvive. La realtà ci dice che Tornado, F-35 e tutto il 
resto 
non li stiamo fabbricando per giocare.  

Jure



On 29 Jun 2013 at 10:16, alfonsonavarra at virgilio.it wrote:

perfettamente daccordo
tutti i sistmi e le piattaforme d'arma che contraddicono l'esigenza della "difesa 
difensiva", 
l'unica compatibile con il nostro costituzionale "ripudio della guerra"
(che ora dobbiamo estendere all'Europa: è in corso la discussione sul modello di dfesa 
europeo ed a ottobre le Camere se ne occupano)


----Messaggio originale----
Da: rossana123 at libero.it
Data: 29-giu-2013 8.06
A: <disarmo at peacelink.it>
Ogg: R: gli F35 non vanno bene neanche se ce li regalano

anche i Tornado, ma sono dcenni che li abbiamo.

    ----Messaggio originale----
    Da: alfonsonavarra at virgilio.it
    Data: 28/06/2013 19.10
    A: <semprecontrolaguerra at googlegroups.com>, <fermiamo-il-fuoco-
    atomico at googlegroups.com>, <forum at miritalia.org>, <MIR-
    Riconciliazione at yahoogroups.com> 
    Cc: <no-nucleare-piemonte at googlegroups.com>, <cercalarotta-
    mi at googlegroups.com>, <comitatoticinese at googlegroups.com>, 
    <disarmo at peacelink.it>
    Ogg: gli F35 non vanno bene neanche se ce li regalano

oggetto: gli F35 non vanno bene nemmeno se ce li regalano: sono 
integrati nel sistema nucleare e quindi incostituzionali!

    Cittadine e cittadini eletti al Senato della Repubblica,
    state per votare, dopo i vostri colleghi della Camera (che, per la verità, ci pare 
    abbiano deciso di non decidere), sugli F35 ed in particolare, per quello che abbiamo 
    capito dalla stampa, vi pronunciate su una mozione, primo firmatario Felice Casson, 
    che chiede di sospendere immediatamente il programma del loro onerosissimo 
    acquisto.
    Ma noi non vogliamo parlarvi di soldi, che pure è argomento che deve interessare 
    (soprattutto quando la crisi li fa scarseggiare), bensì di più importanti questioni 
di 
    principio.
    Gli F35 - è l'invito che vi rivolgiamo - non dovremmo accettarli neanche se ce li 
    regalassero e funzionassero senza problemi!
    Il punto centrale è il seguente: vi sono sistemi d'arma che fanno irrimediabilmente a 
    pugni con la nostra Carta costituzionale e gli F35 rientrano sicuramente tra questi.
    Abbiamo tutti capito che questi cacciabombardieri, per i quali saranno aggiornate le 
    atomiche B61 di Aviano e Ghedi (vedi quanto riportato nel file allegato), entreranno 
a 
    fare parte della cd "condivisione nucleare" NATO e quindi - aggiungiamo noi - saranno 
    preparati per il "first strike" ma soprattutto per il "first use".
    Conoscete la differenza tra questi due concetti di tecnica militare attinenti alle 
dottrine 
    ufficiali di impiego delle armi atomiche? Molti di voi, afflitti incolpevolmente 
dalla 
    stessa disinformazione in cui viene tenuta la gente comune, probabilmente no. 
    Ma vi assicuriamo che la realtà a cui si riferiscono non è niente affatto 
rassicurante e 
    meno che mai ragionevole.
    Ragion di più per incamminarsi verso un modello di "difesa difensiva" separato da 
    ogni organizzazione militare internazionale concepita, di fatto, in termini offensivi.
    Ci sembra che la "mozione Casson" (chiamamola così per comodità) dia spazio a 
    questa prospettiva quando propone, in alternativa agli F35, "una visione strategica 
    della politica di difesa" a livello europeo, e di destinare, in Italia, "le somme 
    risparmiate a investimenti pubblici riguardanti la tutela del territorio nazionale 
dal 
    rischio idrogeologico, la tutela dei posti di lavoro e la sicurezza dei lavoratori".
    L'"obbligo di difesa della Patria", a nostro avviso, può essere garantito da un 
"sistema" 
    che:
    - si limiti alla difesa dei confini nazionali (in attesa di una integrazione europea 
che 
    adotti il "ripudio della guerra");
    - comprenda una significativa componente non armata e nonviolenta;
    - rifiuti le armi nucleari, ma anche tutti i sistemi di armi concepiti per attacchi 
in 
    profondità "out of area" (come si dice nel gergo NATO);
    - sia complementare con una politica estera non militarmente interventista ma 
ispirata 
    alla sicurezza comune, al disarmo (a partire da quello euromediterraneo), alla 
    cooperazione tra i popoli per il benessere ed i diritti umani.
    Gli obiettori di coscienza alle spese nucleari e militari, insieme alle 
organizzazioni 
    nonviolente "storiche" e a moltissimi gruppi pacifisti, lavorano e riflettono ormai 
da 
    decenni su queste scelte di difesa alternativa: hanno contribuito a concretizzarle 
con 
    le leggi e la pratica del servizio civile; e con le esperienze di gruppi di 
resistenza 
    nonviolenti, ambasciate di pace e corpi civili di pace.
    Il nostro Paese ha impegnato e continua ad impegnare soldati combattenti qua e la, in 
    teatri di guerra, fingendo che stiano lì per accompagnare bambine e bambini a scuola. 
    Riteniamo sia il caso di togliere le tende (specialmente dall´Afghanistan) per non 
    gettare benzina sul fuoco dei conflitti. Cominciamo a costruirci, in collaborazione, 
se 
    possibile, con la UE e con l´ONU, una funzione di Grande Arbitro: l´Italia dovrebbe 
    essere vista in tutte le zone "calde" come un attore terzo, una "potenza di pace", 
    considerata neutrale da tutti gli attori contendenti in modo da poter favorire 
mediazioni 
    e riconciliazioni.
    La nostra voce è bene che sia almeno ascoltata in audizioni parlamentari, così come 
    normalmente fate con gli esponenti del complesso militare industriale.
    Milano 28 giugno 2013
    Alfonso Navarra - portavoce "Fermiamo chi 
    scherza col fuoco atomico", della Campagna di 
    obiezione di coscienza alle spese militari per la 
    difesa popolare nonviolenta ( www.osmdpn.it)
    Il telefono dell'ufficio della Campagna OSM-DPN - sede in via Mario Pichi 1 - 
    20149 Milano -è lo 02-5810.1226 (chiamare i pomeriggi, escluso sabato e 
    domenica, dalle 15.00 alle 19.00).
    
    Rispondono Massimo Aliprandini e Beppe Marazzi