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dopo la serata antinucleare e le botte di Venaus



Subject: da Navarra - dopo la serata antinucleare e le botte di Venaus

DA PARTE DI ALFONSO NAVARRA - OBIETTORE ALLE SPESE MILITARI E NUCLEARI
 

vicepresidente dell'Associazione Energia Felice

Fermiamo chi scherza col fuoco atomico c/o Campagna OSM-DPN

 

Cellulare personale: 340-0878893 

 

Il telefono dell'ufficio della Campagna OSM-DPN è lo 02-5810.1226 (chiamare i pomeriggi, escluso sabato e domenica, dalle 15.00 alle 19.00).

 
 
 
L'abbiamo scampata bella dal fuoco, dalle fiamme, dai gas CS e dagli arresti - il sottoscritto malato di polmoni e credo anche Miliucci che, non sembra, ha pure lui la sua età e i suoi problemi!
Stiamo parlando della "passeggiata notturna" al cantiere di Chiomonte che è seguita alla serata antinucleare del 19 luglio nel campeggio di Venaus, introdotto da Nicoletta Dosio e con gli interventi di Vincenzo Miliucci e miei.
La "passeggiata" che è finita con le cariche e i 9 arresti - credo - da parte della Polizia (inclusa la ragazza di Pisa "pestata" in Questura).
 
Personalmente ritornerò il 21 agosto a Venaus per parlare ancora ai campeggiatori di trasporti nucleari.
Orientativamente il 21 settembre (ma forse il 14 o il 7 in alternativa) ci si ritroverà al Comune di Villar Focchiardo, al Centro Polivalente, per promuovere e organizzare la Carovana antinucleare europea.
Organizzano il Comitato NO-TAV di Villar Focchiardo (Guido Fissore) e la costituenda organizzazione TGVALLESUSA (Massimo Alovisi).
 
Sto partendo per Stoccarda in macchina con Tiziano Cardosi per discutere l'iniziativa al Forum europeo contro le grandi opere (dal 25 al 29 luglio).
 
Il Sindaco del Comune di Villar Focchiardo, Emilio Chiaberto, aveva presentato, nell'agosto 2011, richiesta al TAR - poi respinta - di sospendere in via cautelare i viaggi che trasportano i rifiuti radioattivi da Saluggia e Trino verso la Francia.
Il ricorso, affidato all'avvocatessa Daniela Bauduin, era stato presentato anche dal M5S e dalla Pro Natura Piemonte.
Nel ricorso si sosteneva che le modalità concrete dei trasporti nucleari contrastano con la direttiva 618 del 1989 della Comunità europea sull’energia atomica (già ripresa dal decreto legislativo 230 del 1995 e dalla legge regionale n° 5 del 18 febbraio 2010) per cui gli Stati devono garantire informazioni preventive sulle misure di protezione e sul comportamento da adottare in caso di emergenza.
Il TAR del Lazio ha comunque stabilito che esiste il diritto di informazione delle popolazioni da far valere, anche se ciò non deve portare ad interrompere i viaggi "frutto di accordi internazionali per la dismissione delle centrali nucleari italiane".
Ho sentito ora  per telefono proprio l'avv.ssa Daniela Bouduin e mi ha comunicato che il Tar del Lazio (I Sezione) ha stabilito la data per l’udienza di merito: è fissata per il 23 ottobre pv.