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[Disarmo] ARMI CHIMICHE: ZANONI (PD), UE MONITORI SMALTIMENTO ORDIGNI SIRIANI



(AGENPARL) - Bruxelles, 24 feb - “L'Ue verifichi che lo smaltimento di armi 
chimiche siriane in atto nel sud dell’Europa e l'interessamento del porto 
italiano di Gioia Tauro non comportino inutili rischi per l'ecosistema marino e 
gli abitanti delle zone costiere interessate”. Lo chiede l'eurodeputato PD 
Andrea Zanoni, membro della commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e 
Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, con un'interrogazione alla 
Commissione europea. “A mio avviso l'intera operazione potrebbe essere 
incompatibile con gli obiettivi comuni per la protezione e la conservazione 
dell’ambiente marino di qui al 2020 sanciti con la direttiva 2008/56/CE. Troppi 
i dubbi sugli effetti dell'idrolisi di tali sostanze per il mar Mediterraneo. 
Per questo invito Bruxelles a garantire la sicurezza dell'intera operazione per 
evitare conseguenze sulla salute dei cittadini e inutili disastri per 
l'ambiente marino”. Zanoni esprime alla Commissione europea sia le 
preoccupazioni del Sindacato Unitario dei lavoratori portuali, secondo il quale 
il porto di Gioia Tauro non sarebbe preparato a gestire eventuali imprevisti, 
che quelle relative al processo di idrolisi tramite il quale queste armi 
saranno inertizzate nel Mar Mediterraneo. “Parliamo della prima operazione di 
tal genere nella storia dell’ONU e dell’Organizzazione per la Proibizione delle 
Armi Chimiche, insomma un esperimento in un’area compresa tra Italia, Grecia e 
Malta – aggiunge Zanoni – Per questo ho ritenuto doveroso informare Bruxelles 
del potenziale rischio che sta incombendo nelle acque di ben tre Paesi europei 
nella speranza che sia evitato ogni minimo rischio per l'ambiente e la salute 
umana”.