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[Disarmo] Flotilla, 4 condanne in contumacia per l’assalto israeliano alla Mavi Marmara



 Michele Giorgio, 28 maggio 2014

Freedom Flotilla. I giudici di Istanbul hanno condannato quattro alti 
ufficiali israeliani trovati colpevoli dell’omicidio quattro anni fa di nove 
attivisti turchi. Ma Ankara è pronta all'accordo con Tel Aviv

A pochi giorni dal quarto anni­ver­sa­rio del blitz israe­liano con­tro la 
Free­dom Flo­tilla diretta a Gaza, i giu­dici di Istan­bul lunedì hanno con­dan­
nato in con­tu­ma­cia quat­tro alti uffi­ciali israe­liani — l’ex capo di stato 
mag­giore Gaby Ash­ke­nazi, l’ex capo dell’intelligence mili­tare Amos Yad­lin, 
l’ex capo della Marina Elie­zer Marom e l’ex capo dell’intelligence dell’
aeronautica Avi­shai Levy — tro­vati col­pe­voli dell’omicidio di nove atti­vi­
sti tur­chi, col­piti dal com­mando pro­ta­go­ni­sta dell’arrembaggio alla nave 
Mavi Mar­mara. I giu­dici inol­tre hanno emesso dei man­dati di arre­sto, con­
se­gnati all’Interpol. Da set­ti­mane cir­co­lano indi­scre­zioni su un accordo 
tra Tur­chia e Israele che con­sen­ti­rebbe la ripresa delle rela­zioni tra i 
due Paesi in cam­bio di un risar­ci­mento eco­no­mico alle fami­glie delle vit­
time. L’accordo pre­vede anche l’immunità per i quat­tro coman­danti israe­
liani appena condannati.

La Mavi Mar­mara fu presa d’assalto in acque inter­na­zio­nali il 31 mag­gio 
2010. Dopo un ini­ziale sde­gno inter­na­zio­nale, Israele ottenne il pieno 
appog­gio degli Stati Uniti e si rifiutò di col­la­bo­rare con le inda­gini 
avviate dalle agen­zie com­pe­tenti dell’Onu. Il pre­mier turco Erdo­gan reagì 
con rab­bia all’accaduto. In seguito però ha accet­tato l’accordo di risar­ci­
mento, anche per gli inte­ressi eco­no­mici nazio­nali. A comin­ciare dalla rea­
liz­za­zione di un gasdotto desti­nato tra­spor­tare il gas israe­liano (un 
affare 2.5 miliardi di dol­lari). La sen­tenza di Istan­bul è giunta nelle 
stesse ore si spe­gneva, dopo quat­tro anni di coma, Ugur Suley­man Soy­le­mez, 
uno dei pas­seg­geri rima­sti feriti sulla Mavi Marmara.