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Re: [Disarmo] Ucraina



Unica soluzione per capire: cercare news e avere dubbi.
Quel che ha sentito, fosse pur vero, viene da un media statale di un Paese UE che sostiene Kiev nella sua guerra interna, ed esterna, ala Russia. Comincerei intanto, quindi, a sentire i media russi - stanno in rete, in inglese francese tedesco ecc. - , tanto per porre buoni e far finta che la verità stia in mezzo. Poi affina in tiro, sentendo news e valutazioni da terze parti, fuori orbita NATO e con pochi interessi immediati a Baku, se istituzionali, oppure indipendenti (America latina, Africa). Qualcosa di buono si trova pure sui giornali occidentali, Guardian, NYT, FAZ, ad opera di singoli giornalisti onesti (PIlger, ecc.). Quel che è certo, Kiev da tempo chiede soldi e armi. Una volta avuti, magari con la nobile intenzione di difendersi dall''espansionismo russo' (così definisce oggi Il Piccolo la resistenza del Donbass), sarà libero di usarli per far fuori chi in Ukrajna non ci sta a entrare in orbita NATO via UE. Dentro e fuori il Donbass: anche nell'Ukrajna ìnormalizzata' c'è che dissente, quindi oltre al Donbass esiste anche il 'nemico interno' da distruggere. Inoltre, i soldi servono a farsi pagare dalla UE - da noi - le spese energetiche per il prossimo inverno, che da quelle parti arriva tra un mese o due, e così supplire alla futura mancanza di petrolio e gas che Kiev non potrà più rubare impunemente alla UE (essenzialmente Germania), poichè la Russia semplicemente non glie ne fornisce più. Punto di scontro, tra gli altri, tra i due giganti dell'est erano infatti i 'prelievi illeciti' che Kiev rubava facendo la cresta alle forniture energetiche russe alla UE passanti per i corridoi ukrajni, pagati in pieno dalla UE ma che per un terzo si fermavano prima... Direte: sempre soldi UE sono, rubati prima e ora finanziati ufficialmente. Nn è così: prima a pagare il furto erano le compagnie energetiche UE, ora sarà direttamente la BCE a pagare, quindi direttamente tutti noi. Inoltre, in cambio avremo comprato l'Ukajna, al misero prezzo di coprire suoi furti pregressi e di un paio di milioni di morti e profughi del Donbass. Inoltre, le compagnie UE specializzate (ra le italiane la Daneli, ad esempio) fanno già la fila per spartirsi la ricostruzone industriale del Donbass, polo industrale di (ex) primaria importanza, sempre finanziata dalla BCE che è già pronta a stanziare i primi 500 milioni (fonti giornalistiche ufficiali). Di nuovo, saremo noi cittadini UE a finanziare i privati per la ricostruzione di un Paese che i nostri politici avranno contribuito a distruggere. 'Facciamo un po' di largo con un'altra guerra', canta Battiato. Così il capitalismo gira, macina e distrugge, e si autoriproduce.

Jure

Il 28/08/2014 22:41, Davide Bertok ha scritto:
I tg annunciano che i russi sarebbero entrati in territorio ucraino, gli
americani metterebbero sul piatto anche foto satellitari, Putin
smentisce, Renzi (presidenza Unione Europea) fa la voce grossa (!!)
contro la Russia.

Qualcuno ha notizie più precise? Come stanno le cose?

Ciao,
Davide