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[Disarmo] Che cosa c’è nell’accordo di pace per Gaza?



(Reuters) – Martedì Israele e i palestinesi hanno concordato un piano intermediato dall’Egitto per por fine ai combattimenti a Gaza dopo 50 giorni di scontri in cui sono rimasti uccisi più di 2.100 palestinesi, in maggior parte civili, 64 soldati israeliani e cinque civili in Israele.

Di seguito sono riportati i parametri generali dell’accordo cui i negoziatori israeliani e palestinesi hanno lavorato nelle recenti settimane attraverso contatti indiretti al Cairo.

Come parte dell’accordo, entrambe le parti hanno concordato di affrontare problemi più complessi che le dividono – tra cui il rilascio di detenuti palestinesi e la richiesta di Gaza di un porto marittimo – attraverso conversazioni indirette che saranno avviate entro un mese.

PASSI IMMEDIATI

* Hamas e altri gruppi militanti di Gaza accettano di interrompere il lancio di razzi e i colpi di mortaio su Israele.

* Israele interromperà ogni azione militare, compresi gli attacchi aerei e le operazioni terrestri.

* Israele accetta di aprire una parte maggiore dei suoi confini con Gaza per consentire un flusso più agevole di merci, compresi aiuti umanitari e materiali per la ricostruzione, nell’enclave costiera.

* In un accordo bilaterale separato l’Egitto accetterà di aprire i suoi 14 chilometri di confine con Gaza a Rafah.

* Dall’Autorità Palestinese, guidata dal presidente Mahmoud Abbas, ci si attende che rilevi da Hamas la responsabilità di amministrare i confini di Gaza. Israele e Egitto confidano che assicurerà che sia impedito l’afflusso a Gaza di armi, munizioni e ogni altro materiale di “utilizzo duale”.

* L’Autorità Palestinese assumerà la guida del coordinamento della ricostruzione a Gaza con i donatori internazionali, compresa l’Unione Europea.

* Da Israele è atteso che riduca la zona cuscinetto lungo l’interno del confine di Gaza da 300 a 100 metri, se la tregua reggerà. Questa mossa consentirà ai palestinesi maggiore accesso a terra agricola lungo il confine.

* Israele estenderà il limite di pesca al largo di Gaza dalle attuali tre miglia a sei miglia, con la possibilità di ampliarlo gradualmente se la tregua reggerà. Alla fine i palestinesi vogliono un ritorno al limite internazionale completo di 12 miglia.

TEMI A PIU’ LUNGO TERMINE, DA DISCUTERE

* Hamas vuole che Israele rilasci centinaia di detenuti palestinesi catturati nella West Bank dopo il sequestro e l’uccisione di tre seminaristi ebrei a giugno, un attacco che ha condotto alla guerra. Hamas ha inizialmente negato il coinvolgimento nelle uccisioni, ma un altro dirigente di Hamas in esilio in Turchia ha ammesso la settimana scorsa che era stato effettivamente il gruppo a condurre l’attacco.

* Il presidente Abbas, che guida il partito Fatah, vuole la libertà di detenuti palestinesi da lungo tempo in carcere il cui rilascio era stato bloccato dopo il fallimento dei colloqui di pace tra Israele e l’Autorità Palestinese.

* Israele vuole che Hamas e altri gruppi militanti di Gaza consegnino ogni parte del corpo e gli effetti personali dei soldati israeliani uccisi durante la guerra.

* Hamas vuole che a Gaza sia costruito un porto marittimo, che consenta a merci e persone di essere trasportate fuori e dentro l’enclave. Israele ha a lungo respinto i piani ma è possibile che siano compiuti progressi se vi saranno garanzie assolute per la sicurezza.

* Hamas vuole uno scongelamento dei fondi che consenta di pagare i 40.000 poliziotti, dipendenti governativi e altro personale amministrativo in larga misura senza salario dall’anno scorso.

* I palestinesi vogliono anche che sia ricostruito l’aeroporto di Gaza, Yasser Arafat International, aperto nel 1998 ma chiuso nel 2000 dopo essere stato bombardato da Israele.

(Notizie da Nidal al-Mughrabi; testo di Luke Baker; revisione di Larry King)

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Fonte: http://zcomm.org/znetarticle/whats-in-the-gaza-peace-deal/

Originale: Reuters.com

traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2014 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0