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[Disarmo] contro il nucleare - villarfocchiardo 25-26 settembre - le conclusioni



Che cosa abbiamo discusso e concluso a Villarfocchiardo il 25-26  settembre – Seminario sul diritto al disarmo nucleare patrocinato dal Comune e seguito dal TG Valle Susa anche per conto di Radio Radicale

(la giornata del 26 è stata più focalizzata su Deposito e trasporti nucleari)

  

Info Alfonso Navarra – cell. 340-0878893

 

 

- abbiamo compreso che il movimento internazionale per il disarmo nucleare deve mobilitarsi e vigilare affinché la nuova spinta dal basso (iniziativa umanitaria sostenuta da Stati non nucleari e società civile internazionale) non si faccia imbrigliare e disperdere in meccanismi istituzionali ONU predisposti come trappole dagli Stati nucleari (il gruppo aperto per il disarmo con la regola dell'unanimità);

 

- forse sarebbe necessario spingere dal basso per un "trattato" che esprima il "coraggio politico" degli Stati che vogliono sancire da subito il bando giuridico senza aspettare il consenso universale. (La "convenzione" è un sinonimo di "trattato", ma nel linguaggio ONU, schematizzando, si usa di preferenza per i documenti che coinvolgono quasi tutti i membri fin dall'inizio del percorso);

 

- la base culturale dell'iniziativa umanitaria è debole: non bisogna prendere di mira solo l'eventuale uso delle armi nucleari ma la condizione base che consente la minaccia dell'uso, quindi il loro possesso giustificato come "deterrenza" e "dissuasione". La realtà fattuale del "rischio nucleare", quale minaccia effettiva alla sopravvivenza dell'umanità, deve entrare nel ragionamento. Tutto questo ragionamento è contenuto nella "Dichiarazione per il diritto alla sopravvivenza dell'Umanità";

 

- la nostra "Dichiarazione" può essere uno strumento per un intervento "pacifista" alla COP 21 di Parigi (dicembre 2011), nella quale Hollande si propone di lanciare una "Carta per i diritti dell'umanità". Se usciamo dalla logica dei compartimenti stagni per i movimenti e quindi scartiamo che Parigi possa essere solo un affare del WWF, allora possiamo comprendere come sia utile una iniziativa che sottolinei come la responsabilità per la vita di tutti non riguarda solo la lotta contro il cambiamento climatico ma vede la sua priorità logica e fattuale nella scomparsa della minaccia nucleare;

 

- in Italia c'è da riprendere l'impegno per rimuovere le atomiche USA da Ghedi ed Aviano, che oltretutto violano il TNP. Una campagna contro gli F35 adibiti a missioni nucleari è un utile strumento a questo scopo. Dobbiamo anche poter chiarire come le missioni nucleari siano collegate a strampalate ma pur sempre vigenti dottrine militari di impiego NATO delle armi nucleari (il "first use");

 

- le nostre due petizioni telematiche esprimono il senso complessivo del nostro impegno: una scadenza da tenere presente è la visita di Ban ki-moom all'EXPO di Milano il 16 ottobre pv. Proveremo ad organizzare un incontro tra il Segretario generale dell'ONU ed una delegazione di ragazzi del MUN Milano che hanno sottoscritto www.petizioni24.com/dirittoaldisarmonucleare

 

Relazioni di Jean Marie Collin. Luigi Mosca, Alfonso Navarra, Fabio Strazzeri, Roberto Cotti, Giuseppe Farinella, Piercarlo Racca, Alberto Perino

Saluto del Sindaco di Villarfocchiardo Emilio Chiaberto ed intervento dell’assessore alla cultura Paolo Miletto

Interventi di attivisti No-TAV

Contributo scritto di Laura Tussi

 

 

 

Per concludere, ecco il testo della Dichiarazione per il “diritto alla sopravvivenza dell’Umanità”:

 

Noi , donne e uomini, partecipanti all’incontro di Villar Focchiardo del 25 settembre 2015, cittadine e cittadini del mondo appartenenti alla famiglia umana, responsabili della custodia della Madre Terra , l’unico pianeta che abbiamo, che abitiamo e che amiamo

Riaffermando che il principale scopo delle Nazioni Unite è il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale,

Ricordando i principi fondamentali della legge internazionale definiti nella Carta delle Nazioni Unite,

Esprimendo la volontà e l’aspirazione di tutti i popoli a sradicare la guerra dalla vita dell’umanità e, soprattutto, ad evitare una catastrofe nucleare mondiale, che può scatenarsi persino per incidente, per caso e per errore;

Riconoscendo che il mantenimento di una vita pacifica per i popoli è sacro dovere di ogni Stato, e che la sua sovranità è legittima nella misura in cui protegge la vita e la dignità della vita promuovendo i diritti umani, individuali, collettivi e dell’umanità intera;

Consapevoli che il mantenimento in vita dell’umanità costituisce il prerequisito internazionale assoluto per il benessere materiale, lo sviluppo e il progresso dei paesi, e per la piena attuazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali proclamate dalle Nazioni Unite,

1. ci assumiamo il compito di annunciare una verità che a noi appare evidente ed inoppugnabile: la difesa del diritto alla sopravvivenza dell’intera umanità e la promozione della sua attuazione costituiscono un obbligo fondamentale per ogni Stato e per la comunità organizzata degli Stati;

2. indichiamo agli Stati, a tutti gli Stati, il dovere di assicurare la sopravvivenza dell’umanità, oltre che attraverso politiche di salvaguardia dell’ecosistema globale, soprattutto mediante l’urgente e prioritaria eliminazione della minaccia di guerra, in particolare della guerra nucleare, che esige l’immediato disarmo nucleare totale collegato all’abolizione giuridica degli armamenti nucleari;

3 – sottolineamo che la deterrenza nucleare rappresenta una minaccia permanente di guerra e di sterminio universali che inquina il carattere stesso della civiltà umana; ne consegue che al di là dello stesso possesso di armi nucleari, il solo predisporle andrà condannato e perseguito, da un ordine giuridico internazionale giusto, come “crimine contro la pace” e “crimine contro l’umanità”.

Per concludere citiamo il Manifesto Russel-Einstein del 1955, di cui condividiamo spirito e contenuti: "Si apre di fronte a noi, se lo vogliamo, un continuo progresso in felicità, conoscenza e saggezza. Sceglieremo invece la morte, perché non sappiamo dimenticare le nostre contese? Ci appelliamo, come esseri umani, ad altri esseri umani: ricordate la vostra umanità, e dimenticate il resto".