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RE: [Disarmo] L’ISIS a Parigi



Ai tre " prerequisiti" indicati da Rossana, vorrei aggiungerne altri due che ritengo altrettanto importanti:
1) Cessare di fornire armi ad Arabia Saudita, Qatar, ecc. che, poi, le inoltrano ai fanatici dell'ISIS
2) cessare di acquistare petrolio dall'ISIS a prezzi economicamente importanti: questo toglierebbe all'ISIS i finanziamenti utili per acquistare armi.
Paolo Bertagnolli


Date: Sat, 21 Nov 2015 10:22:54 +0100
From: rossana123 at libero.it
To: disarmo at peacelink.it
Subject: [Disarmo] L’ISIS a Parigi

di Tariq Ali

Dunque l’ISIS ha rivendicato gli attacchi come reazione al bombardamento francese del ‘califfato’ in Medio Oriente. Che Hollande/Valls siano guerrafondai è fuori discussione. Ironicamente stavano preparandosi a rovesciare il regime di Assad (fino a quando Washington non ha insistito per una dilazione) il che li avrebbe resi alleati dell’ISIS nella regione. Di fatto il grosso dell’opposizione in Siria considera Assad come la contraddizione principale e spera anche che l’occidente realizzi un altro cambiamento di regime. Se lo avesse fatto sarebbe scoppiata una nuova guerra civile tra gruppi jihadisti rivali e chissà quali di essi USA e UE avrebbero appoggiato.
L’ISIS ha colpito la capitale francese e ucciso più di cento cittadini ferendone il doppio. So che l’occidente fa lo stesso e, in realtà, uccide decine di migliaia di persone, ma questo scontro di fondamentalismi non porta da nessuna parte. L’occidente NON è moralmente superiore ai jihadisti. Perché un’esecuzione pubblica con una spada è peggiore di un attacco indiscriminato con i droni? Non dovrebbe essere appoggiata né questa né quello.
E’ stata spesso sostenuta la tesi che sia al-Qaeda sia l’ISIS sono il risultato di guerre imperiali in Afghanistan e in Iraq e indubbiamente è così, ma non basta. Va tenuto conto del suicidio del nazionalismo laico e dell’impotenza dei minuscoli gruppi progressisti in conseguenza sia di repressione locale sia del declino del sostegno di massa. Questo processo ha spinto il regime saudita in prima linea e sia al-Qaeda sia l’ISIS sono sotto la forte influenza del wahabismo, che è una minuscola minoranza dell’Islam sunnita.
Ci sono tre importanti prerequisiti per riportare la stabilità nella regione:
– por fine al sostegno occidentale alla famiglia reale saudita estesa
– por fine all’intervento occidentale nella regione
– un unico stato israelo-palestinese con diritti uguali per tutti i suoi cittadini
Fino a quando non sarà realizzato ciò, fanatici e mostri politici continueranno a proliferare.
Nulla giustifica l’uccisione di innocenti a Parigi o in qualsiasi città dell’Est arabo.
 
Da Z Net Italy- Lo spirito della Resistenza è vivo

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