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[Disarmo] Consiglio Europeo 27 ottobre: nuove sanzioni alla Siria



Non bastavano i 9000 Isis trasferiti da Mosul per Aleppo: ora arrivano pure altre sanzioni, come sempre "a fini umanitari".

Jure Ellero



 Dal sito del Consiglio europeo

27 ottobre 2016 il Consiglio ha aggiunto 10 persone all'elenco delle persone oggetto di misure restrittive dell'UE nei confronti del regime siriano in quanto responsabili della violenta repressione contro la popolazione civile in Siria, o in quanto traggono vantaggio dal regime o lo sostengono e/o sono associate a tali persone.

Tale decisione fa seguito alle conclusioni del Consiglio del 17 ottobre 2016 e alle conclusioni del Consiglio europeo del 20 e 21 ottobre 2016.

Le persone aggiunte all'elenco comprendono alti funzionari militari e personalità di spicco legate al regime. La decisione porta a 217 il numero totale di persone oggetto di divieto di viaggio e congelamento dei beni a causa della repressione violenta contro la popolazione civile in Siria.

Inoltre, 69 entità sono oggetto di congelamento dei beni. Più in generale, le sanzioni attualmente in vigore nei confronti della Siria includono un embargo sul petrolio, restrizioni su alcuni investimenti, un congelamento dei beni della banca centrale siriana nell'UE, restrizioni all'esportazione di attrezzature e tecnologie che potrebbero essere usate a fini di repressione interna nonché di attrezzature e tecnologie per il monitoraggio o l'intercettazione delle comunicazioni telefoniche o online. Le misure sono state prorogate da ultimo il 27 maggio 2016 e sono in vigore fino al 1º giugno 2017.

L'UE ribadisce il suo impegno a trovare una soluzione duratura al conflitto in Siria, in quanto non vi è soluzione militare alla guerra civile siriana. È determinata a salvare vite umane e prosegue i suoi intensi sforzi diplomatici a fini umanitari per fornire aiuto ad Aleppo e ovunque sia necessario e per evacuare i feriti.

Gli atti giuridici adottati dal Consiglio, compresi i nomi delle persone in questione, sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale del 28 ottobre 2016. La decisione è stata adottata mediante procedura scritta.

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