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[Disarmo] R: BUON 2017! Bando ordigni nucleari: oggi si vota all'ONU per la Conferenza.



Nell’elenco manca Israele , solo dimenticanza ?

seb

 

Da: disarmo-request at peacelink.it [mailto:disarmo-request at peacelink.it] Per conto di alfonsonavarra at virgilio.it
Inviato: venerdì 23 dicembre 2016 16:29
A: coordinamentoregionale at nomuos.info; no-nucleare-piemonte at googlegroups.com; disarmo at peacelink.it; forum at miritalia.org; MIR-Riconciliazione at yahoogroups.com
Cc: comitatoticinese at googlegroups.com; roberto.prina at fastwebnet.it; consulta at periferiemilano.it; movimenti at movimentimetropolitani.it; segreteria at comopace.org
Oggetto: [Disarmo] BUON 2017! Bando ordigni nucleari: oggi si vota all'ONU per la Conferenza.

 

 

 

BUON 2017 CON IL BANDO DEGLI ORDIGNI NUCLEARI IN ARRIVO

 

Conferenza ONU nel 2017 (marzo e giugno/luglio) per il bando delle armi nucleari. Dalle nostre fonti del movimento internazionale apprendiamo che il voto di conferma in Assemblea generale di quanto già deciso in Prima Commissione Disarmo il 27 ottobre è fissato per il 23 dicembre, vale a dire oggi. I "Disarmisti esigenti" hanno già scritto al nuovo premier  Gentiloni: l'Italia dovrebbe votare a favore e non accodarsi - come ha fatto finora - alle posizioni di USA e Russia (e di altre potenze nucleari più NATO, con l'eccezione dell'astensione di Cina, India e Pakistan, e del sorprendente voto a favore della Corea del Nord). Questo Natale ci porterà quindi in dono la speranza concreta di un percorso che porterà all'eliminazione degli ordigni nucleari. Non si tratta ancora del disarmo generale e della "tabuizzazione" della guerra in sé, ma due conseguenze della denuclearizzazione militare aprono la strada verso un mondo strutturalmente pacifico:

1) la rimozione assolutamente necessaria del pericolo della guerra nucleare per errore (vedi caso Petrov e Able Archer nel 1983);

2) la delegittimazione della logica della "deterrenza" nella sua espressione più estrema e perversa, e quindi di dove portano praticamente l'idea e la pratica della guerra cui essa è intimamente legata.

Noi combattiamo la cultura del diritto della forza nel suo sviluppo più assurdo e più rischiosamente mortifero: con ciò rafforziamo la proposta dell'alternativa nonviolenta, cioè la forza del diritto che è forza della unione e organizzazione popolare alla ricerca di libertà, giustizia e verità.

 

Non dimenticate di sostenere la petizione on-line www.petizioni24.com/italiaperilbando 

 

Info cell. 340-0736871- alfiononuke at gmail.com;