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[Disarmo] Fwd: nuova petizione on line



Appello per il Bando delle armi nucleari.
Elio

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: LauraTussi . <lauratussi.pace at gmail.com>
Date: 12 febbraio 2017 19:48
Oggetto: Re: nuova petizione on line
A: Alfonso Navarra <alfiononuke at gmail.com>
Cc: 


Carissim***, Caro Alfonso,

l'appello è anche su PeaceLink:
http://www.peacelink.it/pace/a/44068.html

A presto,
Laura

Il giorno 10 febbraio 2017 18:38, Alfonso Navarra <alfiononuke at gmail.com> ha scritto:
Care amiche ed amici ,

La petizione on-line dal testo sotto riportato è su www.petizioni24.com/italiaperilbandoanewyork, aggiornamento come è giusto e logico, di quanto abbiamo già portato avanti negli scorsi mesi ed anni come "disarmisti esigenti".
Si comincia, per intanto, come proposto ed annunciato, con i firmatari di www.www.petizioni24.com/italiaperilbando.
E' fondamentale mettere in rilievo che la conferenza di New York è un percorso indipendente da quello del TNP (anche se ne attua gli obiettivi enunciati) e che il rischio di guerra nucleare oggi è gravissimo.
Queste sono le integrazioni essenziali al testo originario di Giorgio Nebbia che derivano dalle precisazioni e dai contributi di Mosca, di Baracca e miei.
Dobbiamo ora chiedere un incontro al governo e lanciare una campagna di sottoscrizione per la delegazione che andrà a NeW York in giugno luglio: c'è qualche altra  disponibile oltre a Giovanna Pagani e al sottoscritto? 
E' interessato anche Adriano Ciccioni, obiettore alle spese militari "storico" (il suo gesto gli costò il pignoramento della casa).
Con Giovanna ci siamo appena visti di persona a Milano ed abbiamo cominciato a preparare la spedizione americana...

Alfonso Navarra 


PS - aggiungo quanto sotto segnalato da Elio Pagani per informazione su come si sta muovendo la Rete italiana disarmo

Non so se ne sei a conoscenza.
Buona giornata.
Elio Pagani
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: "Rete Disarmo - Segreteria" <segreteria at disarmo.org>
Data: 10 feb 2017 10:27
Oggetto: [ReteDisarmo] Una settimana di azione per la messa al bando delle armi nucleari: anche l'Italia partecipi ai negoziati ONU
A: "Coordinamento Rete Italiana per il Disarmo" <coordinamento_RID@googlegroups.com>
Cc:


Una settimana di azione per la messa al bando delle armi nucleari: anche l'Italia partecipi ai negoziati ONU
Anche in Italia rilanciata la “Week of action” internazionale a sostegno dei negoziati per la messa al bando delle armi nucleari, che si svolgeranno nel 2017 in sede ONU.
Senzatomica e Rete Italiana per il Disarmo chiedono che anche il Governo italiano partecipi ad una scelta di coraggio e lungimiranza per conto dell’umanità presente e futura

Fonte: Senzatomica - Rete Italiana per il Disarmo - 10 febbraio 2017



Presidente della Repubblica

Presidente del Consiglio dei Ministri

Presidente del Senato - Presidente della Camera dei Deputati

(e p.c, deputati e Senatori della Repubblica Italiana)



Da persone preoccupate per il futuro dell'umanità, abbiamo tirato un respiro di sollievo apprendendo che il rappresentante del nostro governo, nella seduta del 23 dicembre 2016 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha votato a favore della risoluzione A/C.1/71/L.41, approvata a larga maggioranza, che “decide di tenere nel 2017 una conferenza delle Nazioni Unite per negoziare degli strumenti giuridicamente vincolanti per la proibizione delle armi nucleari che porti alla loro totale eliminazione”.

E’ stata invece una grande delusione quando, successivamente, un membro del governo, rispondendo ad una interrogazione parlamentare Commissione III, Allegato 4, p. 15-16, 2 febbraio 2017), ha detto che il voto a favore era stato un “errore tecnico-materiale” del nostro rappresentante “dipeso dalle circostanze in cui è avvenuta la votazione, a tarda ora della notte del 23 dicembre”.

Lo stesso membro del governo ha detto che il governo intendeva votare contro la risoluzione perché ”un nostro sostegno avrebbe rischiato di erodere la credibilità politica dell’approccio progressivo [al disarmo] e del Trattato di Non Proliferazione”.

Una motivazione che a noi sembra poco convincente perché l’articolo VI del Trattato di non Proliferazione nucleare, sottoscritto dall’Italia, prevede “negoziati che portino alla cessazione della corsa alle armi nucleari e al più presto al disarmo nucleare e ad un trattato per il generale e completo disarmo sotto stretto controllo internazionale”.

D'altro canto il nuovo percorso che la Conferenza di New York inaugura nel 2017 è volto esplicitamente a superare le innegabili impasse che hanno fatto registrare le sessioni di revisione del TNP. Si attua il suo obiettivo essenziale: quel mondo libero dalle armi di distruzione di massa indicato come “necessario” in primo luogo dalle potenze nucleari, ma sempre posposto a questioni di dettaglio collegate, il più delle volte, a controversie geopolitiche.

Come loro sanno, il bando totale delle armi nucleari è l'obiettivo di reti internazionali pacifiste che hanno i loro nodi anche in Italia ed è stato chiesto a più riprese da scienziati, uomini politici, intellettuali, persone comuni amanti della pace, e di recente da Papa Francesco anche nel discorso del 1 gennaio 2017 per la giornata della pace. Questa richiesta – è bene sottolinearlo - è stata presentata sistematicamente dalla maggioranza dei Paesi Non Nucleari nelle quinquennali Conferenze di Riesame del Trattato, regolarmente inascoltata dagli Stati Nucleari: di qui nasce il nuovo percorso “umanitario” verso il disarmo nucleare.

Chiediamo che l’Italia, nonostante il deludente ripensamento del governo sulla votazione del 23 dicembre 2016, partecipi alle riunioni che si terranno, nell’ambito delle Nazioni Unite, a New York dal 27 al 31 marzo e dal 15 giugno al 7 luglio 2017 dando un attivo contributo, consapevole e convinto, ai negoziati che porteranno alla proibizione giuridica degli ordigni nucleari, primo passo per la loro effettiva, totale eliminazione .

 In questo contesto, attiriamo la vostra attenzione sull’analisi del “Comitato degli Scienziati Atomici”, comprendente anche 15 Premi Nobel di varie discipline, il quale dimostra che il mondo è ritornato (per ragioni in parte diverse) al medesimo livello di rischio che nei peggiori momenti della Guerra fredda e che la situazione sta peggiorando di anno in anno a partire dall’inizio degli anni ’90.

E’ allora chiaro che il processo per evitare una guerra nucleare (l’Apocalisse che può essere scatenata persino per incidente o per errore) è oramai diventato una corsa contro il cronometro e che quindi il mondo non può più perdere tempo in calcoli politici fondati sull'illusione suicida della “deterrenza quale suprema garanzia di sicurezza”.

Per i "disarmisti esigenti" (dall'appello di Stéphane Hessel ed Albert Jacquard ad "esigere" un disarmo nucleare totale, vai su www.petizioni24.com/esigiamo)  , Alfonso Navarra - Fermiamo chi scherza col fuoco atomico (www.osmdpn.it) Antonia Sani e Giovanna Pagani (WILPF Italia) Luigi Mosca (Armes Nucléaires STOP) - Mario Agostinelli (Energia Felice) Alex Zanotelli - missionario comboniano, Giorgio Nebbia, Angelo Baracca



Emilio Chiaberto (Sindaco di Villar Focchardo) - Guido Viale  (Laudato Si') - Lidia Menapace (ANPI ) - Davide Grassi (Addio Pizzo) Umberto Santino (Centro di documentazione siciliano Giuseppe Impastato - Alessandro Marescotti (PeaceLink) - Ennio La Malfa (Accademia Kronos) - Michele Boato (Ecoistituto del Veneto) - Fabrizio Cracolici e Laura Tussi (Progetto "Per non dimenticare" - Città di Nova Milanese e Bolzano) -  Francesco Lo Cascio (Scuola di nonviolenza) - Luigi Cadelli (MUN Milano) - Giuseppe Luigi Bruzzone (disarmista fornariano) - Olivier Turquet (Pressenza) - Joachim Lau (IALANA Italia) - Alberto L'Abate (Rete IPRI-CCP) - Giuseppe Marazzi e Massimo Aliprandini (LOC) - Luciano Zambelli (LDU) -  Vittorio Pallotti (CDMPI) - Matteo Soccio (Casa per la pace Vicenza) - Adriano Ciccioni (Cittadini del mondo) - Emilio Bibini (Psiche & Natura) - Attilio Galimberti (Ordine Francescano Secolare) -  Vittorio Agnoletto (Costituzione Beni Comuni) - Tiziana Pesce e Claudia Pinelli (ANPI) -  Elio Pagani (Forum contro la guerra) -  Maurizio Benazzi (Ecumenici.it)  Irene Scaramellini (ricercatrice Archivio Disarmo) - Giuseppe Farinella (Centro di documentazione A.P.E.) - Patrizia Gentilini –(Medici per l’ambiente)  - Massimo Zucchetti (Scienziati per il disarmo) - Agnese Ginocchio (cantautrice pacifista) - Fortunato Sindoni (cantastorie pacifista) - Pietro Pastena (obiettore di coscienza) - Vittorio Bellavite (Noi siamo Chiesa) - Tiziano Cardosi (Fucina per la nonviolenza) - Lorenzo Porta (CEDAS) -  Michele Papagna (Consumietici.it ) - Sergio Segio (Nessuno tocchi Caino) - Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria) 



ed altri le cui adesioni andremo inserendo man mano ....






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Diceva Gandhi:
Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la nonviolenza sono antiche come le montagne. 
Non c'è strada che porti alla pace che non sia la pace, l'intelligenza e la verità.
Io e te siamo una sola cosa: non posso farti male senza ferirmi.
Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco.
Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere.
Per praticare la nonviolenza, bisogna essere intrepidi e avere un coraggio a tutta prova.
Nessun uomo può essere attivamente non-violento e non ribellarsi contro l'ingiustizia dovunque essa si verifichi.