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[Disarmo] L'ex sindaco Aurelio Juri e la Cgil con Giorgio Beretta sui traffici d'armi dal porto nucleare di Trieste



Anche l'ex sindaco di Koper-Capodistria Aurelio Juri ed il sindacato CGIL parteciperanno all'incontro con Giorgio Beretta, dell'Osservatorio permanente sulle armi leggere di Brescia e della Rete Italiana Disarmo - incentrato sui traffici d'armi dal porto nucleare di Trieste - in occasione della Giornata ONU per la proibizione delle armi atomiche, mercoledì 27 settembre alle 19 presso la Casa del Popolo di Ponziana.

L'ex sindaco di Capodistria ed ex europarlamentare sloveno Aurelio Juri, ha proposto alla Conferenza istitutiva del Trattato per la messa al bando delle armi nucleari, assieme all'ecopacifista triestino Alessandro Capuzzo ( documento A/CONF.229/2017/NGO/WP.44 del 20 giugno 2017 depositato a cura dei "Disarmisti esigenti !" ) l’avvio di studi sul rischio e la trasparenza nella gestione dei traffici nucleari militari, da affidare alla Scuola di prevenzione nucleare dell’Agenzia Atomica di Vienna (AIEA) con sede a Trieste, presso il Centro Internazionale di Fisica Teorica di Miramare, in vista della generale denuclearizzazione prevista dal nuovo Trattato sulla proibizione delle armi nucleari,l alle Nazioni Unite. Queste sono le ultime armi di distruzione di massa ancora non proibite dai codici internazionali ( vedere foto allegata ). I case studies proposti sarebbero interessanti anche per Koper-Capodistria e tutti i dodici porti nucleari militari italiani (Venezia, Brindisi, Taranto, Augusta, Castellammare di Stabia, Napoli, Gaeta, Livorno, La Spezia, La Maddalena, Cagliari e Trieste) nonchè per le note basi nucleari di Ghedi e Aviano.

Durante l'incontro di mercoledì alle 19 alla Casa del popolo di Ponziana, copromosso da DiEM25Trieste Associazione "Tina Modotti" e Comitato pace convivenza e solidarietà "Danilo Dolci", al quale parteciperà anche il sindacato Cgil per monitorare le implicazioni dei traffici in oggetto sui lavoratori portuali e sulla popolazione del territorio, Giorgio Beretta illustrerà i dati Istat sul porto nucleare di Trieste, sui traffici di armi e le loro conseguenze per la popolazione dello Yemen, dov'è in corso un'emergenza umanitaria causata dal bombardamento sui civili, con ordigni anche di fabbricazione italiana
Il Parlamento europeo ha deliberato tre volte la sospensione delle forniture militari all'Arabia saudita, ma il Parlamento italiano non ha ritenuto necessario il blocco delle esportazioni, in contraddizione con la legge 185 del '90 che vieta la vendita di armi a Paesi in conflitto o regimi che violino i diritti umani.

Qui un link a un articolo sulla cerimonia di firma a New York del "Nuclear Ban Treaty", così chiamato dagli antinuclearisti di tutto il mondo, associati nel raggruppamento ICAN.
https://www.pressenza.com/it/2017/09/il-trattato-sulla-proibizione-delle-armi-nucleari-alla-firma-dei-leader-mondiali/
Allegato Rimosso