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usa farmaco killer ha ucciso oltre 100.000 pazienti



da repubblica.it
martedi 25 gennaio 2005

Rivelazione della rivista "Lancet". Il

"Vioxx" venne ritirato in settembre dal mercato

Usa, farmaco killer ha ucciso oltre centomila pazienti

ROMA - La strage del Vioxx, se fosse confermata, sarebbe di quelle da far
concorrenza allo tsunami. Il popolare antinfiammatorio, sostiene uno
sconcertante studio apparso oggi sulla rivista medica The Lancet, potrebbe
aver causato da 88 a 140 mila morti negli Stati Uniti dal momento del lancio
sul mercato nel ?99 al suo ritiro nel settembre 2004. L´atto d´accusa viene
da una fonte autorevole, ovvero quel David J. Graham, direttore dell´Ufficio
per la Sicurezza sui Farmaci della Food and Drug Administration che,
malgrado molte pressioni, ha pubblicato una versione aggiornata di
un´indagine in cui già segnalava i rischi del farmaco a lungo
commercializzato in tutto il mondo, Italia inclusa.
«Il nostro studio - si legge sull´autorevole rivista britannica - ha
calcolato che il principio attivo di Vioxx, assunto a dosaggi standard (25
mg al giorno), si associa a un aumento del rischio di infarto miocardico e
di morte cardiaca improvvisa due volte maggiore rispetto a quanto succede
con altri antinfiammatori, e 4 volte maggiore se si assume un alto dosaggio
del farmaco (50 mg al giorno)». E dal momento che il rofecoxib, il suo nome
scientifico, è stato usato estensivamente sia negli Stati Uniti che nel
resto del pianeta, se l´aumento dei rischi cardiovascolari fosse confermato
l´impatto sulla salute pubblica, anche fuori dai confini americani, potrebbe
essere spaventoso. Dal 1999 al 2003, infatti, si stimano 92.791.000
prescrizioni del farmaco solo negli Usa, tra cui il 17,6 per cento in alte
dosi.
Il potente medicinale era usato principalmente per trattare i sintomi di
osteoartrite, artrite reumatoide, dolori e disturbi mestruali. Appartiene ai
cosiddetti antinfiammatori non steroidei, un inibitore selettivo della COX-2
(l´enzima ciclo-ossigenasi-2) e la novità del suo principio attivo rispetto
alla vecchia generazione di farmaci con le stesse indicazioni terapeutiche
stava nella sua bassa tossicità gastrointestinale. Ugualmente efficace
contro i dolori, si diceva, e meno nocivo per lo stomaco. Sino a quando la
stessa casa farmaceutica, la Merck & Co, dopo alcuni allarmi scientifici,
alla fine di settembre dell´anno scorso ne aveva deciso il ritiro dai
mercati mondiali. Quei farmaci che nelle farmacie italiane si chiamavano
Arofexx, Coxxil, Dolcoxx, Dolostop e Miraxx e che quasi due milioni di
connazionali usavano sino a quel momento.
Il gruppo di ricercatori diretto dal dottor Graham, dirigente della medesima
agenzia governativa che all´inizio aveva approvato il Vioxx, ha seguito le
vicende sanitarie di circa 1,39 milioni di pazienti californiani che
l´avevano assunto tra il gennaio ?99 e il dicembre 2001. Tra loro 8143 hanno
sofferto di un disturbo cardiaco grave (di cui 5799 infarti) dall´esito
letale nel 27 per cento dei casi. E anche tra gente ugualmente trattata con
antinfiammatori quelli che prendevano il rofecoxib erano assai più a
rischio - 1,6 volte di più -di coloro che utilizzavano il celecoxib,
principio attivo del Celebrex, la più nota alternativa commerciale al
medicinale oggi sotto accusa.