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Comunicato stampa - tagli boschi Pollino



ALLARME ROSSO PER LE FORESTE DEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO
I boschi del Pollino sono in liquidazione: una delle aree forestali a più
alta biodiversità presenti in Europa e nell'area del Mediterraneo centrale,
rischia di essere affidata alla cura di una nuova e nascente "lobby delle
motoseghe" che  intende sfruttare l'opportunità offerta dalla Regione
Basilicata di agire indisturbata anche nelle aree protette nazionali e
regionali. Infatti, la delega per il rilascio delle autorizzazioni,
affidata alle Comunità Montane e l'esclusione del Corpo Forestale dello
Stato per le verifiche dei piani di taglio, nel semplificare gli iter di
autorizzazione, rischiano di sottovalutare il valore ecologico dei boschi
presenti in ambito di aree protette.
L'assenza inoltre di un inventario forestale e di un piano di gestione
delle foreste del Parco Nazionale del Pollino, sta determinando una
deregulation in materia forestale che fa ripiombare le regole in materia
agli anni '60, considerando gli ecosistemi forestali del parco come mera
materia prima o legna da ardere. E' il caso di alcuni tagli richiesti da
alcuni comuni lucani del parco, programmati nel Parco Nazionale del
Pollino, in area 1, in aree tutelate dall'Unione Europea ed in zone a forte
vocazione naturalistica.
A nostro avviso è insufficiente a salvaguardare l'incolumità del bosco dal
punto di vista della difesa della fauna locale, del paesaggio e del
complesso e delicato equilibrio dell'intero ecosistema forestale. Aver
voluto accentrare tutto l'iter autorizzatorio di verifica in capo ad un
solo ufficio regionale, in base al Regolamento sul rilascio delle
autorizzazioni di taglio, significa autorizzare disboscamenti  senza che
nessuno abbia potuto prima valutarli ed autorizzarli in modo
sufficientemente corretto, tenendo conto dei valori ecologici del bene
forestale.

La Basilicata è ricca di bellissimi boschi, a noi pare invece che
l'Amministrazione Regionale abbia trascurato questa importante realtà e non
di meno la gestione delle aree protette, le quali, in assenza di una
politica capace di qualificare gli aspetti gestionali e naturalistici delle
risorse naturali,oggi si dibattono con problemi di fondi insufficienti. La
Regione, infatti, non ha ancora prodotto gli strumenti di base per
conoscere e utilizzare razionalmente questa risorsa, come redigere un
Inventario Forestale Regionale, la Carta delle Foreste ed una Legge
forestale regionale che contemperi l'uso ecologico delle risorse forestali
specialmente in ambito di aree protette, rispettando le scelte fatte in
passato in materia di destinazione del patrimonio forestale regionale.

Ci troviamo di fronte al risultato della azione non dissimile, nei modi di
fare, delle grandi multinazionali che sfruttano le foreste dell'Amazzonia,
mentre la lobby dello sfruttamento dei boschi regionali tenta di
assicurarsi risorse finanziarie per farsi pagare addirittura dagli Enti
Pubblici un'eventuale "eco-certificazione" del legno. Un comportamento
questo che sarebbe censurabile sotto tutti i punti di vista, e che rischia
di minare pesantemente la fiducia verso l'eco-certificazione della Gestione
Forestale Sostenibile.

Accademia Kronos annuncia che "passerà al setaccio" i progetti di taglio
forestale nel Parco Nazionale del Pollino e negli altri territori protetti
regionali, preannunciando proprie azioni per evitare questo nuovo scempio
del territorio più integro ed importante della regione, vero serbatoio di
ossigeno contro l'effetto serra e il dissesto idrogeologico spesso
innescato da interventi inopportuni progettati dagli stessi enti pubblici.
Chiede inoltre al Corpo Forestale dello Stato un supplemento di attenzione
nella sorveglianza dei cantieri di taglio forestale. Accademia Kronos
altresì si impegna a richiedere alla Regione Basilicata regole più  moderne
ed efficaci a salvaguardia dell'ecosistema bosco, al fine di proteggere un
patrimonio verde a beneficio delle popolazioni attuali e future.
Accademia Kronos Basilicata