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Comunicato Fiera delle Utopie Concrete 2005



Invio di seguito il comunicato stampa conclusivo della Fiera delle Utopie
Concrete 2005 "Ponti per un futuro amico" (Città di Castello, 13/16 ottobre
2005) e in allegato le foto di due momenti della Celebrazione del Premio
Alexander Langer 2005.

Cordiali saluti
Maria Odoni

Comunicato stampa

Comune di Città di Castello - Regione dell'Umbria - Provincia di Perugia -
Camera di Commercio di Perugia - Comunità Montana Altotevere Umbro

FIERA DELLE UTOPIE CONCRETE

Città di Castello (Pg) - 13/16 ottobre 2005

Si è conclusa la Fiera delle Utopie Concrete 2005


Si è conclusa l'edizione 2005 della Fiera delle Utopie Concrete, dedicata
quest'anno a "Ponti per un futuro amico", che ha proposto una ricca offerta
di esperienze. Seminari, conferenze, tra cui una conferenza su "La
biomassa. Una fonte energetica tra tradizione e innovazione"; un incontro
nazionale su "Le città sostenibili ed amiche dei bambini"; un corso di
formazione "Strumenti per una pianificazione integrata della gestione
dell'ambiente"; uno spettacolo teatrale "Il cantastorie" che ha visto la
partecipazione di oltre 400 alunni delle scuola elementari di Città di
Castello; un'esposizione dedicata ai ponti e una mostra dell'artista
berlinese Michael Müller, con il suo "Progetto Verde".
Ieri mattina presso la sala consiliare del Comune di Città di Castello, si
è svolta la celebrazione del Premio Alexander Langer 2005, destinato
quest'anno a Irfanka Pasagic (Srebrenica), psichiatra e fondatrice
dell'Associazione Tuzlanska Amica, un'associazione che opera nella zona di
Tuzla, formata da un'équipe di donne, tra cui psicologi e medici, che offre
assistenza alle donne e ai loro bambini, aiutandoli a superare i traumi
subiti durante la guerra.  La celebrazione è stata aperta dal Sindaco di
Città di Castello, Fernanda Cecchini, che ha ribadito come "la Fiera delle
Utopie Concrete stia segnando una tappa". "Ho trovato felice il titolo
scelto e questo tema così importante. La Fiera delle Utopie Concrete guarda
al futuro e ha dato e dà un contributo all'amministrazione" ha spigato la
Cecchini "La Fiera è sempre stata una punta di avanguardia rispetto a
tematiche così d'attualità, ha rappresentato un momento di stimolo, a volte
anticipando i tempi, permettendo di avere momenti avanzati di confronto".
Alessandro Vestrelli, dell'Ufficio Relazioni Internazionali della Regione
Umbria, ha portato i saluti della Regione ed ha espresso "vicinanza emotiva
a Irfanka Pasagic", ricordando il suo operato, esprimendo un "grazie a
Irfanka e alla sua equipe coraggiosa di donne".  Il Consigliere Regionale,
Oliviero Dottorini ha introdotto il colloquio su "Costruzione e
ricostruzione nelle società post-belliche", sottolineando come "nel
territorio balcanico non ci sono solo da ricostruire scuole ed edifici, ma
c'è da ricostruire un tessuto sociale". Dottorini ha ricordato l'esperienza
dell'associazione Tuzlanka Amica, dove lavora Irfanka Pasagic,
sottolineando come questa "non sia l'unica esperienza".  "In una città di
37.000 abitanti come Città di Castello ci sono 18 esperienze con il sud del
mondo" ha detto il Consigliere Regionale, portando alcuni esempi come
l'Operazione Mato Grosso o la Boteguita, esperienza di commercio
equo-solidale e affermando "Queste sono esperienze che costruiscono i ponti
e sono tutte legate da un filo".
Il colloquio ha visto l'intervento del Sindaco di Seveso, Clemente
Galbiati, che ha parlato della triste esperienza di Seveso, avvenuta nel
1976, ricordando "l'ignoto ossia l'incomprensione di quel momento e la
strumentalizzazione dell'evento", ma spiegando ai presenti l'esperienza dei
cittadini di Seveso, che li ha portanti alla "costruzione del Percorso
della Memoria" e all'esperienza " di realizzazione di una memoria
condivisa". Gianni Tamino, Presidente Comitato Garanzia Fondazione
Alexander Langer, che ha moderato l'incontro ha ricordato come "i legami
del passato possono garantire la comprensione del presente". Russell Ally
(Johannesburg), già membro della Commissione per la Verità e la
Riconciliazione del Sudafrica, ha parlato dell'esperienza del Sudafrica con
una punta di pessimismo. "Penso che non è solo il ponte ad essere
importante, ma è più importante come si cammina su questo ponte" ha detto
"Ci si può camminare saltando, esprimendo felicità o curvati,
trascinandosi, con tristezza e un senso di impotenza, e penso che la
maggior parte della gente in Sudafrica attraversi questo ponte con
tristezza" ma ha anche sottolineato "Credo che sia meglio avere problemi e
difficoltà in democrazia che senza democrazia. Spesso la gente dimentica il
passato e a volte non apprezza il cambiamento, ma oggi il Sudafrica è un
paese libero, democratico, che però sta cercando di trovare una
definizione, sta cercando di capire dove sta andando". Gianni Tamino ha
letto la laudatio a Irfanka Pasagic, destinataria del Premio Alexander
Langer 2005 "una fondatrice di speranza" ha detto. La Pasagic ha ricordato
l'esperienza in Bosnia e il lavoro dell'associazione Tuzlanka Amica,
raccontando come sia oggi più difficile lavorare rispetto a quanto lo fosse
durante la guerra. "In Bosnia si dimentica che stanno girando liberi
migliaia di criminali" ha spiegato, venendo, in questo modo, meno la
fiducia della gente e soprattutto dei bambini nel futuro. "Abbiamo
centinaia di bambini che stanno crescendo vicino alle fosse comuni" ha
ricordato la psichiatra, sottolineando: " Si dice che i bambini sono il
nostro futuro, ma in realtà io penso che noi siamo il loro futuro, perché
in Bosnia-Erzegovina c'è una situazione che non assicura loro un futuro e
per i giovani è impossibile costruire ponti verso l'esterno". La portatrice
del Premio ha inoltre raccontato come a Srebrenica, prima della guerra ci
fossero "oltre 11.000 giovani, oggi rimasti circa 1.000" e ha invitato ad
aiutare i bambini, perché "una lacrima di un bambino vale la ricchezza di
tutto il mondo". "Se riuscirete a restituire il sorriso ad un bambino" ha
concluso "Avrete fatto una cosa bellissima".
"Al centro del seminario di questa Fiera c'erano grandi concetti" ha
esordito il Coordinatore della Fiera, Karl-Ludwig Schibel "Ieri abbiamo
parlato di diritto, giustizia, dignità, riconciliazione, cercando di capire
come si potrebbe riportare questi importanti principi alla propria vita
quotidiana, quale potrebbe essere un buon rapporto tra un'attenzione e una
sensibilità per i grandi drammi -dei quali i mass media, le organizzazioni
non governative ed altri canali di comunicazione ci portano a conoscenza- e
la vita quotidiana ". "Quando i problemi epocali, le catastrofi globali
sembrano susseguirsi uno all'altro, è difficile capire dove c'entra
l'individuo, dove c'entra ognuno di noi con le proprie capacità di
intervenire. Il mondo sembra lì, fuori e noi siamo contenti di essere così
fortunati di vivere in un posto bello e tranquillo come l'Umbria" ha
proseguito Schibel "Questa tensione tra la salvaguardia della sensibilità
per le sofferenze in questo mondo e la concentrazione sul piccolo
contributo che ognuno di noi può dare, per fare di questo mondo un luogo
migliore, per questo equilibrio difficile e precario , non abbiamo trovato
la soluzione magica in questi giorni di dibattito e forse non esiste a
livello generale.  E' un compito che rimane ad ognuno di noi".
L'edizione 2005 della Fiera della Utopie Concrete ha trovato un grande eco
di apprezzamento ed espressioni di soddisfazione da parte degli
organizzatori come dei partners, primo fra tutti il Comune di Città di
Castello. Sono già in corso i primi contatti a livello locale ed europeo
per costruire, sulla base del successo di quest'anno, un evento 2006 che
sappia di nuovo legare un dibattito di alto respiro con i processi concreti
di uno sviluppo sostenibile dell'Alto Tevere.



Per il programma completo e ulteriori informazioni :
Agenzia Utopie Concrete
Via Marconi 8 o 06012 Città di Castello [PG]
Tel./Fax: +39 0758 554 321
segreteria at utopieconcrete.it
Url: www.utopieconcrete.it <http://www.utopieconcrete.it>