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Piano dei Rifiuti della Regione Sicilia



COMUNICATO STAMPA

 

 

Apprendiamo dalla stampa che le audizioni presso la IV Commissione Ambiente e Territorio dell’Assemblea Regionale Siciliana per approfondire le problematiche relative al Piano di Gestione dei Rifiuti stanno per concludersi, ma hanno già dato un’indicazione chiara. Secondo il presidente della Commissione, Antonino Beninati, “la Regione non farà passi indietro rispetto alla scelta dei termovalorizzatori, perché l’inquinamento provocato dalle discariche a cielo aperto sarebbe molto maggiore e sopratutto incontrollabile rispetto a quello prodotto dai termovalorizzatori”,

Vogliamo ricordare che le associazioni e i comitati sentiti il 22 settembre dalla Commissione, insieme a tecnici e amministratori di altre realtà italiane, non hanno certamente chiesto di continuare con le discariche, abusive o autorizzate che siano. Essi ribadiscono che il confronto non può essere fra un perpetuarsi delle attuali condizioni di gestione dei rifiuti e l’uso degli inceneritori, ma esso va fatto tenendo conto delle nostre proposte:

-         potenziare la raccolta differenziata, che in breve tempo potrebbe raggiungere valori superiori al 50% per tutta la Regione, come è avvenuto in altre realtà italiane e come si accingono a programmare anche alcuni ATO e singoli comuni in Sicilia, abbandonando politiche di immagine e mettendo in atto azioni concrete come incentivi ai comuni virtuosi e azioni di sostegno tecnico da parte della Regione

-         rivedere insieme alle comunità locali la ubicazione e la dimensione degli impianti, comprese le discariche previste; esse non sono compatibili con un serio programma di gestione dei rifiuti;

-         rivedere la stessa necessità dell’uso dei termovalorizzatori, che certamente emettono inquinanti cancerogeni non presenti nelle discariche, e che potrebbero diventare poco remunerativi o inutili, se venissero meno gli incentivi concessi a chi produce energia elettrica dai rifiuti o si raggiungessero percentuali di raccolta differenziata significative.

 

Un altro piano è possibile

 

Quanto sosteniamo non è utopia, ma una realtà concreta. Riportiamo i dati di raccolta differenziata già raggiunti in alcune località:

Austria 55%, Germania 44%, Danimarca 38%, Consorzio Priula di Treviso 75%, Regione Veneto 42%, Regione Lombardia 40%. E la tendenza è verso l’aumento.

 

Perché mai in Sicilia non si riesce a programmare tenendo conto di questi risultati e si insiste su un piano arcaico e pericoloso?

 

Legambiente Sicilia, WWF Sicilia, Forum Bellolampo.