[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

c o n s a p e v o l e z z e




 c o n s a p e v o l e z z e



Chi ha letto miei precedenti interventi, ricorderà che faccio collezione di ossimori. Sì, 
quegli assurdi tentativi di spacciare per pulito lo sporco: come "carbone pulito" od "eco 
incentivi"; o per infinito il limitato, come il "bio diesel"; o di riciclaggio di 
concetti desueti, come "sviluppo sostenibile", "turismo responsabile", etc.

Tra questi ultimi, ve n'è uno: "maternità/paternità consapevole" che reputo davvero 
triste.


Cito alcuni stralci da una recente notizia:

"Tra il 2002 e il 2004, una media di 8220 morti l'anno sono dovute agli  effetti a lungo 
termine delle concentrazioni di PM10 superiori ai 20 μg/m3, il che equivale al 9% 
della mortalità negli over 30 per tutte le cause esclusi gli incidenti stradali. Le nuove 
conoscenze disponibili sugli effetti sanitari del PM10 consentono di scomporre l'impatto 
della mortalità per gli effetti cronici oltre i 20 μg/m3 in cancro al polmone (742 
casi/anno), infarto (2 562), ictus (329)."

...

>E ai bambini cosa succede?
>«A Milano i piu' piccoli sono condannati a soffrire di esplosioni di
>allergie e di problemi respiratori. Inghiottire veleni rallenta,
>inoltre, la crescita dei polmoni nei bambini che svilupperanno cosi'
>una minore capacita' respiratoria».

...

> Sono piu' gravi le conseguenze dell'inquinamento a breve o a lungo
> termine?
> «Gli effetti a lungo termine sono di gran lunga piu' elevati».


In verità mi giungono mille altre notizie, tutte estremamente preoccupanti:

>L'océan de plus en plus acide
>Article paru dans l'édition du 18.06.06 de le Monde
>*L'augmentation des émissions de CO2 bouleverse les équilibres chimiques 
>des mers. D'ici à 2030, certains planctons, premiers maillons de la 
>chaîne alimentaire marine, auront disparu ...


Ed allora, semplicemente, mi chiedo: una persona, uomo o donna, che oggi decide di 
mettere al mondo un figlio, è realmente consapevole della situazione che sta vivendo?

Come può una persona realmente consapevole di quanto accade essere così irresponsabile da 
far nascere un essere cui dovrebbe rivolgere un affetto estremo e per cui dovrebbe 
desiderare il più gran bene ed il miglior futuro?

Come si può, in un mondo che straripa di umanità, e per questo diviene disumano come mai 
è stato prima, in un mondo che non glie la fa più a reggerci tutti, mettere al mondo 
altre vite?

Quanto ristretta è la consapevolezza di cui si parla quando si ha l'ardire di definire 
una maternità/paternità consapevole?

Che valore può avere una consapevolezza centrata su di sè che però dimentica quanto si ha 
intorno? Un valore strettamente egoistico?


Certo, ognuno può fare ciò che vuole, anche se far nascere altri esseri oggi non è più 
solo un fatto personale ma forse ancor più sociale, ma personalmente sento i miei figli 
dirmi:

"Grazie, padre, grazie per non averci fatto nascere!

Ci spiace molto per te che ci sei capitato, e che sei costretto a vivere in quel pianeta 
stracolmo di pazzi che chiamate Terra.

In un altro periodo può anche darsi che saremmo venuti volentieri a farti compagnia. In 
fin dei conti non ci saremmo tirati indietro di fronte a tante difficoltà.

Ma oggi no, padre, oggi ti ringraziamo, ti siamo debitori, oggi no, non è proprio il caso.

Ed apprezziamo tanto la tua decisione: prima si aggiusta il pianeta e poi se ne riparla.

Dal beato nulla in cui ci troviamo sentiamo tanti idioti ripetere: che mondo lasceremo ai 
nostri figli? Non figliate, e contribuirete immediatamente a migliorarlo!

Che ci chiamate in ballo a fare, brutti delinquenti? Sbrigatevela da soli. Rimettete a 
posto le cose e poi se ne riparla!

Ambientalisti, progressisti: padre, come mai non sentiamo nessuno di questi bei tipi dare 
l'allarme? Ma che razza di gente è questa? Che perde tempo in quisquillie e nasconde la 
sovrappopopolazione e la fine di un intero pianeta?

Grazie, padre, grazie di cuore per non averci fatto nascere!"


Buoni, figli, buoni.

Manca poco per la grande consapevolezza. Manca poco ormai.

Tra breve, sarà la gente comune ad informare su questa faccenda ambientalisti e 
progressisti.

E poi, vedrete, tutto andrà a posto da sè. Ogni cosa andrà finalmente al suo posto.


Danilo D'Antonio