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Corri, acqua, corri!





"... L'acqua che mi sta scorrendo davanti non è affatto sprecata.

Essa va, corre libera per la sua strada, e lungo questa, se può far del bene, lo fa, 
senza manco chieder nulla. Ma se la si imprigiona e la si costringe a passar tutta 
attraverso quell'immane filtro alla rovescia che è l'umanità, che da una parte la 
fagocita pura e dall'altra non può che risputarla sozza (perché questa è una delle magie 
dell'acqua: quella di farsi carico e portar via ciò che non abbisogna più) l'acqua perde 
tutti i suoi poteri, uno ad uno ad uno, e spossata, sfinita, stremata non può, non riesce 
più ad esser se stessa. 

L'acqua che vedo scorrer via da questa sorgente non è per nulla sprecata.

Siamo noi umani che la sprechiamo quando le chiediamo troppo, molto di più di quanto essa 
possa dare, di quanto avrebbe di per sè stessa volentieri, allegramente, gioiosamente 
dato.

L'acqua non va sprecata, è vero. Precisamente, non va sprecata la sua libertà, la sua 
indipendenza, la sua capacità di attraversar le cose, di nutrirle e purificarle, e di 
rispuntar fuori dall'altra parte, sempre pronta a continuare il suo gioco.

L'acqua ci è utile, sì, ci è vitale, ed appunto per questo dobbiamo preservare il suo 
diritto a scorrer via senza troppi intoppi, senza eccessivi carichi che le potrebbero 
essere, ed a noi di sicuro saranno, fatali ...


... Il miglior regalo che possiamo fare all'acqua, il nostro a lei più benaccetto segno 
di gratitudine, è il riconoscerle il diritto inalienabile alla sua fondamentale libertà, 
il diritto a non esser resa schiava dell'uomo e della donna, potendo questi trar da essa 
giusto beneficio ma certo non potendosi permettere di assoggettarla e monopolizzarla a 
loro ristretto uso e consumo ..."




Tratto da http://www.hyperlinker.com/change/acqua.htm




I migliori saluti,

Danilo D'Antonio