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LA SORPRENDENTE SORTITA DEL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA



RIGASSIFICATORE A BRINDISI: LA SORPRENDENTE SORTITA
DEL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA

Il Presidente della locale Confindustria dr. Ferrarese ha scritto una
lettera al Presidente Prodi ed ha tenuto una conferenza stampa con
l'intento di indurre il Governo a non mettere in discussione
l'autorizzazione all'impianto a suo tempo concessa dall'Esecutivo guidato
dall'on.le Berlusconi. Si tratta in sostanza di un intervento a sostegno
della British Gas in aperto contrasto con l'interesse generale della nostra
comunità come correttamente interpretato dalle Amministrazioni locali e
dalla Regione Puglia e come direttamente rappresentato dai cittadini con
innumerevoli iniziative e raduni di massa.
Nella citata lettera e nelle dichiarazioni del dr. Ferrarese non si coglie
alcuna preoccupazione per il diritto dei cittadini alla tutela della loro
incolumità personale e all'interesse collettivo per uno sviluppo diverso da
quello finora malamente perseguito: l'uno e l'altro minacciati in modo
grave dall'eventuale costruzione del rigassificatore nel porto di Brindisi
ed a ridosso del centro abitato. Una significativa omissione questa come
naturale conseguenza di una scelta partigiana che non appare in linea col
ruolo dell'importante e qualificata organizzazione dal dr. Ferrarese
localmente rappresentata. Ma c'è un'altra omissione nelle citate
dichiarazioni e cioè l'assenza di qualsiasi commento al fatto che mentre la
società costruttrice, per fare le sue dirette pressioni sul Governo,
afferma di avere già speso ingenti somme per i lavori preparatori, non
risulta che tale impiego di denaro abbia procurato alcun introito economico
a ditte o lavoratori locali.
Sorprende poi che il Presidente Ferrarese indirizzi al Capo del Governo una
lettera di sollecitazione a decidere da lui definita «garbata» quando poi
nella conferenza stampa pone all'Esecutivo una sorta di ultimatum
affermando che concede al Governo quindici giorni di tempo per decidere ed
aggiungendo che in caso di mancata risposta varrà la regola del
silenzio-assenso: una pretesa inammissibile perché il silenzio-assenso
(come il silenzio-rifiuto) è un istituto di diritto amministrativo previsto
in casi particolari da specifiche disposizioni di legge e non è certo
applicabile nella ipotesi in questione in virtù dei poteri del dr.
Ferrarese. Così come sorprende il proclamato proposito del Presidente della
locale Confindustria di ricorrere, in caso di ritardi da parte del Governo,
ad «ogni azione nelle sedi opportune, esercitando pretese risarcitorie per
danni diretti ed indiretti, attuali e futuri e per perdita di chances». Una
non «garbata» minaccia priva anch'essa di qualsiasi consistenza dal momento
che non è dato capire a quale diritto previsto da quale disposizione di
legge si collegherebbero le ventilate azioni risarcitorie.
Ad una rapida decisone del Governo nessuno è più interessato degli Enti
locali e dei cittadini che sono tuttavia ancor più interessati a che ci sia
il massimo approfondimento della questione utile a cogliere la peculiarità
e la gravità del caso Brindisi. E ciò convinti come sono che un tale
approfondimento non potrà che sfociare in una soluzione positiva del
problema, una soluzione in linea con quanto il Presidente del Consiglio ha
affermato il 14 ottobre ad Algeri allorquando, incontrando gli industriali
italiani, ha dichiarato che i rigassificatori sono utili ma che «non si
fanno imponendo tale scelta alle popolazioni e alle amministrazioni locali».
Brindisi, 16 novembre 2006

Italia Nostra, Legambiente, WWF, Coldiretti-TerraNostra, Fondazione "Dott.
Antonio Di Giulio", Fondazione "Prof. Franco Rubino", A.I.C.S., ARCI, Forum
ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Comitato per la Tutela
dell'Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato spontaneo cittadino
"Mo' Basta!", Comitato Brindisi Porta d'Oriente